
Veltroni cambia rotta e guarda al centro. Di Pietro, ormai, appartiene al passato. Nel pomeriggio di ieri si celebra, così, il definitivo addio tra Walter e Tonino che, secondo i democratici “sta conducendo un’opposizione assurda, irresponsabile e non costruttiva”. Nasce un nuovo asse, quello tra il segretario del Pd e il leader dei centristi Casini.
A suggellare il nuovo connubio, una lettera congiunta inviata al presidente della Camera Gianfranco Fini in cui si denuncia, essenzialmente, l’espropriazione del Parlamento da parte del Governo ma, si bacchetta l’esecutivo anche sulla manovra finanziaria: “L’opposizione da noi rappresentata ritiene che debba essere fortemente corretta. Ritiene che non sia adeguata ad affrontare la crisi in cui versa il paese”.
E’ una missiva, quella di Veltroni e Casini, che corona un’intesa alla quale da tempo, diverse aree del Pd stavano lavorando: prima D’Alema, poi Letta, quindi l’editoriale di Antonio Polito sul Riformista che invitava esplicitamente i democratici ad abbandonare la linea forcaiola di Di Pietro a favore di un’alleanza con l’Udc.
I diretti interessati si limitano a parlare di “prove tecniche” ma dietro c’è ben altro. Ciò che prende forma in queste ore è, infatti, un vero e proprio patto tra le due forze politiche basato sulla condivisione di un principio semplicissimo: non tornare al passato per “non ricadere nel clima rissoso e sterile di questi ultimi quindici anni”. Una sfida impegnativa, viste le continue provocazioni della maggioranza.
sandokan71
03 lug 2008 - 07:41 - #1Sempre peggio! Il vecchio che avanza! Raccattare l’elettorato di Casini è veramente una cosa triste, l’UDC è secondo solo a FI per numero di condannati e inquisiti! DiPietro non andrà mai a braccetto con gente come CUFFARO! L’8 luglio a Piazza Navona io ci sarò ed è un bene che non ci sia Water!
ice
03 lug 2008 - 07:54 - #2quoto @ #1
e aggiungo….
ma stiamo parlando dello stesso Casini che si è preso la responsabilità di ricandidare Cuffaro nonostante la condanna in primo grado, e il forte odore di mafia!?!?!?
(intrallazzi con mafiosi, ma senza l’aggravante dell’associazione mafiosa…)
VIA Veltroni
VIA D’Alema
BASTA, NON VI VOGLIAMO!!!!!
Jack_Bauer
03 lug 2008 - 08:28 - #3Due teste da cui non nascerà nulla di buono.
Io voto da tutt’altra parte ma un’opposizione capace è sempre auspicabile.
Non mi piace, non ne condivido le idee, ma almeno Di Pietro si distingue.
Casini, il peggio del peggio…
Pierpyx polisblog
03 lug 2008 - 09:31 - #4ora basta Veltroni… l’hai fatta fuori dal vaso! io con i democristiani non c’ho nulla da spartire.. vado con DI Pietro. tanti saluti!
Salvagno
03 lug 2008 - 09:59 - #5Questa mossa farà spostare tanti voti dal Pd a l’Idv.
Tante grazie Walter :-)
Ho letto che l’8 luglio alcuni parlamentari del Pd saranno in piazza, e se Veltroni continua così, secondo me, presto alcuni passaranno con Di Pietro.
Ottima strategia per distruggere un partito che ha il 30%
Vercingetorige
03 lug 2008 - 10:38 - #6Uolter ha sbagliato ad andare alle elezioni con Dippy….se lo lasciava fuori, anche l’Idv finiva affossata..questo è sicuro… Prima li ha imbarcata, adesso li rinnega, ma questo gioco del tira e molla ha solo favorito gli ex-alleati…
Superbisco
03 lug 2008 - 11:15 - #7Voglio proprio vedere come riusciranno ad accoppiare diessini ed ecclesiastici…
Molto meglio era l’accoppiata con IDV, che ricordo a Veringetorige, ha preso quasi gli stessi voti della lega…
garcetto
03 lug 2008 - 11:21 - #8se questa notizia e’ confermata, finalmente comincio a dare corpo a tanti sospetti sulla “forza oppositrice” che quel gommolo di vertroni a portato avanti sin ora…
che gente…
Casarik_90
03 lug 2008 - 12:14 - #9nn ne fà una giusta veltroni…l’unico in grado di contrastare berlusconi e di vincere le elezioni è stato prodi…ma veltroni…bleah
vai tonino!!!
freesud
03 lug 2008 - 14:23 - #10Mentre la democrazia viene demolita dai morsi del Duce di Arcore e da quelli dei suoi sgherri, l’allegro Walter Veltroni filosofeggia sul modo di fare opposizione. Scrive lettere insieme al cuffariano Casini. Non vuole contrapposizioni. Critica e snobba Di Pietro che fa l’Opposizione. Il realtà il suo è uno snobbismo di facciata.
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