Chi ci capisce è bravo, in questa politica tutta intenta allo “scaricabarile”. La sceneggiata (e la colpevole inattitudine) del sindaco di Roma Gianni Alemanno è nota, superandosi negativamente nell’emergenza neve di questi giorni.
Ma c’è di più. Prendete il Pd: oggi ha chiesto al governo di riferire alla Camera sul “disastro” provocato dal maltempo. Ha denunciato il vicepresidente dei deputati: “Interi comuni senza luce e gas; treni bloccati per ore e passeggeri al freddo e senza informazione; una grande città, capitale del Paese, letteralmente in ginocchio; autostrade e raccordi sommersi da neve e ghiaccio con automobilisti abbandonati a loro stessi. Troppe cose non hanno funzionato e non è il momento di aprire inutili commissioni d’inchiesta nell’impossibile tentativo di salvare quel sindaco o accusare prefetti e Protezione civile”. “Chiediamo immediatamente al Governo di venire nell’aula di Montecitorio a riferire di quanto è successo, ben consci che niente potrà ripagare i cittadini italiani dei disagi subiti, ma nella speranza che il disastro di questi giorni non torni a ripetersi”, ha concluso l’esponente Pd. Bene.
Ma il Partito democratico non è nella maggioranza di questo governo? E, a parte Roma, non è il partito che governa decine e centinaia di comuni in affanno in queste ore sotto la nave? All’epoca del vecchio Pci, non certo avaro in interpellanze e proteste varie, in tempi di emergenza (neve, alluvioni, terremoti) i dirigenti del partito e i suoi esponenti istituzionali erano in prima file, con il badile in mano …
pigi
06 feb 2012 - 19:22 - #1Quello che è successo alla Protezione civile è un classico da manuale, spiegato tante volte in tanti testi (esteri) di amministrazione pubblica.
La Protezione civile funzionava, sotto Bertolaso, e per funzionare aveva bisogno di rapidità, di assenza di controlli, di procedure semplificate per le forniture, l’impiego del personale.
In questi casi si verificano prima o poi, quasi inevitabilmente, uno o più casi di corruzione, con personaggi che si intrufolano nelle maglie larghe delle procedure per lucrare a proprio vantaggio.
Allora si torna indietro. Al posto di uomini fattivi e pratici si sistemano inutili burocrati attenti alla “legalità”, si moltiplicano i controlli rallentando le procedure, si mettono paletti sempre più stretti.
E la protezione civile cessa di funzionare.
automatico
06 feb 2012 - 21:05 - #2abbiamo migliaia di cassaintegrati a casa a far niente, che vadano a spalare la neve invece di fare il doppio lavoro in nero…
atteipapac
06 feb 2012 - 23:53 - #3Si riuscirà a capire con chi sta il PD? Prima è Vendola e Di Pietro, poi ha cercato la Lega e Fini per far cadere Berlusconi, poi con Monti e adesso chissà? A questo punto mi aspetto che domani sarà con Berlusconi per la riforma elettorale.
0123456789
06 feb 2012 - 23:59 - #4Il problema è che non ci sono soldi, molti comuni hanno introdotto l’obbligo di catene a bordo o di montare le gomme termiche, sapendo che non ha più i soldi per pagare gli spazzaneve e gli spargisale, a Modena ad esempio è già stato esaurito il budget e neanche ci fossero le strade immacolate anzi molte hanno due dita di ghiaccio, qualche consulente i meno e ci sarebbero altri soldi
valter29
07 feb 2012 - 18:57 - #5Certo, oggi mancano i soldi perchè nel passato troppo si è sperperato. E’ altresì logico che essendo Bertolaso incappato nella magistratura il suo successore non voglia certo far la sua fine così si trincera dietro la burocrazia mettendosi comunque dalla parte della ragione e del rispetto delle regole. I cittadini si arrangino! Però ho visto nei servizi che nei paesi del nord la gente era lì a spalare mentre al sud c’era il deserto in attesa dei soccorsi. Cosa sempère accaduta al punto che Napolitano ha sempre portato ad esempio il Friuli e mai l’Irpinia o il Belice!