
Chiamatela pure “Der”. Ma “corrente” no. Massimo D’Alema a Roma, al cinema Farnese, in pieno centro storico, presenta la sua creatura, quella anticipata a Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera qualche tempo fa: l’associazione “Red”, Riformisti e democratici.
Dietro questo acronimo, chiarisce subito il leader Maximo, non c’è nessuna pretesa egemonica: “so che anche il colore di sfondo del logo potrebbe preoccupare qualcuno …. per questa ragione mi sono premunito di far fare la tessera di adesione verde”. In sala ridono tutti.
Peccato, però, che queste risate si trascinino anche fuori dal “Farnese”, in piazza Campo dei Fiori, dove, al termine della manifestazione, si commenta la serata. Al progetto “Red”, insomma - è la prima impressione - credono in pochi. Forse, solo i fedelissimi: i dalemiani doc.
Ecco perché sin da subito D’Alema è stato additato come “l’uomo che vuole farsi la corrente”. “Fare una corrente – dice – sarebbe stato più semplice. Red è un progetto ambizioso: sarà il software del Pd. Il luogo in cui non solo sarà possibile un confronto con la società ma, soprattutto, in cui si elabori cultura politica capace di mettere in campo sintesi nuove capaci di arrivare al “rimescolo”delle precedenti provenienze”.
La parola d’ordine, scandita a più riprese dai singoli intervenuti – da Livia Turco e Paolo De Castro, da Barbara Pollastini a Pierluigi Bersani, per citare i più noti – è, dunque, “mescolanza ”. Walter avrebbe detto “melting pot”. Ma, il senso è chiarissimo dato che la platea pullula di fedelissimi di Casini a cominciare dal senatore D’Onofrio, storico capogruppo dell’Udc a Palazzo Madama.
“Noi non vogliamo sostituirci al partito – fa notare, tuttavia D’Alema - ma facciamo quel lavoro che sta dietro e che fornisce alla politica elementi e materiali che aiutano la decisione: ‘Red’ è un’iniziativa che non mira a destabilizzare il Pd e se qualcuno ci chiederà altro, noi dovremmo resistere e non partecipare, basta con le polemiche sciocche che mettono in contrapposizione le associazioni con i circoli del Pd, soprattutto quando a farle sono i dirigenti”.
Pierpyx polisblog
25 giu 2008 - 11:29 - #1Red…. oh D’Alemone, ti sei scervellato per il nome eh!! non basta spiatellare un nome che rievoca i colori della Sinistra per riavvicinare elettrici ed elettori al PD…
thesis
25 giu 2008 - 11:35 - #2finalmente esce il vero leader dell’opposizione, colui con il quale anche noi di destra, siamo contenti di dialogare e dibattere assieme.
Veltroni è un burattino incompetente, il vero leader dell’opposizione e del partito di centro sinistra doveva essere fin da subito lui.
Vercingetorige
25 giu 2008 - 11:52 - #3beh almeno si capisce subito quanto la sinistra democratica, tanto democratica nn è…quanto più filo-comunista… E dire che queste elezioni hanno dimostrato quanto gli estremismi nn sia più così accettati come in passato, che Dalema sia così nostalgico della falce e martello da andare anche contor tendenza…?
Cmq continuano le magagne nel PD…dai che prima o poi a Uolter gli fanno saltar la cadrega…
thesis
25 giu 2008 - 11:56 - #4#3 “dai che prima o poi a Walter gli fanno saltar la cadrega…”
Io scommetto 5 euro che entro fine anno è già in africa :D
n00dles
25 giu 2008 - 11:58 - #5bene non c’erano già abbastanza lotte fratricide nel centro sinistra! ok liquidare veltroni ma perchè creare una struttura parallela al pd???
thesis
25 giu 2008 - 12:01 - #6#5 non parallela, mi sembra che massimino sia stato chiaro: il RED è il softaware, cioè il gruppo di menti che deciderebbe ciò che deve fare il PD
MetalSho
25 giu 2008 - 12:03 - #7D’Alema è uno di quei politici di sinistra che ha permesso a Berlusconi di fare le prime porcate e ha impedito alla sinistra di cacciare il nemico…
n00dles
25 giu 2008 - 12:07 - #8si ma su la stampa d’alema afferma che il RED avrà oltre al tesseramento anche sedi locali proprie…
thesis
25 giu 2008 - 12:13 - #9#8 cercherà, pian piano di dimostrare che gli elettori di centro sinistra, i reduci, stanno con lui ed alla fine piazzerà il partito red alle elezioni, scalzando il pd, che lui considera troppo soft
Pierpyx polisblog
25 giu 2008 - 12:47 - #10i “reds”!! manco fossimo a liverpool!!!
ice
25 giu 2008 - 12:56 - #11D’alema leggimò Berlusconi ai tmepi della bicamerale a 90°
dvrebbe ritirarsi dalla politica….e con lui Veltroni e tanti altri
thesis
25 giu 2008 - 12:59 - #12#11 quello che non ho mai capito è come mai un politico navigato ed anche preparato come d’alema sia sempre stato ai margini (tranne il periodo di governo tecnico a fine anni 90).
n00dles
25 giu 2008 - 13:12 - #13thesis cosa intendi con margini???
se intendi il fatto che non sia mai stato candidato premier è perchè sicuramente non ne ha l’appeal
MetalSho
25 giu 2008 - 13:28 - #14@thesis
Ti lamenti perché è stato solo ai margini? Dopo quello che ha fatto dovrebbe dimettersi…
Vercingetorige
25 giu 2008 - 13:42 - #15Lui sta ai margini, perchè il suo pensiero è troppo radicato…se venisse messo come figura di spicco, perderebbe tutti i voti dei cattolici e dei moderati… E per vincere le elezioni, alla sinistra son sempre serviti questi voti, per questo han messo al centro sempre figure miti come Mortadella e Uolter. Forse a questo punto il Baffetto ha deciso, che sconfitta più, sconfitta meno, tanto vale tornare a guardare solo a sinistra…
Steffa
25 giu 2008 - 15:00 - #16D’Alema proprio non lo sopporto, per quanto mi riguarda è allo stesso livello di Berlusconi, solo meno simpatico
Claudio Alberti
25 giu 2008 - 15:26 - #17RED= Restare Eternamente Dalemiani?
o RED= alla spagnola, nel senso di rete, per metterci dentro il pesce Veltroni?
thesis
25 giu 2008 - 17:19 - #18#15 quoto, penso che sconfitta meno o sconfitta più abbia deciso di fare a modo suo.
...
25 giu 2008 - 18:29 - #19Ancora lui…
Peggio che Grande Puffo.
Baffetto, ma vattelo a pijar ‘nder ……
Klinger
25 giu 2008 - 19:39 - #20Uh d’alema!quello che ha fatto fuori il primo governo prodi per poi farsi primo ministro senza passare al vaglio delle urne,quello che quando aveva la possibilità di risolvere il conflitto di interessi si metteva a fare bicamerali e a scambiarsi attestati di stima con berlusconi,quello che quando subdorò la sconfitta del 2001 mandò avanti rutelli,quello che non sapendo che pesci prendere, ha fatto tornare nel 2006 prodi per poi logorarlo lentamente,quello che si è messo agiocare con le banche come se fosse risiko,quello che ha mandato avanti Veltroni a fondare il PD per poi tentare di minarne la leadership in tutte le maniere…
davvero un politco encomiabile…!