Abolizione dell'Imu, arrivano i rimborsi per i comuni

2,5 miliardi per coprire in parte il mancato gettito dell'imposta sulla prima casa.

L'abolizione dell'Imu decisa dal Consiglio dei Ministri del 28 agosto è stata un brutto colpo per i Comuni alle prese in questo periodo con la chiusura dei bilanci. Bilanci ai quali è venuta a mancare una voce davvero importante come quella dell'imposta sulla prima casa.

Oggi però è il momento di incassare quello che il governo ha stanziato come "fondo di solidarietà". I comuni non vedranno i soldi dell'Imu e il governo deve spendere per coprire l'ammanco. Messa così, viene da dire che forse la cancellazione di quella tassa non sia stata poi una grande idea.

Al di là di questo, i rimborsi stanziati dal ministero dell'Interno (dipartimento finanza locale) sono di 2,5 miliardi di euro e rappresentano un'importante boccata d'ossigeno. Certo, questi due miliardi e mezzo non compensano interamente il mancato gettito; cosa che però potrebbe avvenire quando ci sarà la seconda tranche di pagamenti, altri 2,3 miliardi che dovrebbero piovere nelle casse dei comuni nei prossimi mesi.

Ecco la nota ufficiale scritta in burocratese stretto:

Il ministero dell'Interno, Direzione
centrale della finanza Locale, ha erogato 2.471 milioni di euro
ai Comuni, come ulteriore anticipo su quanto presuntivamente
spettante per l'anno 2013, a titolo di fondo di solidarieta'
comunale, in applicazione delle disposizioni di cui all'articolo
7, comma 1, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 102.
Gli importi singolarmente assegnati, rileva il Viminale,
corrispondono a quelli riportati nell'allegato 1, di cui al
citato decreto legge 102/2013, ad eccezione di un numero
limitato di enti per i quali si e' proceduto a recuperi per
l'applicazione di sanzioni. La somma erogata, conclude il
ministero, rappresenta una cospicua iniezione di liquidita' per i
bilanci comunali.

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