C’è, nel Pd, chi addirittura si frega le mani soddisfatto. “Visto? – si gioisce – se fossimo andati anche noi a Piazza Navona, il Pd non ci sarebbe più”.
Perché, il Partito democratico, c’è? Veltroni, che mezzo punto l’aveva guadagnato divincolandosi dalla stretta di Di Pietro e dalla trappola dei Grillo, Guzzanti, Travaglio e compagnia cantando, ne ha subito perso un altro affermando che lui ha fatto una “svolta storica”. Suvvia, quale svolta storica! E’ sempre tardi per Walter rispolverare i “sacri” testi e rivedersi le svolte vere di un Togliatti e di un Berlinguer nel “suo” campo, o di un De Gasperi e di un Moro.
Veltroni svolta dentro un bicchier d’acqua. Non si muove foglia. Non s’ode niente. Alla gente per strada e a casa non arriva nessun segnale. Il popolo della sinistra riformista (centrista?) era e resta deluso e smarrito.
Il gioco, quello vero, era e resta in mano a Berlusconi. Che, tant’è ne pensi l’intellighenzia di Piazza Navona, è anche abile e furbo. E i suoi conti e i suoi interessi (anche politici) li sa fare.
Da Antonio Polito sul Riformista: “Per ottenere il lodo, Berlusconi ha fatto prima vedere l’arma nucleare: la blocca processi. Ha messo l’atomica sul tavolo per costringere tutti a disinnescarla con il male minore, il lodo Alfano. Il quale certamente non risolve il problema della giustizia, e meno che mai quello dell’anomalia Berlusconi, ma almeno la sospende”. Punto.
Ai tempi di Giuseppe Di Vittorio e di Luciano Lama, il sindacalista più sprovveduto non sarebbe caduto in una simile trappola. Siamo all’abc, (ex) compagni! Il Cavaliere, come dice Emanuele Macaluso, voleva il “salvacondotto” e il salvacondotto ha ottenuto.
Ai “girotondi” , su tutto, interessa la condanna del “caimano”. Ma che sarebbe successo dopo una condanna di Berlusconi nel processo Mills? Condividiamo l’analisi di Polito: “Se il capo del Pdl si fosse dimesso avremmo avuto elezioni anticipate, e un nuovo e più terribile giudizio elettorale, perché si sarebbe votato su una sentenza. Se non si fosse dimesso, avremmo vissuto il resto della legislatura nella denuncia, interna e internazionale, della illegittimità del governo della Repubblica, e non una delle cose che servono al paese sarebbe stata non dico fatta, ma neanche discussa”. Il resto è aria fritta. Che sposta i rapporti di forza a vantaggio di chi governa e a svantaggio di chi sta all’opposizione.
Invece di continuare sul gossip, tendere l’orecchio sulle telefonate fatte dal Cavaliere alle sue “belle”, sarà mica ora di chiamare Berlusconi e il suo governo a rispondere su ciò che fa o non fa per l’Italia, ultimo tra i Paesi europei per il tasso di crescita e per i salari, con quasi tre milioni di famiglie povere, l’economia in ginocchio?
sandokan71
11 lug 2008 - 11:01 - #1Ma mo ci stavo pensando, faccio un po di fantapolitica.
Re Silvio viene condannato, si dimette, si torna alle urne… ma senza lui! Sempre nell’ambito della fantapolitica, lui sarebbe arrestato e non si potrebbe presentare alle elezioni!
Giusto?
Se così fosse, perché fino ad ora quando si è parlato di elezioni anticipate causate dalla condanna di Re Silvio, tutti hanno detto che avrebbe rivinto con ancora più margine???
Dove sto sbagliando?
ice
11 lug 2008 - 11:03 - #2tutti a criticare Travaglio (Polito….poi…mah…)….eppure lui per primo ha denunciato la politica del ricatto di Berlusconi sul lodo Alfano
e adesso tutti a citarlo
Che bei giornalisti che abbiamo
PECORONI
Quartana
11 lug 2008 - 11:12 - #3Silvio condannato sarebbe diventato “il martire della giustizia” ed il suo partito avrebbe stravinto: i martiri fanno molti proseliti.
Inoltre mi sembra che il Sig.Mills sia stato già ascoltato in ambito di altri processi in cui era indagato Berlusconi e che le sue testiminianze siano state ritenute valide nell’ambito di quei processi.
Ora una magistrata ritiene che Mills abbia mentito e vuole processare Berlusconi, ma se per i giudici Mills era un testimone attendibile, perché per questa magistrata è stato uno che ha dichiarato il falso?
Forse mi sfugge qualche cosa.
fritz44
11 lug 2008 - 13:26 - #4Ma Veltroni non doveva andare in Africa una volta dimessosi da sindaco di Roma?