USA 2012 - Sarah Palin apre a una "open convention". Sarà l'incubo di Romney?

Sarah Palin

E se lo scarso appeal che sta dimostrando Mitt Romney avesse risultati imprevedibili? E se si arrivasse alla convention di agosto a Tampa, in Florida, senza un vincitore? Cosa accadrebbe? Be', ci sarebbe quella che si definisce open convention (o broken convention): si azzera tutto e si ricomincia da capo, se nessuno dei candidati ha delegati a sufficienza per garantire una chiara elezione. D'accordo: lo scenario è di quelli davvero fantapolitici, ma non è affatto detto che non possa succedere, vista la piega che ha preso la corsa alla nomination dei Repubblicani. Romney doveva far man bassa, riunire le anime moderate e conservatrici del GOP, ma fino a questo momento non ce l'ha fatta. E il Super Tuesday 2012 non ha migliorato la situazione.

Dal punto di vista della narrazione, poi, non c'è candidato peggiore di Romney: legato al mondo dell'alta finanza e incapace di scaldare i cuori degli americani, non può nemmeno proporsi come il grande vincitore: deve, anzi, ammettere pubblicamente che sta lavorando per contenere i danni e per mantenere il vantaggio raccattando delegati dove possibile, accontentandosi dei piazzamenti e puntando ad arrivare a una vittoria matematica priva di qualunque tipo di appeal.

E così, durante l'intervista della CNN di ieri a Sarah Palin, fermata al seggio in Alaska, si è vagheggiato un nuovo scenario. Quello di un'open convention ad agosto, in cui fra i Repubblicani i giochi non siano affatto decisi e si possano fare altri nomi per la nomination. Magari quello della Palin stessa.

Lei, personaggio controverso, animatrice dei Tea Party, già al fianco di John McCain nel 2008, non si è certo tirata indietro all'eventualità:

«Io a quella convention ci sarò. E farò tutto quel che posso per riportare il nostro paese on the right right track (intraducibile, gioco di parole basato sul doppio significato di right, che vuol dire sia destra sia giusto). Tutto è possibile. Non chiudo nessuna porta che si possa aprire».

La open convention, dunque, per quanto improbabile, potrebbe diventare l'incubo di Mitt Romney. C'è anche un sito, online, che la caldeggia: OpenConvention.org.

Nel sito si legge:

Secondo i sondaggi, il 61% degli elettori del GOP non gradisce i candidati che concorrono per la nomination del partito. [...] La nomination potrebbe andare a qualcun altro. [...] Potrebbe esserci una "open convention". [...] In questo caso, dopo il primo voto, i delegati vengono lasciati liberi di votare per chiunque».

Sì, anche per un candidato che non ha partecipato alla competizione. Anche per Sarah Palin, dunque.

Foto | © TM News

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