Si apre una settimana decisiva sulle liberalizzazioni con il Governo che prova ad evitare la fiducia per far arrivare in porto il decreto. Il vertice del premier Monti con Bersani, Alfano e Casini dovrebbe agevolare il cammino tra i circa 2400 emendamenti presentati al Senato.
Il Pd è il partito che spinge più forte. «Siamo gli unici che si stanno muovendo per rafforzare ed accelerare quello che ha fatto governo Monti» dice Bersani spiegando che il Pd intende «difendere» il piano liberalizzazioni da chi vuole «passi indietro». Allo stesso modo il Pd vuole «accelerare su quelle riforme che possono essere fatte prima» ma anche «valorizzare e potenziare altri aspetti». Il Pd lancia la sua proposta basata su dieci punti.
-BANCHE. Divieto di vendere polizze collegate alla stipula di mutui, o di condizionare l’accensione di un mutuo all’apertura di un conto corrente che, al contrario, potrà essere ‘portabilè da una banca all’altra senza oneri per il cliente. Si prevede inoltre la gratuità dei conti correnti aperti dai pensionati solo per l’accredito dell’assegno previdenziale e reintrodotta la gratuità delle transazioni con carta di credito fino a 100 euro dei pagamenti presso gli impianti di distribuzione dei carburanti.
-RC AUTO. Tra le varie modifiche si prevede di eliminare la norma che stabilisce la riduzione del 30% del risarcimento dei danni per la riparazione delle auto nel caso in cui l’assicurato si rivolge alla propria autocarrozzeria di fiducia.
-CARBURANTI. Perimetro e tempi certi e brevi per la separazione di Snam da Eni entro il 31 maggio. Si rafforzano le norme per rendere più liberi i gestori d’impianti nell’approvvigionamento dei carburanti e si propone l’eliminazione dell’obbligo di vendita contestuale di diverse tipologie di carburanti.
-FERROVIE: Si prevede un’accelerazione della separazione delle attività di trasporto dalla rete e si rivedono le disposizioni riguardanti il rispetto del contratto collettivo nazionale per tutti gli operatori del settore.
-AUTHORITY. Si introducono misure sull’incompatibilità degli incarichi per chi ha ricoperto ruoli di governo o è stato in altre autorità. Subito operativa l’autorità per i trasporti.
-CLASS ACTION. Si introducono norme per renderne meno oneroso e complicato il ricorso da parte dei consumatori.
-FARMACIE. Via le limitazioni alla vendita dei farmaci di fascia C, anche per medicinali veterinari. Entro 60 giorni i comuni dovranno individuare numero e zone delle nuove farmacie in base al quorum di 3.000 abitanti per farmacia. Tempi brevi per i concorsi e via le disposizioni sull’ereditariet… della farmacia a familiari non farmacisti; stop alla direzione delle farmacie private oltre i 67 anni.
-NOTAI. Tempi certi per i nuovi concorsi per coprire tutte le sedi vacanti.
-TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Si rivedono l’organizzazione e le competenze in materia di controversia tra imprese.
-PROFESSIONI. Si ripristina, tra l’altro, l’equo compenso per i tirocinanti.
automatico
12 feb 2012 - 12:02 - #1povero bersani, gli hanno spiegato che il pd non conta niente?
senza vendola, fini, casini, dipietro ecc. non si governa, poi cosa sarebbero queste due o tre banalita’, un programma di governo?
ridicoli.
caligola
12 feb 2012 - 13:33 - #2Mai vista un’accozzaglia più generica e inutile di proposte come queste. Basta vedere come compare il termine “ACCELERARE” più volte nel programma.
Non si capisce neanche se alla fine le fanno o meno, tipo nelle ferrovie: “un’accelerazione della separazione delle attività di trasporto dalla rete”, e sarebbe a dire? Smantelliamo FS o no?
Ridicoli già prima di cominciare a proporsi come alternativa…
_marco_
12 feb 2012 - 13:35 - #3automatico: quindi confermi che monti è sostenuto solo da berlusconi? Ok, sappiamo allora chi ringraziare della pioggia di tasse.
Svegliaaaa
_marco_
12 feb 2012 - 13:36 - #4Ricordiamo comunque, che le uniche liberizzazioni in italia le ha fatte bersani. Berlsuconi le ha solo promesse per 20 anni, la sua priorità sono solo rubare e non andare in galera.
Mauriziosat,9
12 feb 2012 - 18:26 - #5PAGLIACCI …..queste non sono liberalizzazioni ma NUOVE RESTRIZIONI , di vario genere.
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VOGLIAMO LIBERALIZZARE …….ELIMINIAMO I NOTAI ….CHE NON SERVONO AD UNA MAZZA.
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nooooo quello no ……addirittura ne vogliono aumentare il numero ….e la casta ingrassa.
automatico
12 feb 2012 - 18:28 - #6bersani vai a casa va…
Fr Osvaldo Ernesto Tafaro
12 feb 2012 - 22:54 - #7Basta caste ! Riprendiamoci l’Italia
A noi !
pigi
13 feb 2012 - 09:03 - #8Non bisogna abolire i notai, bisogna abolire l’obbligo di ricorrere ai notai per le registrazioni degli immobili (e pochi altri mobili registrati).
Se uno ritiene di aver bisogno delle prestazioni di un notaio, liberissimo di incaricarlo. E’ come per la dichiarazione dei redditi: c’è chi ricorre al commercialista e chi invece fa tutto da solo. D’altro canto, per certe operazioni complesse rivorgersi ad una persona esperta è altamente raccomandabile.
Se invece devo vendere un garage al mio vicino di casa, posso fare benissimo da solo, no?
Oppure se il comune deve trasferire la proprietà di case popolari, perché mai deve pagare la tangente ai notai?
Nel 2005 (governo Berlusconi II) era stato abolito l’obbigo di ricorrere ai notai per la registrazione degli autoveicoli e i notai avevano prospettato chissà quali disastri.
Invece non è successo niente.
valter29
13 feb 2012 - 09:50 - #9Anche le proposte di Bersani non incidono sulle vere liberalizzazioni. Si direbbe che tutti hanno paura a toccare certi ambienti e certe riserve di caccia. Un esempio? Le frequenze radioTV. Un altro? Perchè un cittadino non può difendersi da solo di fronte a un tribunale? Urka, si toccano gli avvocati! Quello delle farmacie è solo una finta liberlizzazione. Non si capisce perchè altre attività commerciali siano libere e le farmacie siano soggette a regole di numeri e di distanze. Per chi vuol aprire una farmacia dovrebbe essere richiesto solo un titolo di studio appropriato che non deve essere limitato alla sola laurea in farmacia ma deve essere aperto ad altre lauree affini, tipo chimica, scienza dell’alimentazione, biologia. Perchè uno che vuol modificare l’assetto della propria casa solo internamente senza toccare la struttura portante deve per forza richiedere l’opera di almeno un geometra? Non sarebbe sufficiente proporre al Comune le modifiche redatte di proprio pugno? Ce ne sarebbero ancora di liberalizzazioni che vanno ben al di là di quelle proposte da Monti e delle piccole modifiche di Bersani. Oltretutto liberalizzazioni ben fatte diminuirebbero i carichi economici e burocratici.