Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

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Giustizia, immunità per le alte cariche: c’è l’ok del Governo. Il Cdm vara il lodo Schifani bis. Ha votato anche il Premier, che dice: “Così saremo un paese normale”. Alfano: “Speriamo in un largo consenso”. Di Pietro sul piede di guerra: “Vergogna! Sarà referendum. La parola ai cittadini”. D’Alema: “Giusto tutelare la carica istituzionale, ma no se diventa un rimedio ad personam”.

Il nostro commento. Silvio Berlusconi dice e fa. Almeno quando c’è di mezzo personalmente. Così il Cdm vara in tempi record il cosiddetto Lodo Schifani bis, cioè il disegno di legge sull’immunità delle più alte cariche istituzionali. Il provvedimento garantisce la sospensione dei processi penali in corso per le quattro alte cariche dello stato per la durata del loro mandato per i reati non commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Le norme approderanno alla Camera il 28 luglio. Nel 2003, un provvedimento simile, era stato giudicato incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Volendo, i soggetti istituzionali interessati, potranno rinunciare all’immunità. Berlusconi lo farà? Per l’opposizione, è solo l’immunità per il premier. Italia di nuovo spaccata in due: pro o contro Berlusconi.

Silvio Berlusconi: “Finalmente l’Italia diventerà un paese normale. O faccio il presidente del Consiglio o dedico il mio tempo a preparare le udienze. Le due cose insieme non si possono fare. Da tutti i procedimenti a mio carico io sono sempre risultato innocente”.

Antonio Di Pietro: “Contesto il metodo e il merito. In sostanza non si vuol fare processare Berlusconi quando il processo è già arrivato alla fine. E’ assurdo che si fermi un processo che riguarda il premier che era iniziato prima che diventasse capo del governo e che lo si faccia solo perché oggi fa il presidente del Consiglio”.

Ignazio La Russa: “Più che Lodo Schifani o Lodo Alfano bisognerebbe chiamarlo Lodo Maccanico, visto che i suoi suggerimenti sono stati accolti in pieno nell’atto, con l’aggiunta di una parte sulla parte civile”.

Anna Finocchiaro: “L’interesse dei cittadini è avere un presidente del Consiglio innocente, non uno che non si può giudicare”.

Angelino Alfano: “E’ un disegno di legge che sottoporremo subito al Parlamento. Immaginiamo che per austerità di contenuto e per la scrittura che non ha lasciato spazi ad accessi e si è tenuta sui binari di sobrietà si possa aver largo consenso. Se Berlusconi viene condannato, non è costretto a dimettersi”.

Valter Veltroni: “Ci vuole buon senso. Prima di tutto va rivista la blocca processi. Qualunque discussione prevede prima il ritiro della norma che sospende i processi. E comunque l’immunità deve valere per la prossima legislatura”.

Clemente Mastella: “Sì al lodo Schifani bis, ma solo con un ampio consenso: va approvato dalla maggioranza e dall’opposizione riconducendolo ad un criterio di natura costituzionale. Solo così potrebbe partire da questa legislatura”.

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