E il Financial Times diede ragione a Berlusconi...

Fanno sempre molta notizia le opinioni dei giornali esteri sulla politica berlusconiana... fanno sempre notizia a patto che siano negative. Quando invece un editoriale niente meno che del Financial Times, per giunta a firma autorevolissima (Cristopher Caldwell) si esprime a favore del premier se ne parla poco o niente. E allora vediamo un po' di tradurlo e sintetizzarlo, lasciando il giudizio ai lettori.

Dopo aver citato la dichiarazione di Anna Finocchiaro ("Quello di Berlusconi mi pare un film già visto") Caldwell si lancia in una disamina dei fatti, parlando del processo Mills e della convinzione del Cavaliere di essere alla mercè delle solite toghe di sinistra, da lui ricusate (vedi caso Gandus). L'editorialista parla poi del progetto di reintrodurre una forma di immunità parlamentare per le cariche più alte dello stato, meravigliandosi dell'opposizione di certa magistratura.

Magistrates have complained that Mr Berlusconi’s moves will cause “irreparable damage to the rule of law”.

Caldwell obietta che una norma di tal genere esiste in tutti i paesi occidentali, mentre in Italia è stata del tutto abrogata nel 1993. Il successivo tentativo del centrodestra di reintrodurla, datato 2003, è stato bocciato dalla Corte Costituzionale.

The purpose of immunity is not to give elected officials a free ride. It is to protect the right of electorates to be ruled by the person they chose democratically. Do the charges against Mr Berlusconi arise from a disinterested quest for justice or from a desire on the part of a certain branch of the Italian elite to overturn a popular choice they do not like?

La questione se i cittadini italiani debbano proteggersi dall'eventuale reità di Berlusconi oppure dalla politicizzazione a sinistra dei giudici campeggia così nella seconda parte dell'articolo, che porta il paragone con il caso Clinton, per poi sentenziare:

So does Italy, where, for a decade and a half, judges have enjoyed a degree of power unique in the west. In the early 1990s, when Italians came to feel they no longer needed to tolerate the graft that had been a regular part of cold war politics, ambitious judges toppled the leadership of the main parties in corruption trials. Italy’s post-cold war purge was more thorough than that of many communist countries. There was, in effect, a judicial regency over elected officials, with judges getting to vet the leadership class of the next generation. Such power is, over the long haul, unhealthy for a democracy. It is one of the reasons Italians have come to distrust their judiciary

Gli italiani diffidano dunque dei giudici a causa dell'uso distorto che in questo ventennio hanno fatto del loro potere, caso unico nel mondo occidentale. E chiude:

Mr Berlusconi’s judicial stunts are invariably self-serving, but they are never only self-serving. They always address some genuine problem severe enough to rally voters behind him. Therein lies his political genius. Italy is in a panic about crime right now. That panic might be well founded, or it might not be. But almost everything in his security law will help allay it. An immunity law, should one be drafted, might make Italian politics less litigious and more democratic. The fact that Mr Berlusconi could dodge a trial through these laws is a reason to oppose them. But it is the only reason to oppose them, and it is not a sufficient one.

Berlusconi ha dei vantaggi da questo provvedimento, che però va a risolvere un problema vero, la cui portata è ben superiore a una singola bega giudiziaria. E' vero che in certo qual modo egli approfitta della centralità del problema sicurezza nell'attuale opinione pubblica, ma questa ragione non è sufficiente per opporsi a un provvedimento che Caldwell considera sacrosanto.

Il giudizio ai lettori.

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