La manifestazione di oggi a Piazza Navona indetta da Di Pietro è stata non solo un modo per puntare l’attenzione sulle questione relative alla giustizia, ma anche un palcoscenico per il personaggio politico ed il suo partito, che si è presentato come opposizione alternativa al Partito Democratico e al Veltronismo.
Il database Bayes-Swarm ci mostra come la visibilità dell’opposizione sia notevolmente aumentata nel mese appena trascorso rispetto al primo mese di governo Berlusconi – Veltroni e il pd contano 3107 occorrenze contro 1948 del mese precedente; Di Pietro e l’idv 1218 contro 503.

Approfondendo i dati, scopriamo che nel mese di maggio Veltroni e il pd avevano una presenza sui media informativi del 79% nel confronto relativo con Di Pietro e la sua Italia dei Valori (che rimaneva al 21%).
Nel mese appena trascorso invece, Di Pietro e l’idv hanno strappato un buon 7% di visibilità a Veltroni e al pd.
Questi dati risultano interessanti se messi a confronto con il sondaggio elettorale IPSOS della scorsa settimana, commentato dal Corriere della Sera e da Luca Landoni su Poliblog [ http://www.polisblog.it/post/1461/sondaggio-elettorale-ispo-di-pietro-si-mangia-il-pd-pdl-in-forte-crescita ] , che aveva di fatto mostrato un’erosione del consenso al pd (-5,1%) a favore soprattutto dell’Italia dei Valori (+3%).
Quindi, se la perdita di consensi è quasi fisiologica per lo schieramento sconfitto alle elezioni, in questo caso la si può anche mettere in relazione con una strategia di comunicazione con i media incerta e di poco interesse ed anche con l’agguerrita concorrenza dell’alleato Di Pietro, che ha saputo ottenere visibilità proponendo la sua opposizione battagliera e di evidente successo.
Lara Burriesci Osservatorio-web
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