Il Movimento 5 Stelle denuncia le "spese pazze" del Senato

Oltre un milione di euro elargito da Palazzo Madama "a proprio insindacabile giudizio". Tra ospedali, enti religiosi e scuole compare anche il "circolo del Senato".

La saga delle "spese pazze" si arricchisce di un nuovo capitolo, questa volta riguardante il Senato, e a denunciarlo è il Movimento 5 Stelle. Laura Bottici, che di Palazzo Madama è uno dei questori, fa le pulci ai conti e mostra le cifre in un lungo post su Facebook. Due le premesse della senatrice: "Il Senato è una città chiusa che non permette a nessuno di verificare la propria gestione ma esige di controllare ed amministrare il Popolo italiano con cui ormai non ha più nessun contatto" e "Il Consiglio di Presidenza e il Collegio dei Questori hanno la possibilità, tramite delibere interne e a loro insindacabile giudizio, di elargire fondi provenienti dal bilancio del Senato a soggetti pubblici e privati".

Il che fa capire come la situazione sia abbastanza opaca: in Senato si decide senza controlli e verifiche dove e come elargire soldi. Ecco l'elenco presentato per quanto riguarda le spese del 2012:

- Euro 546.140,00 Associazioni, Onlus, Fondazioni (quali sono?)
- Euro 7.960,00 Ospedali (non saranno troppi?)
- Euro 130.299,00 Persone fisiche (???)
- Euro 22.574,59 Persone giuridiche (???)
- Euro 31.500,00 Enti locali
- Euro 147.459,00 Enti religiosi (non bastava l'esenzione dall'Imu?)
- Euro 10.000,00 Scuole

Per un totale di 1.022.513,48 euro, ai quali si aggiungono gli 81.500 euro versati al Circolo di Palazzo Madama, "club privato" che, specifica Laura Bottici, "non so dove sia né cosa faccia, e sinceramente non mi interessa frequentarlo". Tra queste spese si trova anche qualche fondo meritevole, borse di studio per 5mila euro e donazioni a Telethon per 10mila. Decisamente poco, però, in confronto ai "fondi spesi per il concerto di Natale 2011 e 2012 per Euro 65.076,45 ed Euro 4.472,16 per la mostra dei 150 anni dell'unità d'Italia, la donazione all'Associazione ex parlamentari per Euro 15.500,00 e Euro 26.532,28 per regalie e bonus per dipendenti società esterne".

Tra chi segue la senatrice pentastellata però compare anche qualche voce critica: "Cosa ci cambia adesso che hai mostrato questi conti? A cosa serve? O li fai togliere o evita, lo sappiamo già che ci sono sprechi! Finitela con questa campagna elettorale continua!" e anche "Come al solito propaganda per dire niente, il giorno prima l'apologia dell'evasione fiscale in grande stile e poi fai le pulci per poche centinaia di migliaia di euro? Mai una proposta positiva, ma solo come le vecchine rancorose che non avendo più niente dalla vita sparlano e fanno critiche agli altri".

Si può discutere dell'utilità o meno di rendere pubbliche queste spese (male di sicuro non fa), quello che è certo è che buona parte di chi il Movimento 5 Stelle l'ha votato chiedeva loro proprio un lavoro di "apertura della scatola di tonno" di questo tipo.

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