Chi è Enrico Bondi? Il commissario per la spending review del Governo tecnico

Chi è Enrico Bondi

Durante il Consiglio dei ministri numero 26 del 30 aprile 2012 è stata annunciata la nomina a commissario per la spending review di Enrico Bondi.

«Sono stato cooptato in una struttura che credo sia la struttura vincente per il risanamento del paese. Comincerò a lavorare presto».

Queste le parole pronunciate dal 78enne aretino - laureato in chimica e specializzato in risanamenti d'azienda - nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio dei Ministri, durato quasi 5 ore. Il CdM ha proposto per l'incarico uno stipendio da 150mila euro lordi l'anno, ma Bondi vorrebbe solamente un rimborso spese: si sta trattando in merito, perché a quanto pare il Governo preferirebbe che la competenza del commissario fosse retribuita.
La cosa può sembrare normale, ma in verità si tratta di un evento abbastanza singolare. Ecco cosa si legge nel comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

«Per assicurare rapida esecuzione al programma di revisione della spesa, soprattutto in ragione delle straordinarie condizioni di necessità e urgenza che impongono un intervento deciso sull’economia, il Consiglio dei Ministri ha previsto, con decreto legge, la funzione di Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi con il compito di definire il livello di spesa per voci di costo. Per l’incarico sarà nominato Enrico Bondi».

Ma di cosa dovrà occuparsi, Bondi?

«Tra i compiti affidati al Commissario ci sono quello di coordinare l’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle PA, incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni, nonché assicurare una riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche. Il Commissario potrà segnalare al Consiglio dei Ministri le norme di legge o regolamento che determinano spese o voci di costo e che possono essere razionalizzate. Potrà inoltre proporre al Consiglio la sospensione o la revoca di singole procedure relative all’acquisto di beni e servizi e l’introduzione di nuovi obblighi informativi a carico delle PA».

E chi è, questo nuovo "supertecnico"?

E' stato commissario straordinario di Montedison, poi ha fatto parte dell'amministrazione straordinaria per il risanamento di Parmalat, nonché a.d. di Parmalat S.p.A.. E' stato anche presidente del Parma Fc (dall'11 ottobre 2006 a gennaio 2007).

Con lui, il Governo Monti inaugura una nuova stagione del suo operato e arriva, oltre a decretare d'urgenza, a commissariare funzioni che spetterebbero al governo stesso e che riguardano l'interesse pubblico e collettivo. La pubblica amministrazione, appunto. Che, per inciso, racchiude in sé, per esempio, la difesa, l'istruzione, l'ordine pubblico, la sanità e via dicendo.

Un segnale per nulla incoraggiante.

Foto | © TM News

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