Oggi su Repubblica Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni, spiega il futuro del colosso energetico Made in Italy. Una volta avevamo gente come Mattei ad occuparsi di certe politiche, oggi abbiamo Scaroni: è la postmodernità liquida, bellezza, e non puoi farci niente. Nell’intervista a parer mio ci sono alcune cose notevoli: la prima, è che secondo l’Ad Eni non esiste alcun legame al meccanismo della domanda e dell’offerta per i prezzi del petrolio al barile.
Possibile: meno possibile, vedere il barile scendere a 120 dollari per agosto, come secondo me un pò ottimisticamente prevede. C’è poi un pezzettino che nessuno avrà notato, e che secondo me è il punctum: a un certo punto Mario Calabresi, che firma il pezzo, gli chiede degli investimenti in Iran. Scaroni spiega “Se uscissimo oggi dall’Iran, perderemmo tra i 2 e i 3 miliardi di dollari”.
Uhm, ecco spiegate molte cose, vi ricordate del vertice Fao e di tutto quello che seguì alla presenza di Mahmoud Ahmadinejad? Bene. Infine, Scaroni lascia aperto uno spiraglio, ritornando su una vicenda di cui anche noi ci eravamo occupati, ovvero “l’offerta che non si poteva rifiutare” fatta da Aleksei Miller, numero uno di Gazprom, a Romano Prodi. Il Professore aveva rifiutato, lasciando la poltrona libera, e secondo Scaroni “Non servono persone con quel profilo internazionale”: e chiude sibillino “La posizione è ancora libera”. Vuoi vedere che…
iLollo
02 lug 2008 - 09:36 - #1è evidente che bisogna abbandonare il petrolio, puntando al massimo sulle energie rinnovabili!
PLatanick87
02 lug 2008 - 10:19 - #2ma come faremo a rimediare a questo disastro? chiediamo aiuto…
William Wallace
02 lug 2008 - 10:42 - #3Io sono già tornato alla bicicletta…
Jollyroger
02 lug 2008 - 10:48 - #4Ok iniziamo a bruciare il platino ci conviene….
Iacopo P
02 lug 2008 - 10:48 - #5il petrolio è quasi un bene primario per noi cittadini… se alzano il prezzo non possiamo rimpiazzarlo con nulla.. e dobbiamo pagare e ZITTI… Maledetti speculatori che guadagnano semplicemente modificando dei numeri da qualche parte… E fanno miliardi di euro senza pensare alle conseguenze… 200 dollari al barile è spaventoso..
panoramix
02 lug 2008 - 10:50 - #6Intanto lo stato dovrebbe togliere le innumerevoli tasse inutili che gravano sul costo finale della benzina… Poi si potrà parlare..
Iacopo P
02 lug 2008 - 10:51 - #7spiego meglio l’affermazione precedente, che sembra detta da una massaia… Ho letto che la produzione di petrolio dichiarata è quasi il doppio di quella reale.. di conseguenza sembra che la domanda sia quasi spropositata, quando in realtà è molto più modesta…
Steffa
02 lug 2008 - 10:59 - #81: Se lo Stato toglie le tasse sulla benzina le deve aumentarle da qualche altra parte, i soldi non nascono dal nulla.
2: Se eliminano le tasse pagheremmo meno la benzina alla pompa è vero, ma non così tanto perchè sicuramente i petrolieri aumenterebbero il prezzo, tanto bene o male le benza ci serve sempre
Jollyroger
02 lug 2008 - 11:06 - #9Finirà come con la tassa sul macinato…..