Legalizzazione droghe leggere: lo spot cartoon dei Radicali

Nuovi referendum in arrivo. Tra questi, uno sulla depenalizzazione del consumo e della coltivazione di hashish e marijuana.

Depenalizzare il consumo e legalizzare la coltivazione di cannabis: sono i due obiettivi alla base del referendum (uno dei tanti) che i Radicali stanno promuovendo in questo periodo. Obiettivi minimi, in un'ottica di legalizzazione, ma d'altra parte di più non si può fare a causa di convenzioni internazionali stipulate dall’Italia.

E quindi, dopo i referendum sulla giustizia, i Radicali ne lanciano altri: matrimonio breve, finanziamento pubblico ai partiti, libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille, abrogazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare per gli immigrati e appunto depenalizzazione del consumo di droghe leggere.

Facile immaginare che sarà quest'ultimo a trainare la raccolta firme (per maggiore informazioni, CambiamoNoi.it) che deve raggiungere quota 500mila. Ma siccome i consumatori abituali di hashish e marijuana in Italia sono 3 milioni, la missione non sembra impossibile. Il dato arriva proprio dallo spot cartoon lanciato dei Radicali per promuovere il referendum: "Se lo stato legalizzasse la cannabis come i tabacchi, incasserebbe circa 8 miliardi in più, come due Imu sulla casa".

E si risparmierebbero - si spiega sempre nel video - anche i due miliardi spesi per la repressione, oltre a sbloccare la giustizia e l'intasamento dei tribunali (800mila processi) e aiutando a risolvere la questione del sovraffollamento (un detenuto su tre è dentro per questioni legate alla droga). Ma questi sarebbero gli effetti di una legalizzazione vera e propria, che, come detto, non è praticabile. Ecco qual è invece l'obiettivo del referendum:

Se vincesse il referendum, verrebbe eliminata per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità (ad es coltivazione domestica, possesso e trasporto di quantità medie, condotte border line tra consumo e piccolo spaccio) la pena detentiva mentre rimarrebbe la sanzione penale pecuniaria della multa da 3mila a 26 mila euro.
Per via referendaria, a causa delle convenzioni internazionali stipulate dall’Italia, una legalizzazione completa non è raggiungibile. Ma è la nostra prospettiva.
Effetti: Mai il carcere per fatti di lieve entità; Probabile riduzione pressione investigativa su condotte scarsamente offensive e conseguente riduzione carico giudiziario e penitenziario. Propedeutico a riforma politica criminale e uso corretto forze polizia

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