Mentre dal vice-presidente Nicola Mancino si registra una certa irritazione per la “fuga di notizie” sulla presunta incostituzionalità della norma blocca-processi (ben svegliato, onorevole, siamo in Italia) il Csm ha presentato la sua bozza di parere alla sesta commissione del Consiglio, firmata dai relatori Livio Pepino (Magistratura Democratica) e Fabio Roia (Unità per la Costituzione).
Del parere abbiamo detto ieri, qui invece vogliamo analizzare il rilievo costituzionale e giuridico del documento prodotto dal Csm, vista la polemica che sta montando sul fatto che il massimo organo elettivo dei magistrati abbia voluto scavalcare la Consulta. E’ bene allora sottolineare che i pareri del Csm godono di una certa autorità derivata dalla consuetudine, ma in realtà la Costituzione stessa non attribuisce a questo organo alcuna funzione consultiva in materia.
La Carta infatti, dopo aver regolato la questione della composizione del Csm all’articolo 104, ne esplicita chiaramente le funzioni con l’articolo 105:
Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.
Integrando poi all’art. 110 la differenza di attribuzioni tra Ministero della Giustizia e Csm.
Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.
Ne consegue che la stessa Costituzione citata a suffragio del parere espresso dall’organo di autogoverno dei magistrati, svuota di contenuto il parere stesso, in quanto esso esula dalle funzioni del Consiglio. Ciò naturalmente non significa che la norma “salva-Berlusconi” diventi giusta o sbagliata (io stesso sono molto dubbioso a riguardo), ma semplicemente che il Csm non perde mai occasione per tentare di uscire dai suoi confini istituzionali, giocando un ruolo primario nell’agone politico. Un fatto grave e inaccettabile, che mina alle fondamenta la credibilità dello stesso potere giudiziario.
Se si vuole rispettare la Costituzione la si rispetti per intero, e si lascino le decisioni a riguardo all’organo che vi è preposto, cioè la Corte Costituzionale. Quanto al Csm, a breve ci ripromettiamo di tornare sulle modalità della sua composizione, con una bella inchiesta sul colore politico delle correnti e dei suoi membri, presi singolarmente, uno ad uno.
ice
26 giu 2008 - 09:42 - #1il testo della Costituzione dice chiaramente ciò che il CSM deve fare, ma non quello che NON PUO’ fare
quindi non si può parlare di incostituzionalità
dex85
26 giu 2008 - 10:05 - #2“svuota di contenuto il parere stesso,”
forse per voi che guardate sempre solo il guscio delle cose. l’aspetto estetico e non la funzione….
di una cosa guardate sempre come è stata fatta o detta non cosa è stato fatto o detto…. esempio lampante il 1° v-day, tutti ad attaccarsi al “eh ma è troppo volgare sto grillo”, e altre scemenze simili nessuno a discutere su ciò che ha detto e proposto…..
“ma semplicemente che il Csm non perde mai occasione per tentare di uscire dai suoi confini istituzionali,”
perchè il governo no?? se ogni 2 leggi una è in materia di giustizia per cambiare le carte in gioco non è uscire dai confini? o ancora, attaccare la magistratura parlando davanti la confesercenti non è uscire dal secchio??
il csm avrà dovere o meno di pronunciarsi, ma è cmq suo diritto, in quanto avverte l’esecutivo che ciò che sta facendo non è costituzionale, quindi prima di far uscire una legge che andrà poi gettata meglio se lo dice prima così la legge si fa “bene”…..
e basta attaccarvi a tutto pur di difendere il nano di hardcore….
Luca71uu
26 giu 2008 - 10:11 - #3CHe i magistrati si IMPEGNINO ad applicare le leggi e la smettano di occuparsi di questioni governative. Il governo eletto dal popolo fa le leggi….loro si occupino solo di farle applicare e punire i trasgressori. Con tutto il lavoro in arretrato che hanno trovano il tempo per fare “politica”????
A mio parere c’è bisogno di un pò di pulizia nel CSM.
non sono Ewan J.
26 giu 2008 - 10:11 - #4va bene, ma il csm ha comunque espresso dubbi circa la legittimità della norma che il capo dello stato (pur nella sua cronica sonnolenza - e mi astengo dal dire inettitudine), in quanto garante della costituzione, dovcrebbe tenerne conto
che qualcuno, però, mi spieghi il significato del “ragionevole” unito alla durata dei processi nell’art. 111. quanto dura un lasso di tempo ragionevole? otto anni? dieci? uno? tre? millemila?
ice
26 giu 2008 - 10:34 - #5durerebbero anche meno se certi imputati non trovassero mille scuse e cavilli per rimandare le udienze, ricucasare i giudici solo per riparti re da ZERO
il tutto con un unico scopo:
la prescrizione
e l’impunità
n00dles
26 giu 2008 - 10:39 - #6credo che voglia dire che è irragionevole aggiungere alla durata del processo un lasso di tempo deciso arbitrariamente senza tener minimamente conto della situazione della causa…
non sono Ewan J.
26 giu 2008 - 10:49 - #7“durerebbero anche meno se certi imputati non trovassero mille scuse e cavilli per rimandare le udienze, ricucasare i giudici solo per riparti re da ZERO”
non vorrei che, con tutta questa fretta di far finire i processi, dimenticassi i diritti fondamentali di ogni imputato, come quello di essere giudicato da una persona imparziale
Proust
26 giu 2008 - 11:00 - #8imparziale, imparziale, e allora io voglio che sia una persona imparziale a scrivere le leggi secondo le quali io potrei un giorni essere giudicato!
uno che scrive una legge sulla corruzione ed è sotto processo per corruzione non è imparziale!
ice
26 giu 2008 - 11:14 - #9@ #8 come non quotati…
@ #7
il concetto di imparzliale di Berlusconi non coincide con quello dei dizionari della lingua itliana di Garznati, Zanichelli, DeMauro…
il concetto di imparzile di Berlusconi è:
se non sei pagato da me, sei contro di me
credo che nel dialetto di Arcore gli imparziali siano quelli che stanno dalla sua parte anche senza essere pagati….
Mi meraviglio che non abbia ancora tacciato come COMUNISTI tutti gli editori di dizionari della lingua itliana!!!
non sono Ewan J.
26 giu 2008 - 11:46 - #10#9
mi piacerebbe continuare il dibattito
ma mi risulta difficile rispondere ad un’idiozia insensata creata apposta per innescare flame
dex85
26 giu 2008 - 12:31 - #11@8 ….. stupendo…
+10 !!!
:D
M.B.
26 giu 2008 - 12:37 - #12X ice #5 “durerebbero anche meno se certi imputati non trovassero mille scuse e cavilli per rimandare le udienze, ricucasare i giudici solo per riparti re da ZERO
il tutto con un unico scopo:
la prescrizione
e l’impunità
Forse ci sfugge che non sono gli imputati a dover far funzionare la legge.
Vercingetorige
26 giu 2008 - 12:53 - #13Altro che Berlusca, il problema è nel CSM stesso… E intanto in Puglia, dopo 4 anni di indagini preliminari escono di galera dei mafiosi… se questa nn è ragionevole lentezza…. Poi le intercettazioni, che avvengono 100 volte di più ce nel resto d’EU…
non sono Ewan J.
26 giu 2008 - 13:18 - #14il mio computer è fuori uso e sono costretto a guardare la tv
ieri guardavo studio aperto alla ricerca di un po’ di tette e culi, e, quasi casualmente, sento al notizia di cinque carcerati per una serie di omicidi di anziane donne, rilasciati nel 2008 dopo la confessione del vero assassino
cosa c’è di strano?
l’assassino aveva confessato nel 2006!!!
allucinante la giustizia in italia. sono sempre più convinto che si debba fare qualcosa
ice
26 giu 2008 - 13:40 - #15@ #12
forse ti sfugge che nel caso Berlusconi sono proprio gli imputati che scrivono le leggi del gioco!!!
William Wallace
26 giu 2008 - 17:17 - #16Credo sia ipocrita sia sostenere che B. non ha mai fatto nulla di illecito, sia sostenere che non esistono toghe politicizzate o giudici che non fanno un cazzius dal mattino alla sera.