Giustizia, Giulia Bongiorno a Polisblog: "Bene referendum giustizia. Amnistia non può essere per il singolo"

L'avvocato Giulia Bongiorno a Polisblog parla de referendum sulla giustizia e della possibilità di amnistia

A margine del terzo giorno di lavori del Workshop The European House - Ambrosetti a Villa d'Este abbiamo incontrato l'avvocato Giulia Bongiorno, ex candidata alla Presidenza della Regione Lazio ed ex parlamentare, che ci ha rilasciato una breve dichiarazione sui referendum sulla giustizia.

Mentre prosegue la campagna referendaria dei Radicali, appoggiata in larga scala dal PDL (il Presidente Berlusconi stesso ha firmato i quesiti referendari alla fine di agosto) e mentre il tema giustizia è tenuto piuttosto sottotraccia nell'agenda politica italiana, l'avvocato Bongiorno (che ha difeso anche Giulio Andreotti).

Da sempre sostenitrice della necessità di riformare il sistema della giustizia penale, che cosa ne pensa della raccolta di firme per i 12 referendum?

"I temi che affrontano i referendum sono estremamente interessanti, però non credo che le materie tutte possano essere liquidate con un si o con un no. Le faccio un esempio: io sono favorevole alla separazione delle carriere ma è chiaro che, se anche passasse il referendum, sarebbe necessario poi che il legislatore ponga mano alla materia.
Il referendum può quindi essere un pungolo per il legislatore ma non risolve.
Credo inoltre sia scritto male il quesito relativo alle misure cautelari: l'ho approfondito, io sono favorevole al ridurre le misure cautelari, questo quesito si riferisce solo ad una delle esigenze cautelari.
E' una cosa tecnica, ma attenzione: questo quesito, così com'è, non è corretto."

Cosa ne pensa invece della depenalizzazione di alcuni reati? Penso ad esempio al reato di clandestinità o a quelli connessi all'uso e allo spaccio di droga.

"Io ero abbastanza contraria all'introduzione del reato di clandestinità: sono assolutamente favorevole alla sua abrogazione. Per quanto riguarda le droghe va benissimo l'abolizione della pena detentiva ma non ha senso pensare che una pena pecuniaria possa risolvere da sola."

Cosa ne pensa della proposta di amnistia?

"La proposta di amnistia che si sventola di tanto in tanto ha senso in un ambito di riforma complessiva. Non può essere un provvedimento ad hoc per un singolo soggetto."

Niente "amnistia ad personam" per Berlusconi insomma. Sul ricorso alla Corte europea di Strasburgo l'avvocato Bongiorno invece preferisce non entrare nel merito di vicende giudiziarie altrui.

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