G20 in Russia, le dichiarazioni di Letta: "L'Italia non è più il sorvegliato speciale"

"Spero sia il vertice che segna la fine della crisi".

Nonostante sia dietro l'angolo una crisi di governo, il premier Enrico Letta ostenta ottimismo nelle dichiarazioni che arrivano dal G20 russo, in corso a San Pietroburgo: "E' il primo G20 che si svolge senza che l'Italia sia il sorvegliato speciale, per me è fonte di grande soddisfazione e vorrei che tutti in Italia ne fossero consapevoli e convinti di quanto questo sia un fatto importante".

Ma non solo l'Italia non è più un "sorvegliato speciale", la speranza è anche la crisi economica globale sia a un passo dal concludersi: "Spero che questo passi alla storia come il G20 della fine della crisi, dove non si parla più solo di salvataggi ma di crescita e sviluppo". Inevitabile qualche domanda anche sulla possibile crisi di governo, dalle quali Letta sfugge con diplomazia: ""Ci sono talmente tanti obiettivi da raggiungere in queste 24 ore che farei danno dell'Italia se mi deconcentrassi da questi obiettivi".

Ragion per cui, meglio restare concentrati sulle questioni internazionali. E tra queste, ovviamente, il possibile attacco degli Stati Uniti in Siria occupa una posizione di primo piano: "Il G20 è l'ultima occasione perché sulla Siria si trovino soluzioni negoziate e politiche. Bisogna prendere sul serio la lettera del Papa (che ha scritto ai leader del G20 appellandosi ad evitare massacri in Siria, ndr). Sono cose importanti che vanno prese sul serio".

Letta ha anche espresso "comprensione" nei confronti dell'atteggiamento di Obama, confermando però che senza un appoggio delle Nazioni Unite l'Italia non interverrà nel conflitto. Nonostante questo, ovviamente, "non abbiamo nessuna intenzione di strappare l'alleanza che confermiamo strategica con gli Stati Uniti".

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