Chi è Francesco Giavazzi? Un altro liberista, di "sinistra"

Francesco Giavazzi

Il Governo non si affiderà solamente a Enrico Bondi, per le proprie operazioni future, ma si avvarrà della collaborazione di altri due "tecnici" (le virgolette sono d'obbligo). Il primo di questi è Francesco Giavazzi (il secondo è Giuliano Amato). Per Giavazzi, ingegnere elettronico, economista ed editorialista del Corriere della Sera, con posizioni filoamericane e neoliberiste, Monti e i suoi hanno pensato a un incarico di consulenza specifica, che il premier ha riassunto con poche parole:

«Dovrà fornire al presidente del Consiglio e ministro dell'Economia e al ministro dello Sviluppo analisi e raccomandazioni sul tema dei contributi pubblici alle imprese».

Il premier si è anche affrettato a spiegare che Giavazzi svolgerà il suo incarico a titolo gratuito. Ci mancherebbe altro, verrebbe da pensare, visto che siamo di fronte al paradosso di un Governo tecnico e "supercompetente" (almeno, così ci è stato venduto) che si trova di fronte alla necessità di fare nomine e chiedere consigli (o addirittura di autocommissariare parte delle proprie competenze).

Francesco Giavazzi, classe 1949, insegna alla Bocconi. E' stato dirigente generale del Ministero del Tesoro fra il 1992 e il 1994 (responsabile per la ricerca economica, per la gestione del debito pubblico e per le privatizzazioni); membro dell'INA dal 1992 (data della privatizzazione) fino all'opa lanciata dalle Generali; poi vice-presidente del Banco di Napoli (1998-2000) e, nello steso periodo, consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri durante il Governo di Massimo D'Alema. E' fra i consiglieri economici del presidente della Commissione Europea.

A Giavazzi si deve, fra l'altro, la scrittura di un libro dal titolo decisamente paradossale: Il liberismo è di sinistra. L'ingegnere-economista, già fortemente legato alla cosa pubblica, appartiene dunque a quella corrente di pensiero di pseudosinistra che ha (s)venduto i propri ideali e i propri fondamenti al pensiero unico economico, quello che vede nella privatizzazione, nelle liberalizzazioni, nel mercato, dei dogmi da perseguire. Alla faccia del governo e dei consulenti tecnici, qui siamo in pieno regime ideologico. Non si spiega, altrimenti, perché tutti i "tecnici" del Governo Monti abbiano la stessa ideologia, quella neoliberista, e non ci siano "tecnici" che afferiscano ad altre correnti di pensiero.

Foto | © TM News

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