Sondaggi Primarie Pd: Renzi davanti a tutti, ma spunta il candidato a sorpresa

Solo Enrico Letta può impensierire il rottamatore. Ma la sua candidatura dipende dai destini del governo.

Le Primarie Pd sembrano una gara senza suspense, tutti attendono la vittoria di Matteo Renzi, nessuno dei contendenti ufficiali, a partire da Gianni Cuperlo, sembrano in grado di metterlo in difficoltà e così anche i sondaggisti si trovano in imbarazzo. Come fare a rendere interessanti delle rilevazioni per delle Primarie che sembrano assolutamente scontate?

Il modo c'è, come dimostrano i sondaggi Swg trasmessi stamane ad Agorà: basta chiedere agli elettori di esprimere "chi vorrebbero come segretario Pd" indipendentemente dalle quattro candidature ufficiali che sono giunte fino a oggi. E così si scopre che anche Matteo Renzi potrebbe avere un avversario in grado di ostacolare la sua corsa alla segretaria. Non si tratta di Bianca Berlinguer, ma di Enrico Letta. Il premier che non è candidato ma potrebbe spuntare fuori in caso di crisi di governo (o che comunque potrebbe candidarsi alle primarie del centrosinistra per la premiership).

Non che Letta sia riuscito a superare Renzi, anzi, tra i due la distanza è ancora abissale: il rottamatore è al 55%, Letta è al 16%. Ma se ai freddi numeri si aggiungono due considerazioni, ecco che si capisce come le cose potrebbero cambiare. Prima di tutto Enrico Letta non ha mai parlato di se stesso come di un candidato alle Primarie Pd, e si è anche tenuto ben alla larga dalle beghe di partito; in secondo luogo è da tempo che il premier è l'unico leader politico in grado di insidiare Matteo Renzi in quanto a popolarità.

Incrociando questi due dati, si capisce come il giorno in cui, se mai sarà, Enrico Letta dovesse davvero decidere di gettarsi nell'arena delle primarie, i suoi consensi non potrebbero che salire vertiginosamente. Mettendo, forse, in difficoltà persino il rottamatore. Dietro di loro due, c'è il vuoto: Cuperlo è dato al 9%; Bersani al 6% (sono sondaggi su "chi vorreste" indipendentemente dalle possibili candidature); Civati è al 4%; Epifani al 3%. Solo Letta, insomma, potrebbe trasformare queste primarie da un "one man show" a una corsa a due.

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