Decadenza Berlusconi, 11 settembre 2013: slitta il voto. Augello: "Il Cavaliere resti senatore"

Martedì 10 settembre 2013: cosa succede oggi?

15.50: Così il Presidente di Giunta Dario Stefano:

"Domani, in apertura di seduta, cercherò di fare una proposta di mediazione che ottenga il via libera dalla più ampia maggioranza. Le posizioni non sono distantissime, pertanto penso che si possa arrivare per domani ad una decisione condivisa."

11 settembre 2013, ore 14.50 - Dopo tre ore di riunione slitta il voto della Giunta per le immunità del Senato. Augello, Pdl, si è detto soddisfatto per una decisione che costituisce un precedente importante:

"E’ stata accolta la nostra richiesta di individuare una procedura ad hoc per questo caso, non lo speravo. Per quanto riguarda i tempi non sono ancora in grado di dire nulla perché dovranno essere ancora decisi dall’ufficio di presidenza ma posso solo dire che essendo una questione del tutto particolare, tanto che richiede una procedura a sé, ci vorrà tutto il tempo che ci vorrà…"

Insomma, la Giunta avrebbe, secondo il Pdl, raggiunto una posizione di "buon senso" che restituisce serenità al collante della maggioranza. Secondo Stefania Pezzopane la decisione è stata ben ponderata:

"Con la decisione di ieri si è finalmente entrati nella discussione generale che con la seduta di giovedì e massimo un'altra seduta potrà esaurire il dibattito generale. Alla fine della discussione generale, la prossima settimana, ci sarà il voto sulla relazione di Augello."

23.41: "La discussione generale è stata incardinata", ha detto la senatrice del Pd Pezzopane. Che significa? Che il relatore Augello ha concluso la sua relazione chiedendo la convalida della elezione a senatore di Silvio Berlusconi. E che quindi nelle prossime sedute si potrà votare contro questa relazione, andando così verso la decadenza del Cavaliere. La prossima della giunta sarà giovedì alle 15.

22.20: sempre la pagina Twitter del gruppo al Senato del Movimento 5 Stelle ci informa che la giunta è al momento in "pausa tecnica. La discussione generale avrà tempi lunghi e inizierà nei prossimi giorni. Sul calendario sarà battaglia". Come prevedibile, sembra di capire, non solo non si voterà oggi, ma le cose andranno parecchio per le lunghe. Sulla relazione di Augello, invece, ci sarà un voto unico, ma quasi certamente non questa sera

21.53: ma perché il relatore Augello prende così tanto tempo? Perché al termine del suo preliminare bisogna votare, poi sostituirlo o sentire la sua relazione che dovrebbe essere bocciata. A quel punto scegliere un altro relatore, che tenga una relazione che venga approvata e poi finalmente arrivare al voto sulla decadenza. È evidente che in un meccanismo così complesso prendere tempo in ogni modo paga.

21.42: la situazione si va complicando. Il relatore Augello chiede che le pregiudiziali presentate nell'ultima seduta vengano trasformate in preliminare. Tra i tecnicismi ci si perde, ma quello che si capisce è che il Pdl sta cercando in ogni modo di continuare a prendere tempo e rimandare il voto decisivo (che con tutta probabilità non sarà oggi). Se si votano i preliminari ci sono 20 minuti per intervento per ogni senatore, se si votano le pregiudiziali sono dieci i minuti per ogni gruppo.


20.54: si dice che la discussione potrebbe durare ancora 4-5 giorni e che poi il voto sarà procrastinato. Ma che non si potesse fare tutto oggi era abbastanza prevedibile: la conclusione della relazione di Augello, il voto, la sostituzione del relatore e infine il voto sulla decadenza. Invece le cose andranno avanti ancora per le lunghe. Intanto il Movimento 5 Stelle sta seguendo i lavori della giunta anche su Twitter, con gli hashtag #senato5stelle #giuntalive

20.35: le indiscrezioni che circolano dicono che questa sera la giunta per le immunità non dovrebbe votare. Il relatore Augello prenderà ancora tempo, per rallentare la tempistica che porterà la giunta a votare la decadenza di Berlusconi. Spiega l'HuffPost:

Detto in modo semplice: se la giunta votasse le pregiudiziali di fatto cadrebbe anche l’impianto della relazione Augello, poi cambierebbe il relatore e si arriverebbe alla decadenza di Berlusconi in tempi celeri. E invece sulle questioni preliminari si evita la conta. E succede che la giunta ne prende atto e poi prosegue con la relazione di Augello. Il Pd salverebbe la faccia, perché non uscirebbe sconfitto. Epperò il punto è che Augello resta relatore. Quindi ha il boccino in mano per rallentare e chiedere approfondimenti.

Intanto alcuni dei senatori che si sono recati in giunta hanno rilasciato qualche dichiarazione ai giornalisti lì assiepati. Tra questi, Vito Crimi: "Questa è l’ennesima occasione di Silvio Berlusconi per sottrarsi a un giudizio. Questo paese è ostaggio di un pregiudicato che vuole mettere mano alla costituzione, vuole cambiare la forma di stato e la forma di governo".

Parla anche l'esponente del Pd Felice Casson: "Questa sera il relatore depositerà la parte finale della sua proposta. Dopo la relazione, noi siamo pronti a discutere qualsiasi cosa, pregiudiziali, preliminari e decadenza". Le parole di Casson ci aiutano a capire un po' meglio che cosa succederà: Augello deve ancora terminare la sua relazione, dopodiché - secondo il fronte pro-decadenza - si può votare tutto, anche la decadenza stessa. Ma è molto difficile che andrà così, secondo altri ben informati, la trafila potrebbe durare ancora settimane.

20.00: come da ordine del giorno, inizia la riunione della giunta.

10 settembre 2013: questa sera alle 20 si ricomincia.

Dopo la minaccia del Pdl (se si vota, cade il governo), e le consuete reazioni (irrensponsabili), la giornata "politica" – le virgolette sono d'obbligo – è in stallo sul fronte Berlusconi, e si riprenderà solamente questa sera alle 20.

Occhi, orecchie e social media puntati sulla giunta. Il voto è atteso, possibile (im)probabile a seconda dele fonti.

Decadenza Berlusconi, 9 settembre 2013

Decadenza Berlusconi 0re 20

20.00: alla fine, il Pd ha ottenuto che il voto in giunta sulle pregiudiziali e sulla decadenza sia unico. Dopodiché è arrivato il rinvio. Si riprende questa sera, alle 20.

Difficile che si arrivi al voto.

15.40: trapelano indiscrezioni a proposito del contenuto della relazione di Augello. Ci sarebbero tre pregiudiziali che, secondo il relatore, rimanderebbero la questione della decadenza di Silvio Berlusconi alla Corte Costituzionale e alla Corte europea del Lussemburgo.

15.30: Vito Crimi ha annunciato streaming del M5S dopo la riunione della Giunta, e non twitterà dal suo interno come fece, invece, il 7 agosto.

«Inizia la giunta per le elezioni. Oggi non farò il live blogging della giunta al fine di non fornire alcun pretesto a coloro che potrebbero usare tale scusa per perder tempo con sterili e inutili polemiche. Al termine della giunta saremo in diretta streaming a raccontare i dettagli».

15.00: la Giunta per le elezioni e le immunità del Senato è riunita da questo momento per ascoltare la relazione di Augello.

Stefano, presidente della Giunta, ha rinviato tutte le decisioni sui tempi alla fine dell'esame del senatore Pdl:

«Aspettiamo la relazione di Augello. Sui tempi sarà la Giunta a decidere».

9 settembre 2013: oggi inizia l'ennesimo giorno decisivo per Berlusconi e per il governo.

A scriverne, c'è quasi da sorridere. Quindi, cerchiamo di evitare i toni roboanti (basta con i giorni decisivi, appunto), e limitiamoci alla descrizione dei fatti.

Decadenza Berlusconi - Infografica

Decadenza Berlusconi: tutti i membri della Giunta (Foto e nomi)

Decadenza Berlusconi: si ricomincia. E' stato senza dubbio il caso "politico" dell'estate, e ora tocca alla Giunta elezioni e immunità del Senato riprendere la discussione su Silvio Berlusconi.

Dove eravamo rimasti? Mentre Pd e Pdl si sono inseguiti sul campo delle dichiarazioni e da più parti – non da Cernobbio, dove la parola d'ordine era stabilità – si parlava di possibile crisi di Governo (un'eventualità che ormai sembra più che altro buona per le velleità teoriche da analisti politici, visto che le larghe intese hanno bisogno di ben altro), mentre Berlusconi un giorno tuonava, il giorno dopo faceva retromarcia, il giorno dopo ancora faceva passare gli aerei sulle spiagge e si portava avanti con Forza Italia, il mese e due giorni trascorso dall'ultima riunione della Giunta non ha cambiato la sostanza di quel che accadrà.

La riunione inizia alle 15.00.

Decadenza Berlusconi - 9 settembre 2013 - odg

Si comincia con la relazione del relatore del Pdl Andrea Augello, che ha a disposizione circa un'ora di tempo.

Ciascun membro della giunta ha poi diritto a un'ora di intervento personale.

Non è escluso che Silvio Berlusconi possa decidere di intervenire personalmente in propria difesa. Nel frattempo, è stato annunciato il ricorso a Strasburgo (che pure non può interferire con i lavori della Giunta, e non può ancora essere ricevuto, almeno teoricamente, visto che non si può ricorrere contro una decisione che non è ancora stata presa).

La composizione della giunta (ecco tutti i membri) garantisce ai sostenitori della decadenza (fino ad ora, M5S, Sel e Pd) i numeri per un voto senza patemi.

Toccherà vedere se sarà proprio così.

Giunta elezioni e immunità del Senato, fissata la data al 9 settembre

7 agosto 2013 - 22.07: la prossima riunione è fissata per il 9 settembre 2013. In quell'occasione si ascolterà la proposta del relatore, Andrea Augello. Il Presidente della Commissione, Dario Stefàno, ha dichiarato:

«Tutti hanno condiviso la mia scelta di dare immediato avvio alla procedura di incandidabilità»

22.00: il M5S chiede che la prossiam riunione sia lunga, per esaurire relazione e discussione.

21.45: la relazione sarà presentata ai primi di settembre. Dopo che sarà stata depositata, si provvederà a discussione e voto conseguente.

21.44: il Presidente della commissione, scrive Crimi su Facebook, darà comunicazione immediata

«al signor Silvio Berlusconi del pervenimento degli atti e dell'inizio della procedura istruttoria, concedendogli i tempi previsti dal regolamento di 20 gg per esercitare il diritto di difesa presentando eventuali memorie o atti a difesa».

21.32: Vito Crimi, membro della Commissione per il Movimento Cinque Stelle, fa una sorta di cronaca della riunione su Twitter.


Stando a quanto scrive Crimi, i senatori del Pdl puntano sulla non retroattività della legge Severino-Monti. Nel senso che il reato di Berlusconi è stato commesso prima della medesima.

7 agosto 2013, ore 20: la giunta si riunisce.

E' il momento di capire quale calendario seguirà la discussione sul futuro di Berlusconi al Senato. In attesa che Napolitano chiuda la sua pausa di riflessione, infatti, la palla passa alla commissione, che, salvo enormi sorprese, dovrebbe dar corso alle conseguenze della sentenza combinata con la legge Severino-Monti e votare la decadenza di Berlusconi dal Senato.

Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato

La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato della Repubblica si riunisce per la settima volta della legislatura mercoledì 7 agosto 2013 alle ore 20. L'ordine del giorno, di per sé, sembrebbe del tutto innocuo:

VERIFICA DEI POTERI
Seguito dell'esame della seguente materia:
Verifica delle elezioni della regione Molise – relatore alla Giunta AUGELLO

Ma se ci si ricorda la semplice verità storica – ignota ai più – delle scorse elezioni di febbraio, che hanno visto Silvio Berlusconi eletto in Molise, be', le cose cambiano.

Già: questa giunta deve discutere, mercoledì in access prime time (discussione che potrebbe protrarsi anche in prima o seconda serata, per mantenere la tempistica in gergo televisivo) dell'ineleggibilità prima (vecchio tema) e della sopraggiunta decadenza da senatore poi (in virtù della legge Severino-Monti e, naturalmente, della condanna passata in giudicato per frode fiscale) di Silvio Berlusconi.

Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari

Si gioca qui, insomma, la prima partita decisiva del futuro prossimo venturo del governo Letta dopo la sentenza del processo Mediaset, le reazioni che prefiguravano richieste di grazia o simili, la manifestazione del Pdl (e di Forza Italia) di via del Plebiscito di domenica 4 agosto, la salita al colle di Brunetta e Schifani.

Ora. L'innocuo ordine del giorno (si fa per dire) che avrebbe visto il M5S dare battaglia per l'ineleggibilità di Berlusconi (da prima della sentenza) dovrà tener conto anche di quanto deciso in Cassazione. E dunque è lecito pensare che la riunione verrà poi aggiornata (in data che il Presidente di Giunta dovrà decidere con il Presidente del Senato, Pietro Grasso).

E' altrettanto ovvio che il clima sarà rovente.

Il Movimento Cinque Stelle chiede semplicemente che il Senato prenda atto – applicando alla lettera la Severino-Mnti – che sono venute meno le condizioni perché Berlusconi continui ad essere senatore, con la condanna definitiva e la pena di 4 anni. Il Pdl, ovviamente, si opporrà lancia in resta. Sel sarà su posizioni simili a quelle del M5S. E allora la palla passerà al Pd di Epifani.

Che dovrà decidere se prendersi la responsabilità di salvare Berlusconi o prendersi la responsabilità di far cadere in Governo. Uno stallo messicano.

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