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Gianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri

Pubblicato: 04 feb 2012 da Alberto Puliafito

Commenti dei lettori

Gianni Alemanno e la neve a Roma

Gianni Alemanno tuona contro la Protezione civile: «Ci avevano detto 35 mm di neve». E il sindaco di una Roma innevata chiede una commissione d’inchiesta.

Ma qualcosa non torna. Sia chiaro: se c’è da rilevare le responsabilità del Dipartimento, qui non ci si tira di certo indietro. Ma è possibile, ci chiediamo, che sia stato commesso un errore così marchiano?

Purtroppo per Alemanno, pare proprio di no. Anzi, l’errore arriva, se mai, dal suo staff. Ecco quel che scrive la Protezione civile:

«aspettando il lavoro della Commissione d’inchiesta auspicata dal sindaco Alemanno, date le informazioni scorrette che stanno circolando, [il Dipartimento] ritiene necessario puntualizzare alcuni aspetti. I 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati»

Infatti, quando in meteorologia si comunicano i dati delle precipitazioni (per scoprirlo è sufficiente leggere la voce pluviometro su Wikipedia, anche se si presuppone che i tecnici specializzati lo sappiano senza nemmeno bisogno di un solo click online), si comunicano in equivalente d’acqua. E l’equivalente d’acqua è, esattamente, un decimo della densità nevosa. Quindi, continua il comunicato del Dipartimento di Protezione Civile:

«I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri».

Alemanno tuona, ma su di lui, a quanto pare, piove una grossa figuraccia.

Foto | © TM News

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di tjnik72

    tjnik72

    04 feb 2012 - 17:28 - #1
    4 punti
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    AH AH AH AH AH AH AH AH AH!!!
    In Italia gli Schettino non mancano mai…

  • Profilo di gigi30a

    gigi30a

    04 feb 2012 - 17:38 - #2
    0 punti
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    a pensare che quando lo si è votato si è spacciato per uomo anti criminalità e della tolleranza zero

  • fabio nolli

    04 feb 2012 - 17:54 - #3
    0 punti
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    che poi, fosse la prima, di figuraccia…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 feb 2012 - 19:40 - #4
    1 punto
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    Ma oltretutto TUTTI (giornali media sedi della protezione civile) parlavano già da mercoledì di una forte nevicata e freddo intenso a ROMA entro due giorni, come poi è successo, Alemanno per dare l’allerta ai suoi oltre ai dati voleva anche una FOTO di come sarebbe nevicato?

  • DCBA

    04 feb 2012 - 20:01 - #5
    1 punto
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    Vabbè dai Gianni è la prima e ultima volta che sarai sindaco di Roma

  • Profilo di gunny35

    gunny35

    04 feb 2012 - 20:16 - #6
    0 punti
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    Cosa saranno mai 30 centimetri, disse Rocco Siffredi…

  • Profilo di acaro50

    acaro50

    04 feb 2012 - 20:23 - #7
    0 punti
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    E che come al solito da una certa città in giù, la favola si ripete.
    Se ci sono i mezzi mancano gli autisti, se ci sono gli autisti mancano i mezzi, se ci sono autisti e mezzi manca la benzina.

  • gia.

    05 feb 2012 - 09:56 - #8
    1 punto
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    Allucinante come i paraocchi della propria appartenenza politica possano arrivare a difendere l’indifendibile. A Roma lo sapeva anche Alemanno che avrebbe nevicato forte, visto che già da giovedì aveva disposto la chiusura delle scuole. In alcuni punti (davanti a centri anziani, strutture pubbliche, metropolitane) sono stati portati anche sacchi di sale. E lì sono rimasti perché non c’era nessuno incaricato di spargerli. Né sono stati assunti spalatori, e quelle poche immagini televisive di un paio di fotogeniche addette dell’AMA che spalavano la neve in centro erano la solita mossa mediatica di un sindaco alla frutta che cerca di trasformare le sue bugie in realtà nell’illusione (chi si crede di essere, Berlusconi?) di controllare i media per fargli dire quello che vuole.

  • Profilo di automatico

    automatico

    05 feb 2012 - 13:23 - #9
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    sinistra scatenata a sciacallare su un evento (per roma) eccezionale.
    erano 27 anni che non succedeva e la protezione civile aveva sottovalutato il problema.
    a milano invece pochi cm di neve hanno creato molto caos e pochissimi mezzi si sono visti in azione, solo nelle vie principali ma pisapia e’ loro amico e tutti zitti…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 feb 2012 - 13:38 - #10
    0 punti
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    12
    Negare la ormai più che chiara incapacità (unita ad una forte dose di faccia tosta) di Alemanno & co. nell’amministrare la capitale dopo innumerevoli prove negative in fatti - parole - opere - omissioni, parlando di sciacallaggio ogni volta che tutto ciò viene certificato è da ipocriti, specie se il PERSONAGGIO in questione è diventato SINDACO grazie ad una campagna elettorale basata nello sciacallaggio mediatico su tutto ciò che poteva portare voti…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 feb 2012 - 13:42 - #11
    0 punti
    Up Down

    LA CRONACA DELL’INCAPACITà DIMOSTRATA DAL SINDACO

    Il vertice di giovedì:
    Bisogna dunque tornare indietro di qualche giorno. Alle 19.30 di giovedì 2 febbraio, quando Gianni Alemanno entra negli uffici della Protezione Civile accompagnato da Tommaso Profeta, l’uomo responsabile della sicurezza e dei piani di protezione civile della città. Gabrielli ha convocato il Comitato nazionale tecnico per discutere e aggiornare i piani per l’emergenza che ha colpito il centro-nord. È un tavolo dove normalmente non vengono invitati gli enti locali. Ma questa volta, quello che sta per abbattersi su Roma consiglia la presenza del sindaco, dei rappresentanti della provincia (l’assessore alla sicurezza Ezio Paluzzi) e della Regione (il dirigente generale Luca Fegatelli). Ad Alemanno, insomma, non sfugge il motivo per cui è stato convocato. Anche perché, il sindaco sa bene che la città che amministra è l’unica a non avere ancora, ad otto anni dall’entrata in vigore della direttiva che lo impone, un “centro funzionale” per il monitoraggio delle condizioni ambientali. Per sapere che tempo farà, Alemanno ha due soli strumenti: il televideo e la Protezione civile.

    Il bollettino che gli viene consegnato è chiaro. I meteorologi prevedono per venerdì 3, fino all’alba del 4, “precipitazioni combinate” pari a 35 millimetri d’acqua. Con una postilla ovvia. Se sarà acqua o neve, dipende da dove si collocherà lo “0″ termico. Alemanno, che per giunta è un alpinista, dovrebbe sapere che quei 35 millimetri d’acqua, se trasformati in neve, significano 35 centimetri. E, almeno giovedì sera (al contrario di quanto dirà poi), la questione sembra essergli chiara. Si lascia infatti con Gabrielli con un impegno e una scommessa guascona: “Caro prefetto, allora ce la giochiamo con un grado. Venerdì osserveremo la temperatura. Se raggiungiamo lo “0″ in città, faccio partire il “piano neve”". Il capo della Protezione civile prende atto, ma insiste. Gli chiede se non ritenga opportuno allertare comunque il “Sitema nazionale di protezione civile”. Quello che consente di far affluire a Roma da altre parti del territorio nazionale, mezzi e risorse aggiuntive per fronteggiare l’emergenza. Alemanno ringrazia, ma declina: “Il piano c’è, non ho bisogno di nulla”.

    Il fax che svela la menzogna:
    Il sindaco, del resto, in quelle ore ha una sua coerenza. Sa così bene quello che sta per precipitargli sulla testa ed è così convinto di poter fare da solo che il pomeriggio del 2 ha disposto la chiusura delle scuole per venerdì e sabato. Ma c’è di più. Conosce a tal punto quale emergenza si avanza che martedì 31 gennaio, il suo Tommaso Profeta (l’uomo che è con lui alla Protezione civile), ha inviato alle 3000 associazioni di volontariato della città una comunicazione ufficiale che invita alla immediata mobilitazione. Leggiamo: “In riferimento all’informativa di condizioni meteo avverse protocollo RK 206/2012 e il possibile peggioramento della situazione meteo con rischio neve a quote basse, dalla serata del 31 gennaio, si ritiene indispensabile l’attivazione di presidi per far fronte alle eventuali esigenze di Protezione Civile, connesse all’assistenza alla popolazione”. Il sindaco chiede “a partire dalle 23 del 31 gennaio, fino a cessate esigenze”, squadre di 4 volontari che verranno pagati a forfeit (20 euro ciascuno).

    Le tre telefonate:
    È solo nella notte tra venerdì e sabato, quando comprende che il suo “piano neve” forse non è mai neppure partito, che Alemanno è aggredito dal panico. Alle 20 chiama una prima volta Gabrielli. “Per caso avete delle lame (gli spazzaneve ndr.)?”. Una domanda non solo tardiva, ma inutile, visto che il Dipartimento non ha mezzi propri. Alle 23, una seconda chiamata. “Ho bisogno di 50 tonnellate di sale”. E se possibile, questa nuova richiesta è ancora più surreale della prima, perché su Roma nevica ormai da oltre 12 ore e il sale, lo sa chiunque, va sparso prima che la neve attecchisca sull’asfalto. Intorno alla mezzanotte, l’ultimo grido di chi sta naufragando: “Mi dia l’esercito”, chiede Alemanno a Gabrielli confondendolo con il Prefetto, l’unico per legge autorizzato a far uscire mezzi e uomini dalle caserme.

  • Profilo di acaro50

    acaro50

    05 feb 2012 - 15:26 - #12
    -2 punti
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    Avanti Italia
    Come al solito dobbiamo trovare un capro espiatorio da mettere alla berlina.
    Cosi ci sentiamo con la coscienza pulita.
    L’ultima nevicata eccezionale a Roma risale al 1956 cosa dovevano fare???
    Col senno del poi, ci si può fare tante cose, sicuramente riempirci la bocca e le pagine di questo blog. come fa nchosky con la pubblicazione dei soliti articoli maniacali.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 feb 2012 - 16:10 - #13
    1 punto
    Up Down

    15
    “L’ultima nevicata eccezionale a Roma risale al 1956 cosa dovevano fare???”

    Prepararsi con spazzaneve e sale (che vanno preparati o richiesti in prestito prima e non dopo)come proposto dalla protezione civile (in una riunione non certo fatta a caso ma per decidere il meglio da farsi date le previsioni meteo a rischio) ma rifiutato “da er più mejo de tutti”.
    Ma qualche incarico (inteso come dovere a lui spettante) tocca anche ad Alemanno quale sindaco di Roma, o tutto (quando le cose vanno male) è sempre responsabilità di altri???

  • Profilo di acaro50

    acaro50

    05 feb 2012 - 16:34 - #14
    1 punto
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    “Prepararsi con spazzaneve e sale (che vanno preparati o richiesti in prestito prima e non dopo)”
    Forse sta sfuggendo che tutta l’Italia/Europa è in emergenza, in questo frangente ogni regione tiene ben strette le proprie disponibilità, senza privarsene, dando assistenza a chi per condizioni climatiche e storiche ne hanno meno bisogno.
    Mi sembra una logica elementare.
    Tenere un parco attrezzi/macchine per una evenienza che capita ogni 30-50 anni mi sembra assurdo,
    quindi non rimaneva che chiederle, ma a chi……!!!!!…….

  • Profilo di automatico

    automatico

    05 feb 2012 - 17:20 - #15
    -2 punti
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    la sinistra ha gola di potere…
    tg3 scatenato contro alemanno, macchina del fango a spese pubbliche.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    05 feb 2012 - 17:36 - #16
    -1 punto
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    17-18
    “quindi non rimaneva che chiederle, ma a chi……!!!!!…….”
    Non mi pare che avete le idee molto chiare sui fatti accaduti prima della nevicata…

    Dai verbali della riunione di Giovedi tra Amministrazione Comunale - Regionale Protezione Civile e Prefetto:
    “Il capo della Protezione civile prende atto (delle rassicurazione del Sindaco su il loro eventuale piano di intervento), ma insiste. Gli chiede se non ritenga opportuno allertare comunque il “Sitema nazionale di protezione civile”. Quello che consente di far affluire a Roma da altre parti del territorio nazionale, mezzi e risorse aggiuntive per fronteggiare l’emergenza. Alemanno ringrazia, ma declina: “Il piano c’è, non ho bisogno di nulla”.”

    I mezzi quindi erano disponibili (almeno il minimo per fronteggiare le prime eventuali emergenze) se richiesti per tempo (anche dalla Toscana che aveva affrontato lo stesso problema nei giorni precedenti).
    Non dovevano mica comprarli ma solo averli in prestito per i giorni critici previsti dal meteo della Protezione Civile….

  • Stefano75B

    05 feb 2012 - 21:41 - #17
    1 punto
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    Quando piove Roma si allaga, quando nevica la Capitale si blocca… e poi l’ultima vigliaccata di voler attribuire la colpa agli altri anche mobilitando di maggiorenti del Pdl. Alemanno è senza credibilità e dignità.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 feb 2012 - 22:18 - #18
    0 punti
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    Il solito gioco delle parti tra PD e PDL con scaricabarile e io son meglio tu sei peggio.
    Non è nevicato solo a roma.
    In Romagna è caduto 1 metro di neve in pianura e 2 metri in collina…e non è il Sestriere.
    I sindaci,senza tante polemiche,hanno chiesto ai cittadini di spalare e dare una mano.
    Di non aspettare…..la nevicata è stata eccezionale,quindi gambe in spalla e pedalare.
    I Romani si son dati da fare.
    I politici romani invece stanno litigando.
    Come di solito il popolo agisce e i politici parlano,parlano….parlano.

  • Profilo di automatico

    automatico

    06 feb 2012 - 08:00 - #19
    -2 punti
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    tanto i romani non ci pensano neanche a votare un sinistro come pisapia.
    aumento dei biglietti dei mezzi pubblici del 50%, centro a pagamento, lavavetri e zingari dappertutto, Milano e’ in ginocchio, pensateci bene ad ascoltare la loro propaganda…

  • Profilo di automatico

    automatico

    06 feb 2012 - 08:12 - #20
    -2 punti
    Up Down

    o preferite un sindaco del pd come quella di genova che nonostante le previsioni in quel caso si, negative della protezione civile di pioggia forte , non chiuse le scuole e causo’ MORTI E FERITI.
    la propaganda della sinistra in quel caso zitta zitta…

  • Profilo di docreed76

    docreed76

    06 feb 2012 - 13:32 - #21
    1 punto
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    Propaganda di sinistra??? E’ stata la propaganda di sinistra ad abbandonare Roma e i romani nel caos più totale per 48 ore??E’ stata la propaganda di sinistra a scaricare la responsabilità verso gli altri e dire ai romani, che se non voglio la neve devono prendere la pala e toglierla??? Con tutti i problemi che sta incontrando l’Italia in questi giorni difficili, per automatico, i problemi gravi sono i i 50 lavavetri e i 1600 zingari di Milano e provincia, che rendono Milano invivibile. Voi con la neve a Milano come è andata??? 8 ore di traffico per tornare a casa??? 96 ore dalla nevicata e ancora la neve sta tutta là?? Avete un Sindaco che in 96 ore è stato più in televisione a pararsi le natiche e scaricare le colpe ad altri che a coordinare le operazione per l’emergenza??? Vuoi a Milano avete visto spazzaneve e spargisale?? Noi a Roma i 5 giorni neanche l’ombra. Complimenti automatico sarai tu che puzzi di propaganda??

  • Profilo di automatico

    automatico

    06 feb 2012 - 14:11 - #22
    -1 punto
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    a milano comunque pisapia ha fatto ben poco, erano pulite solo le vie principali, nelle secondarie nessuno spazzaneve, se nevicava di piu’ erano guai…

  • Profilo di docreed76

    docreed76

    06 feb 2012 - 14:58 - #23
    1 punto
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    “erano pulite solo le vie principali” ecco appunto da noi neanche quelle, se nevicava di più a Roma non erano guai (visto che ci siamo ritrovati nei guai per 30 cm di neve) ma una catastrofe senza paragoni. Dobbiamo ringraziare il Sole se oggi si può circolare per le strade di Roma senza morire, e non certo quell’incompetente bugiardo ladro scarica barile capace solo di dare poltrone ai suoi amichetti e campare di ideologie morte e sepolte.

  • Profilo di moderatore

    moderatore

    06 feb 2012 - 15:28 - #24
    0 punti
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    Abbiamo dovuto moderare dei commenti dal momento che contenevano volgarità e illazioni che, come è specificato nelle linee guida per la moderazione, non sono ben accette.

  • Profilo di ciompo981

    ciompo981

    07 feb 2012 - 05:00 - #25
    0 punti
    Up Down

    Ma quale destra e sinistra! Sono romani! Punto! E alemanno è un pugliese! Ecco spiegato tutto! Il veneto alluvionato si è ripreso da solo in due e due quattro! Genova alluvionata idem! Secessione subito da questi baluba incompetenti e parassiti!

  • Up

    07 feb 2012 - 21:56 - #26
    0 punti
    Up Down

    automatico
    05 feb 2012 - 12:23 - #9
    -2
    punti

    sinistra scatenata a sciacallare su un evento (per roma) eccezionale.
    erano 27 anni che non succedeva e la protezione civile aveva sottovalutato il problema.
    a milano invece pochi cm di neve hanno creato molto caos e pochissimi mezzi si sono visti in azione, solo nelle vie principali ma pisapia e’ loro amico e tutti zitti…

    Abbiamo trasmesso la favola di Automatico!!!!Peccato che automatico e l’unico milanese che ha il viale intasato dalla neve.Grazie Giuliano!!!!

  • ghoo

    09 feb 2012 - 11:05 - #27
    0 punti
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    solita storia incompetenti raccomandati al posto sbagliato

  • tuttacolpadipisapia

    12 feb 2012 - 18:26 - #28
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    secondo me pisapia ha fatto in maniera che le correnti portassero la neve a roma

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    23 feb 2012 - 19:10 - #29
    0 punti
    Up Down

    Diversamente onesti
    di Marco Travaglio
    Dice Emma Marcegaglia che il sindacato,
    difendendo l’articolo 18, “protegge gli
    assenteisti, i ladri, i fannulloni”. Quando poi la
    sua frase scatena polemiche, la presidente di
    Confindustria precisa che “a volte l’articolo 18 diventa
    un alibi dietro cui si possono nascondere dipendenti
    infedeli, assenteisti cronici e fannulloni”. E così, per due
    volte, la signora ha perso un’ottima occasione per tacere.
    Perché l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non
    obbliga affatto le aziende oltre i 15 dipendenti a tenerseli
    anche se infedeli, assenteisti, fannulloni e ladri.
    Semplicemente consente a chi viene licenziato senza
    giusta causa o giustificato motivo di chiedere al giudice il
    reintegro in azienda. Dopodiché il giudice stabilisce se il
    licenziamento era motivato o pretestuoso: nel primo
    caso reintegra, nel secondo no. Ora l’infedeltà, la
    fannulloneria e il furto sono motivi più che giustificati
    per licenziare: bisogna però, come per tutte le accuse,
    dimostrarli. A questo punto occorre esaminare il pulpito
    da cui viene la predica. Davvero la signora Marcegaglia
    ha le carte in regola per accusare i sindacati di
    proteggere i ladri? Dipende da che cosa intende per
    “ladr i”. Se ladro è chi si appropria indebitamente di
    denaro altrui, nella categoria rientrano gli imprenditori
    che pagano tangenti e le accollano alla collettività
    gonfiando i costi dei lavori; e per giunta vincono appalti
    truccati, togliendo lavoro alle imprese più meritevoli ma
    non avvezze alla mazzetta; e, per farlo, accumulano fondi
    neri sottraendoli al Fisco, cioè costringendo altri a pagare
    le tasse al posto loro. Che ha fatto in vent’anni
    Confindustria per combattere la corruzione? Una
    beneamata mazza. Anzi ha fatto molto per favorirla.
    Quando B. depenalizzò il falso in bilancio mentre Bush
    ne alzava le pene a 25 anni di galera, non si ricordano
    vibranti denunce del sindacato degl’imprenditori, che
    anzi era favorevole (memorabile l’entusiasmo di
    Tronchetti Provera). Né appelli confindustriali al
    Parlamento perché ratifichi la Convenzione
    anti-corruzione di Strasburgo del 1999, che contiene
    nuovi reati come l’autoriciclaggio e la corruzione tra
    privati. Eppure la corruzione tra privati è tipica dei ladri
    che derubano le aziende e tanto angustiano la sora
    Emma: si tratta infatti del reato (punito in tutto il mondo
    fuorché in Italia) commesso dai manager che affidano le
    commesse non ai fornitori più capaci e convenienti, ma a
    quelli che li riempiono di regali e di mazzette. Così le
    imprese spendono di più, si impoveriscono, sono
    costrette a licenziare e spesso a fallire. Articolo 18 o
    meno. Capita spesso che, in una fabbrica, l’o p e ra i o
    sorpreso a rubare un pistone o un cacciavite venga
    licenziato in quanto ladro: molto più rari i casi di
    capiufficio acquisti licenziati perché prendono mazzette
    dai fornitori. Poi ci sono i manager che le tangenti le
    pagano per vincere indebitamente appalti. E, in materia,
    la signora Marcegaglia dovrebbe essere piuttosto esperta,
    per motivi famigliari e istituzionali. Famigliari perché il
    fratello Antonio e il suo gruppo hanno patteggiato la
    pena (rispettivamente 11 mesi e 6 milioni di
    risarcimento) a Milano per corruzione nel caso
    Enipower: cioè per una maxi-tangente di 1 milione in
    cambio di un appalto di caldaie da 127 milioni. In più i
    magistrati stanno indagando su una rete di conti svizzeri
    che sarebbero stati alimentati per un decennio da fondi
    neri dei Marcegaglia per “operazioni riservate”. Motivi
    istituzionali perché la prima fila delle assemblee di
    Confindustria pare l’ora d’aria di San Vittore, tanti sono
    gli imprenditori inquisiti e pregiudicati che la sora Emma
    non s’è mai sognata di espellere in quanto “ladr i”. Fra
    questi si segnalano i vertici del gruppo B., condannati in
    Appello a risarcire 560 milioni per aver fregato la
    Mondadori corrompendo un giudice. Se nemmeno
    questi gentiluomini sono considerati ladri, resta da
    capire chi sono, i ladri. Ma forse la sora Emma si ispira a
    Trilussa: “La serva è ladra, la padrona è cleptomane”.