«Andremo fino in fondo con il censimento, così come con tutte le altre misure. Sono stato eletto per risolvere il problema della sicurezza e lo farò senza farmi condizionare da polemiche immotivate e infondate» - così il ministro Roberto Maroni in risposta alle recenti polemiche sull’intenzione di prendere le impronte digitali nei campi nomadi. A suffragio della norma Maroni cita il regolamento UE n.380 del 18/4/2008 che prevede l’obbligo di prendere le impronte prima di concedere un permesso di soggiorno a tutti i cittadini terzi (di paesi extra-comunitari) di anni superiori a sei. Il testo, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della UE il 29/4/2008 (link a formato pdf), si ritrova nei paragrafi 4 bis e 4 ter, che riportiamo:
Il modello uniforme per i permessi di soggiorno comprende un supporto di memorizzazione contenente l’immagine del volto e le immagini delle due impronte digitali del titolare, entrambe in formato interoperativo. (4 bis)
Ai fini del presente regolamento, gli Stati membri rilevano identificatori biometrici comprendenti l’immagine del volto e due impronte digitali di cittadini di paesi terzi. Vengono rilevati i seguenti identificatori biometrici:
una fotografia, fornita dal richiedente o scattata al momento della domanda, e due impronte digitali prese a dita «piatte», rilevate digitalmente. Il rilevamento delle impronte digitali è obbligatorio a partire dall’età di sei anni. (4 ter)
Come si vede, dunque, era completamente fuori luogo l’opinione espressa da un portavoce della Commissione europea (smentito infatti il giorno dopo dal portavoce di Barrot, Michele Cercone) che dichiarava inaccettabile l’idea di prendere le impronte digitali a un gruppo di persone identificato su base etnica. Va detto, a onor del vero, che il portavoce in questione era evidentemente male informato, giacché il provvediamento riguarda tutti i cittadini non comunitari, o comunque non identificabili come tali, senza distinzione di razza o nazionalità, tra cui gli occupanti dei campi nomadi. Questo per chiarire, come sottolineato dal ministro in un’intervista pubblicata dal Corriere (qui l’audio), l’eventualità che alcuni di essi siano rumeni; non essendosi infatti qualificati come tali vanno censiti e basta.
La norma non fa dunque altro che recepire un regolamento europeo ed è già in vigore dal 30 maggio, con buona pace di tutti i buonisti benpensanti che cercano disperatamente di bollare il governo italiano come razzista e autoritario. Di trappole come questa sarà disseminato l’intero quinquennio, ma il compito del governo è andare avanti per la sua strada, qui come sul decreto fiscale, a Chiaiano o in Val di Susa. Tutto questo in ossequio al mandato ricevuto in forma plebiscitaria dagli elettori, che si aspettano un esecutivo deciso e decisionista. Se poi le scelte saranno state sbagliate lo vedremo fra 5 anni.
Vercingetorige
28 giu 2008 - 11:35 - #1Soliti sinistroidi faziosi e ipocriti, sia in Europa, come in Italia…facile bollare il tutto come razzista e xenofobo…anche perchè hanno le loro belle guardie del corpo e ville super protette, e se ne fot*ono della vita di tutti i giorni, tanto a loro parlare nn costa nulla. Poi in Italia si raggiunge il top del falso perbenismo, e si parla a vanvera di cose, che a livello europeo son già leggi. Basti ricordare la cagnare fatta quando s’è deciso di rendere illegale l’immigrazione…Ora però tutti tacciono…i nuovi poli dell’attenzione sono la legge salvaberlusca e le impronte digitali…
Jack_Bauer
28 giu 2008 - 11:40 - #2@1
Concordo!
E’ ora di finirla con questo falso buonismo.
Dobbiamo essere tutelati.
Basta con l’essere ospiti a casa nostra!!!
Jack_Bauer
28 giu 2008 - 12:27 - #3Aggiungo.
Personalmente sarei d’accordo sulla rilevazione delle impronte digitali a tutti senza distinzione di appartenenza, Italiani compresi, naturalmente.
Fabio Medici
28 giu 2008 - 15:12 - #4daccordissimo con maroni!
Luca Landoni
29 giu 2008 - 10:56 - #5ricordo per l’ennesima volta che non sono accettabili commenti che arrivino all’insulto personale, e saranno inesorabilmente cancellati, indipendentemente dal segno politico. capisco che ci sia stata una provocazione, e infatti cancello anche quella.
Amex I.
29 giu 2008 - 14:00 - #6Visto il clima italiano direi che sarebbe utile chiedere alla germania di riattivare Auschwitz…
Scusate ma tutelati da cosa?
Priapo
11 lug 2008 - 16:10 - #7A quanto pare il Parlamento Europeo ha confermato quello che noi, la maggioranza nel mondo, aveva capito molto prima che i leghisti lo capissero: prednere le impronte ai regolari, ai bambini, anche se provvisti di documento, e solo nei campi dove si concentrano solo determinate etnie, è discriminatorio e razzista.