Il protagonista della giornata è lui, Tonino Di Pietro, il trebbiatore di Montenero che, dopo aver deciso di non scusarsi con Berlusconi per l’epiteto di “magnaccia“, va ancora una volta all’attacco: “E’ il premier - dice nella trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora” - che si deve scusare con gli italiani anche perché non può fare telefonate al direttore della rete pubblica per cui noi paghiamo il canone per dire piazza questo, piazza quello”.
Il Pd, con Follini, prova a prendere le distanze dalla deriva giustizialista del leader dell’Idv: “Dobbiamo risvegliarci dal sogno del dialogo con Berlusconi, come dice Veltroni. Senza farci trascinare nell’incubo del giustizialismo alla Di Pietro. La virtù del PD consiste nel percorrere questa difficile ma ragionevole via di mezzo. Sono fiducioso che Veltroni possa riuscire in questo tentativo”.
Il dubbio - palesato anche ieri da molti notisti politici - è che Di Pietro stia provando a far breccia nell’elettorato scontento del Pd: quello a cui il dialogo con la maggioranza non va proprio giù. Mirerebbe, così, ad aumentare quel 4,4% incassato alle ultime politiche (ma già arrivato al 7,4% secondo un sondaggio pubblicato ieri dal Corsera) raccogliendo i voti dei tanti democratici delusi da una politica eccessivamente amicale - almeno finora - da parte di Veltroni nei confronti del Governo. Lui, smentisce ma, l’impressione è che il suo intento sia proprio questo.
La prima conta, comunque, la si farà in piazza, l’otto luglio, a Roma. Di Pietro chiama a raccolta tutti (anche il popolo del Vaffa con una lettera a Grillo), per sottolineare che ci sono “momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà”. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo , scrive l’ex pm, “sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia”. E così, proprio mentre il Parlamento è impegnato nell’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Idv sarà in piazza “per la libertà di espressione e per la giustizia”.
truman
30 giu 2008 - 18:00 - #51@ metalsho
facci caso tu invece…guarda che la rai sia di sinistra (mi ricordo che il 25aprile cera la canzone bella ciao cn la falce e il martello di sfondo) è risaputo da mooolto tempo…nn è un tormentone dell’estate questo fatto… dicevo che in confronto alla rai, mediaset e molto più imparziale… ed essendo una rete pubblica nn mi sembra giusto…
MetalSho
30 giu 2008 - 18:47 - #52@truman
Le cose tipo “bella ciao” ed altre calvolate servono soltanto per attirare i telespettatori, come i programmi obiettivamente schierati a sinistra come ballarò & co.
L’unico programma che veramente conta, poiché è quello che più di tutti arriva dentro alle teste degli italiani, è il TG: E’ lì che si vede il vero orientamento politico del canale.
Se la RAI fosse veramente di sinsitra (ed in passato lo è stata) i suoi TG difenderebbero a spada tratta i magistrati che, comunisti o meno, stanno facendo di tutto per processare Berlusconi.
La verità è che la politica, vista come ideale, ai dirigenti RAI non interessa più: ormai conta soltanto la poltrona, e quella si mantiene facendo favori a chi è al governo in quel momento.
Spero d’averti dimostrato come stanno realmente le cose.
Ewan J. (bannato da marco paganini)
30 giu 2008 - 20:41 - #53“Ewan è un transessuale! Lo so perchè ci ho passato una notte focosa sabato scorso!”
vero!
ho dato un nuovo significato alla parla “dietrologia”
caspiterina
06 lug 2008 - 02:42 - #54probabilmente la “percezione” di Ewan è talmente distorta che condiziona anche “la percezione della realtà”… tira fuori discorsi come l’indulto quando anche nel precedente governo berlusconi ne avevano fatto uno…ma guarda un po’… sarà stata colpa di Prodi e dei comunisti anche allora?…
l’importante è riempirsi la bocca di termini usati dai suoi beniamini senza pensare o almeno soltanto RICORDARE…
per la “percezione di maggiore sicurezza” non so invece in quale mondo fatato stia vivendo…