
L’opposizione, quella parlamentare e quella extra, vive con la sindrome di Berlusconi e del berlusconismo. E, per battere il Cavaliere, spera sempre nell’ ”incidente” di percorso. Nella fattispecie, che il Cavaliere finisca nella trappola: cioè portato in tribunale, giudicato e condannato per qualche reato.
Insomma, poiché le elezioni le vince e continua a vincerle il Centrodestra ispirato e monopolizzato dall’uomo di Arcore, c’è chi spera nell’aiuto della magistratura per risolvere il “caso” Berlusconi, considerato (da una parte) una anomalia della politica italiana e la radice di tutti i mali.
Addirittura si invoca l’America. Ah, negli Usa, il Cavaliere sarebbe già stato giudicato e condannato! Fa bene Antonio Polito, anche in risposta a Eugenio Scalfari, a ricordare sul Riformista la “qualità” del sistema della giustizia americana e smentire la diceria che “se fossimo negli States Berlusconi potrebbe essere indagato da un qualsiasi pm di qualsiasi procura e giudicato da un qualsiasi tribunale”.
Sinteticamente, se fossimo negli Usa, il ministro Alfano nominerebbe un procuratore speciale che alla fine dell’inchiesta presenterebbe le sue proposte a una commissione parlamentare, e sarebbe il Senato a decidere se processarlo. Scrive Polito: “Pensate che sarebbe processato?”.
Quanto meno, in Italia, Berlusconi è già stato sottoposto a sedici procedimenti. Già. La differenza è che in America quando si vota qualcosa cambia e qui, negli ultimi 15 anni, si vota per cambiare coalizioni e governi che (fin’ora) lasciano tutto come prima.
Un consiglio a Veltroni (e a Di Pietro): lasciate in pace i santi e non giocate con i magistrati. Fate politica, prendete più voti e mandate all’opposizione il Cavaliere. Come? Non ci riuscite? Allora non vi resta che gettare la spugna. E andare a casa.
MetalSho
30 giu 2008 - 12:03 - #1In America Berlusconi sarebbe già in carcere perché la prescrizione lì finisce quando inizia il processo e il falso in bilancio lì non sarebbe mai stato depenalizzato come invece è successo in Italia.
Senza contare che Nixon dovette dimettersi a causa delle intercettazioni del Watergate, mentre qui si sta cercando di renderle illegali… e figuriamoci se un politico da noi si dimette spontaneamente…
marcoracing
30 giu 2008 - 12:14 - #2devo dire…. sagge parole! Sì, in effetti il sistema giuridico italiano fa pena, processi lunghi e schifezze di altro tipo (vedi l’ultima uscita per decorrenza dei termini). Già la sinistra fa un pena figuriamoci se deve sperare nella giustizia, che fa più pena dei loro, per risolvere il problema Berlusca. Ve lo dico io quale dovrebbe essere l’azione risolutrice di tutti questi problemi… il popolo. Il popolo dovrebbe incazzarsi di brutto ed impugnare l’arma più percolosa al mondo: La Parola. Non restiamo in silenzio, protestiamo e scriviamo articoli (parlo soprattutto di quei centinaia di giornalisti iscritti all’albo che praticamente non scrivono mai articoli!). Lo strumento Referendum è uno dei tanti che possiamo utilizzare e facciamolo… !
Mandiamo a casa questi politici e cerchiamo di ricreare tutto da 0 (zero), il governo entra in carica con una legge che possiamo chiederne l’abrogazione… almeno credo!
dad
30 giu 2008 - 12:14 - #3Veltroni invece sarebbe tranquillo in cina.
marcoracing
30 giu 2008 - 12:15 - #4ops… scusate per gli orrori (e non errori) grammaticali!
Vercingetorige
30 giu 2008 - 12:22 - #5Un bel articolo, complimenti Falcioni.
Qua comunisti, magistrati, verdi , sinostroidi, han tutti la sindrome del berlusconesimo… Anche sul blog, nn passa post, che debbono tirar fuori il Berlusca, anche quando l’articolo nn c’entra una mazza con lui… Figuriamoci nelle alte sfere…
Mi chiedo se la gente sia malata, o solo invaghita a loro modo dal tizio di arcore, alle volte mi chiedo, se i suoi veri fans siano a destra, oppure a sinistra, visto come ne parlano così concitamente, e così ampiamente…Un vera sindrome…
Vercingetorige
30 giu 2008 - 12:24 - #6I referendum nn servono a nulla, la gente ha votato contro i finanziamenti pubblici ai partiti, hanno raggirato il referendum. Ha votato pure contro la torppa intromissione dei sindacalisti (altra lobby), s’è rigirato pure quello…e via dicendo… Ormai i referendum son solo una cosa fittizia, fatta per gabbare l’ennesima volta gli italiani….
Amex I.
30 giu 2008 - 12:27 - #7Non credo che sia l’opposizione a vivere la sindrome del berlusconismo… credo che sia l’italia da quindici anni a farlo.
La gente è in attesa che Berlusconi faccia il miracolo come san gennaro e aspetta, aspetta dicendo si ma adesso ambia l’italia… Un attimo, fagli fare questo, e poi… dai ora penserà anche al paese…
non è possibile che pensi solo a se stesso..
Per mettere Berlusconi in galera sarebbe bastato un solo procedimento (il primo), perchè è un persona disonesta poi gli altri sono seguiti a ruota.
Se corrompo un giudice (che mi giudica innocente) e arrestano il giudice perchè si è fatto corrompere poi apriranno un fascicolo su di me per corruzione. Se chiedo ad una persona, previo pagamento, di tangente, in modo che dichiari il falso e si scopre che la persona ha dichiarato il falso… è tutto in serie, metodico.
E’ una serie di scatole cinesi che si può scardinare solo azzerando le leggi.
Berlusconi ha i mezzi economici e “tecnologici” per farlo, sfortunatamente ha anche una solida organizzazione alle spalle di conoscenze e convinvenze con persone. Chiamatela P2, chiamatela gruppo di potere.
In america lo sanno bene che per prima cosa un presidente DEVE ESSERE SINCERO, può essere stupido, può essere incompetente può essere qualunque cosa… ma deve essere ONESTO.
Berlusconi non è onesto, non per partito preso, ma perchè lo ha dimostrato negli anni.
A partire dai tempi della P2 fino ad arrivare ad oggi con le ultime intercettazioni.
In america si chiama impeachment la procedura che porta a destituire un presidente quando non si comporta negli interessi della nazione (e non c’è bisogno della pronunciazione del tribunale), ed è il più grosso marchio di infamia nei confronti di un presidente.
In italia… siamo presi da una sindrome di Stoccolma di massa…
Ewan J. (bannato da marco paganini)
30 giu 2008 - 12:45 - #8“In America Berlusconi sarebbe già in carcere perché la prescrizione lì finisce quando inizia il processo e il falso in bilancio lì non sarebbe mai stato depenalizzato come invece è successo in Italia.”
cavolo, questo non ti converrebe.
se l’avessero messo dentro, con quali soldi ti avrebbe pagato?
MetalSho
30 giu 2008 - 12:52 - #9“se l’avessero messo dentro, con quali soldi ti avrebbe pagato?”
^.^
ma di che parli?
A forsa di bere le sue minc*iate devi aver preso una sbronza…
glu glu glu
SPUTAFIAMME DRAGHON
30 giu 2008 - 15:49 - #10EWAN E METALSHO
basta bisticciare voi 2, o vengo lì e vi faccio tac tac sulle manine
Amex I.
30 giu 2008 - 15:58 - #11Ha detto queste testuali parole:
“Tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l’interesse collettivo. E’ certo, però, che profonderemo ogni sforzo perché l’interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti”
Mi sapete dire che vuol dire “quasi”? esclusi chi? quel “quasi” apre un universo… Come sa giocare con le parole berlusconi non ci riesce nessuno…
Ying e Yang, Berlusconi e Di Pietro… Opposti in tutto…