Il 3 luglio 08 rimarrà una data storica per la Colombia, e non solo. Ingrid Betancourt è stata liberata sei anni quattro mesi e dieci giorni dopo il sequestro ad opera delle Farc (Forze armate rivoluzionarie colombiane).
Un blitz che ridà slancio al governo colombiano di Uribe, travolto da scandali di qualunque tipo e di assoluta gravità, tra cui ricordiamo l’accusa di aver finanziato (e continuare a farlo) formazioni paramilitari che hanno compiuto orribili massacri in nome della lotta ai guerriglieri Farc.Un blitz e un successo che arrivano, dunque, al momento giusto. Anche se già si mormora di un possibile pagamento di 20 milioni di dollari per la liberazione di Ingrid.
La vittoria del governo colombiano in questo infinito braccio di ferro (basti ricordare le parole dure di Sarkozy e Chavez contro il governo stesso, accusato di non favorire un clima distensivo che potesse convincere le Farc a liberare gli ostaggi) segna anche una svolta decisiva per le Farc, che appaiono deboli, demotivate e senza una guida in grado di reggere con lo scontro con il tecnologico esercito colombiano supportato da Bush con milioni di dollari ogni anno.
Per la Colombia resta un futuro tutto da scoprire. Perché la Betancourt prima del sequestro combatteva contro politici corrotti e invischiati con il paramilitarismo come Uribe. Perché restano altri 43 ostaggi nelle mani delle Farc, ma viene il dubbio che, liberato l’ostaggio più importante mediaticamente, i riflettori si spengano e con essi la pressione internazionale. Con la speranza che la buona notizia di ieri non cancelli gli ultimi decenni di orrori, massacri e genocidi della parapolitica colombiana di Uribe.
È necessario non lasciare la Colombia a se stessa.
Via | Peacereporter
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04 lug 2008 - 19:16 - #1Per la Colombia non resta nessun futuro.
Resta solo un passato di sangue che continua ancora, per mantenere gli interessi del guascone di turno.
La Betancourt era più problematica per Uribe e la Destra filo~americana, che massacra, lucra e tira a campare su uno dei paesi più controversi di questo mondo.
Chissà quanto durerà se scenderà in politica nuovamente.
Le FARC? Allo sbando da tempo, grazie alla pressione americana che regge il fantoccio Uribe. Senza Tirofijo e Reyes non dureranno ancora molto.
Povera Colombia.
Alter_EGO
05 lug 2008 - 11:01 - #2La Betancourt era un problema per Uribe e la destra filoamericana (ci sono dietro gli USA?).
Tanto che Uribe, la destra filo-etcetc (e gli USA?) l’hanno liberata.
Spero che la Colombia possa trovare un po’ di pace…
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05 lug 2008 - 13:06 - #3Sì, come no..
La parola “riscatto”, associata al “cui prodest” ti dice nulla, genio?
Alter_EGO
05 lug 2008 - 18:38 - #4- “riscatto” mi dice che i terroristi alla fine sono criminali qualunque, si mascherano con l’ideologia.
- “cui prodest” mi dice che la Betancourt è libera, quindi è a suo “pro”.
@ … Ho solo fatto notare una cosa che reputavo contraddittoria del tuo post, non serve dare del “genio”.
Alter_EGO
05 lug 2008 - 18:45 - #5Leggendo il post del blog, mi pare che si sostenga che:
A - La “verità ufficiale” dice che Btncrt combatteva al corruzione, sia di U che delle FARC.
B - La “verità vera” dice che Btncrt è un problema + per Uribe-USA che per le FARC.
C - La “verità ufficiale” dice Btncrt l’hanno rapita le FARC.
D - La “verità vera” è che Btncrt è stata liberata quando Uribe-USA ne traevano vantaggio.
B e D sono in contrasto. Se Btncrt era un problema x Uribe-USA, non traggono vantaggio dalla liberazione.
Ma tanto Btncrt sarà messa a tacere, no? Non denuncerà la sua “vera verità”, cioè che dietro il suo rapimento ci sono gli interessi USA…
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05 lug 2008 - 19:54 - #6@ Alter_EGO: le FARC in qualche modo han bisogno di sostenersi economicamente, a meno di “fare la rivoluzione” con sassi e tronchi.
Possiamo non concordare con le scelte (ovvero rapimenti e una quota sui cocaleros), ma non credo sia questo il parametro per accomunarli alla criminalità organizzata.
“cui prodest”: se ricordi mesi fa si sfiorò l’incidente diplomatico tra Francia, Venezuela, Colombia ed Ecuador. La Betancourt è solo la pedina più importante dello scacchiere, così come le FARC sono pedine di una guerra più grossa di loro, che va ben oltre i confini nazionali.
La Betancourt combatteva la corruzione di Uribe e degli uomini politici, non delle FARC. Semmai condannava le FARC per i metodi e le finalità, prima di essere rapita.
Qualcosa USA ed Uribe guadagnano dalla liberazione, anche se non l’hanno voluta loro: il disinteresse internazionale sulle questioni interne al paese, e sulle tensioni relative a tutta l’area.
Alter_EGO
05 lug 2008 - 20:45 - #7@ … +1!
Forse non ci crederai ma apprezzo il fatto che tu abbia risposto e senza “genio” stavolta! :) son permaloso…
E mi scuso per la lughezza, se nn hai voglia di leggere capirò…
FINANZIAMENTI: Credo che FARC incassi parecchio dal ricco (di petrolio) Venezuela e da estors nai territori controllati, dallo spaccio di droga, etc etc. Un po’ come ETA e IRA, o BR con le rapine. Chi pratica terrorismo compie parecchi crimini (oltre al terrorismo in se).
Crimine come mezzo per fare Terrorismo
o
Terrorismo come giustificaz per fare Crimine?
Io penso che le intenzioni non vadano processate, ma le azioni, da qui la mia posizione di prima.
Cmq Btncrt valeva troppo politicamente x venderla, i 20 se li è intascati qlc1 per tradire…
CUI PRODEST: Ricordo i fatti che dici e convengo sulla dimensione “transnazionale” del conflitto.
Convengo anche che Usa e Uribe guadagnano da liberaz, e FARC ci perdono (nn hanno certo guadagnato un difensore).
Ma io penso proprio che il principale guadagno sia di Btncrt. E se USA-Uribe fossero coinvolti, rischierebbero di brutto con liberaz di Btncrt, che ora può denunciarli per corruz, o peggio per rapimento.
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06 lug 2008 - 16:47 - #8:)
Le FARC non sono le uniche che si arricchiscono col narcotraffico.
Anche gli USA hanno i loro introiti nella presunta “guerra” ai narcos.
Tra le altre cose, le FARC sono affiancate a certi campesiños e cocaleros, ma non gestiscono di per sè tutta la filiera, che comprende diverse fazioni anche NO-FARC.
Dal petrolio venezuelano dubito arrivino proventi “liquidi”, semmai aiuti a livelli di armi e beni di prima necessità.
Con tutti i crimini quotidiani della Colombia, il narcotraffico pare quasi una sciocchezza, che frutta un sacco di moneta.
Molto peggio le condizioni sovrumane di senzatetto e bambini, che devono vedersela anche con gli squadroni destroidi che gli sparano addosso (le “ronde” di padana memoria)..
Francamente non credo che la Betancourt tornerà tanto presto in politica, e che ci penserà 2 volte a riprendere le lotte pre-rapimento.
Uribe e soci possono stare tranquilli, fino a che Chavez e soci non diventano realmente “scomodi”, e allora non ci vorrà molto per entrare nella lista degli stati canaglia..
;)
Alter_EGO
06 lug 2008 - 21:44 - #9Bella li, facciamo vedere che si può discutere con rispetto, e anche usando gli smile, eccecchezzo! :)
Condivido il disprezzo per chi tollera (o incoraggia!) il fascistoidismo fra le forze dell’ordine, anche in Italia. Diaz docet.
E penso che, se siamo entrambi abbastanza rispettosi della legge, del nostro vicino e del senso comune, abbiamo molto altro su cui concordare.
Penso anche che le differenze fra i nostri punti di vista “politici” siano profonde.
Mi dici che gli USA traggono vantaggio dalla presunta guerra al narcotraffico. Alcuni dicono che gli USA traggono vantaggio anche dalla presunta guerra al terrorismo, al punto da creare presunti attentati alle Torri Gemelle.
Mi (e ti) chiedo:
- come è fisicamente possibile tenere nascoste le prove di queste azioni?
- in che momento storico gli Stati Uniti, da ispiratori dei principi della rivoluzione francese, hanno scelto di diventare la causa nascosta della sofferenza e della povertà in Cile e nel mondo?
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07 lug 2008 - 22:17 - #10Uhm.. non so se siamo su posizioni politiche contrastanti.. ;)
Comunque quello che gli USA fanno, rispetto il narcotraffico colombiano, è alla luce del sole.
Solo che, paradossalmente, viene usato come un pregio e non come un difetto dell’amministrazione Bush.
La CIA, tra le altre cose, era anche legata alla coltivazione del papavero afghano.
Per rispondere alla tua domanda:
-Non credo ci sia bisogno di nascondere: si nasconde solo l’indispensabile, il resto si palesa e si manovra l’opinione pubblica.
Fa parte delle “democrazie” da diverso tempo, non è una novità.
Accadeva coi giornali, con la radio, accadde con la tv.
-La domanda è un’altra: in che momento gli U.S.A. sono stati ispiratori di principi universali come quelli delle Rivoluzione Francese? Quando erano vittime. E quindi, al solito, è facile scagliarsi contro il potere quando in mano ad altri, un po’ meno quando ne si fa parte.
Fermo restando che le Costituzioni, nella maggior parte dei casi, rappresentano il più alto grado di democrazia e coscienza visibile nei paesi democraticizzati, spesso perché chi le scrive:
1) non appartiene ancora al potere, ma semmai al contropotere vigente fino alla liberazione e stesura di principi tanto elevati;
2) chi le scrive, più in passato che oggi, apparteneva a quella classe sociale borghese che aveva tutto l’interesse a tutelare “libertà” che restavano solo sulla carta, come a dire:”l’abbiamo scritto, l’abbiamo firmato, ora ad altri renderlo possibile”.
Non è mai accaduto, né accadrà mai, in una concezione sociale come l’odierna, che certi principi varranno più del pane.
Non varrà per un semplice motivo: il pane, ovvero la vita, vale più di ogni principio. Ma se vale tanto allora va tutelata da chi la soggioga per mestiere, ma questo significa togliere il pane ai soggiogatori.
Finché la concezione fondamentale è la competizione (che poi è un’istinto prettamente animale, alla faccia dell’essere evoluto di cui parlamo molti buffoni..) invece che la comunione non si andrà lontano.
Scusa il fare “intellettualoide”.
Au revoir.
Alter_EGO
08 lug 2008 - 22:55 - #11No problem sull’intellettualoidismo, ribatto con del celebraloidismo… :)
- anche io penso che i governi desiderino il controllo su tutto, anche l’informazione.
Alcuni controllano in termini assoluti, altri relativi, altri su gradi intermedi (Italia?).
Ma la tua opinione mi getta nel paradosso:
se immagino un governo in grado di nascondere l’indispensabile, palesare il resto e manovrare l’opinione pubblica di conseguenza, come posso pensare di avere un opinione autentica? Cioè, non è che il governo VUOLE che io pensi quanto sopra, per mascherare altro?!?!?!?
Trovo questa posizione auto-falsificante.
- concordo sul fatto che, finché l’obiettivo è avere persone libere, ogni individuo con gli stessi diritti, si fa bene.
1) sono d’accordo, la spinta costituz. poi si perde.
2) secondo me la costituz. è cosa intima, sarò un po’ socioloide, ma credo esprima il “carattere” di un popolo. Concordo sull’irrealizzabilità, è un po’ una cosa cui tendere, ma non sul classismo che la produrrebbe.
Quindi secondo te la “cattivizzazione” degli USA, il motivo profondo per cui interferiscono anche con la Btnctr, è che hanno il potere?
In caso affermativo, quale potere hanno precisamente?
Giuro non lo chiedo ironicamente.