Malala difende il diritto all'istruzione, ovazione all'ONU


Parole semplici ma forti quelle di Malala Yousafzai, 16 anni oggi, icona della lotta per l'estensione della garanzia del diritto all'istruzione, che ha festeggiato il suo compleanno parlando dinanzi a 4000 giovani riuniti all'assemblea delle Nazioni Unite, tra i quali anche l'ex primo ministro britannico Gordon Brown, pronti a tributarle una sentita ovazione.

Seduta al fianco del Segretario Generale Ban Ki-moon, con la testa coperta da uno scialle rosa appartenuto, secondo ciò che lei stessa ha dichiarato, a Benazir Bhutto e iscrivendosi nei passi di una lunga tradizione di protesta non-violenta che non può non far pensare al Mahatma Gandhi e Martin Luther King, Malala ha perdonato il suo aggressore e ricordato con voce sicura la necessità di impegnarsi per la causa che porta avanti da anni, quella dell'accesso allo studio per i tanti bambini che vivono in condizioni precarie.

Affermando che dal silenzio nel quale pensavano di averla rinchiusa "sono uscite milioni di voci", ha espresso un messaggio di tolleranza, ma anche di fermezza, diretto ai "dirigenti mondiali per cambiare la strategia politica e promuovere la pace e la prosperità", ma anche direttamente alle sue coetanee del mondo, che incoraggia a:

essere coraggiose e a trovare in se stesse la forza di realizzare tutto il proprio potenziale.

Proprio lei, adolescente pakistana gravemente ferita dai talebani per aver sostenuto strenuamente la necessità di promuovere l'istruzione delle ragazze, ma scampata miracolosamente all'attentato con arma da fuoco che voleva ridurla al silenzio. Lei non ci è stata, si è rimessa e ribellata ancora, anche grazie anche a un blog tenuto per la BBC, da Londra, dove ormai vive con la sua famiglia.
Giovane e determinata, Malala incarna uno spirito nuovo, nato in un paese straziato dalle ineguaglianze. Simbolo di una lotta rude, che si prospetta ancora lunga, la ragazza è sostenuta da organizzazioni come Change.org, personalità politiche internazionali e star come Angelina Jolie e Madonna e, non ancora maggiorenne, è stata candidata al premio Nobel per la pace, e le sue parole resteranno lucide.

Photo by Andrew Burton/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | liberation.fr/monde

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