Casaleggio a Cernobbio: “Internet più potente di giornali e televisioni”

Secondo Gianroberto Casaleggio , Internet rappresenta la svolta che metterà in soffitta televisione e giornali, ma, attualmente, “in Italia la democrazia è disgiunta dal voto popolare”. Sono le parole del “cervello” del Movimento 5 Stelle ad aprire l’ultima giornata del forum Ambrosetti a Cernobbio. Casaleggio ha aperto dicendo di essere arrivato a Cernobbio per “esporre le idee del movimento e per spiegare le evoluzioni delle reti e della politica” ed ha imposto lo stop ai fotografi durante il suo interventi, richiesta del tutto inedita fra i relatori dei seminari Ambrosetti.

L’ideologo del M5S ha specificato come Internet non sia un altro media, ma “un processo di tarsformazione” e, secondo Casaleggio si è raggiunto un “tipping point”, un punto di non ritorno, con il sorpasso, negli Stati Uniti, di Internet nei confronti della televisione. In sala era presente anche il premier Enrico Letta che parlerà in giornata.

Secondo l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, Enrico Cucchiani,

Casaleggio ha fatto un discorso tecnico educativo per gli altri politici in sala. Alcuni non sono così attenti sulla rete e credo non capiscano così bene le potenzialità di Internet. Lui sì, e quindi credo sia stata una specie di consulenza.

Cernobbio, terzo giorno di lavori: arriva Casaleggio

E' cominciata poco fa la terza giornata di lavori del workshop Ambrosetti a Cernobbio (Co): a tenere banco oggi sarà Gianroberto Casaleggio, "guru" del Movimento 5 Stelle e Presidente di Casaleggio&Associati, che presiederà con Michael Slaby il panel "I new media e la politica del futuro".

Se nei giorni scorsi Cernobbio poteva tranquillamente definirsi blindatissima, con la giornata di oggi (tra picchetti d'onore, carabinieri in alta uniforme, sicurezza e servizi segreti) il livello di attenzione si innalza ulteriormente.

Niente fotografi e cameraman nella sala delle conferenze, i giornalisti erano interdetti già da venerdì, una nostra fonte ci ha confermato come la presenza di Casaleggio sia stata un vero e proprio "colpo" per l'organizzazione dell'evento.

Un "colpo" che, per riuscire, ha richiesto importanti garanzie: Casaleggio pare abbia accettato di presenziare al workshop solo ricevendo la garanzia che non sarebbe stato in alcun modo avvicinato da giornalisti e fotografi; in effetti al suo arrivo lo spiegamento di forze di sicurezza ha letteralmente oscurato l'ideologo del M5s, impedendo qualsiasi avvicinamento:

"Sono qua per spiegare le idee del movimento e l'evoluzione delle reti e della politica"

sono le uniche, laconiche, parole pronunciate da Gianroberto Casaleggio. Parole che però, se contestualizzate, ci mostrano un'immagina quantomeno grottesca, con l'ideologo pentastellato sul palco ed Enrico Letta, Angelino Alfano e tutti i delegati (dall'AD di Intesa Sanpaolo a quello di Eni) ad ascoltarlo.

L'unica immagine, non bella e "rubata", dell'arrivo del Presidente di Casaleggio&Associati è questa.

Sotto questo profilo Casaleggio ha avuto un comportamento, seppur umanamente più "schivo", poco dissimile da quello del Presidente del Consiglio Letta, che ieri ha dribblato tutti (giornalisti, fotografi e cameraman), uscendo da una porta secondaria per rilasciare un'intervista esclusiva alla TV inglese BBC.

Successivamente il "passo" da maratoneta di Letta ha impedito ai giornalisti di carpire qualunque dichiarazione:

"Sono fiducioso e determinato ad andare avanti. [...] Ci sono tutte le condizioni perché l'Italia ce la faccia a cogliere i segnali di ripresa che verranno con i primi mesi del 2014."

Avrebbe detto Letta alla BBC (l'intervista andrà in onda solo lunedì mattina).

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