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“Satira e comicità sono cose troppo serie per dilapidarle in politica”: Piazza Navona, Guzzanti, Grillo e gli altri secondo Michele Serra

Pubblicato: 13 lug 2008 da paganini

Commenti dei lettori


Esattamente come un ingegnere, un idraulico, un operaio, un impiegato e perfino un onorevole, anche un comico o un satirico hanno il sacrosanto diritto, in quanto cittadini, di occuparsi della cosa pubblica: meritano soltanto il ringraziamento di chi non ha avuto altrettanto spirito di servizio e gusto del rischio. Ma non possono farlo sperando di portarsi dietro l’ armamentario acquisito fino a lì, in tutt’altro ambito. Non possono pretendere che la politica, che ha una sua grammatica e una sua sintassi, accetti una colonizzazione culturale così impetuosa e immediata, saltando tre o quattro passaggi logici in un battere di mani.

Dopo Galli della Loggia, un altro giornalista, dalle colonne del quotidiano concorrente, La Repubblica, esprime il suo punto di vista sul sasso lanciato da Piazza Navona nello stagno (o meglio nella palude) della politica italiana.

Ripercorrendo l’esperienza di Cuore, il “settimanale di resistenza umana” (argomento su cui torneremo presto…) Michele Serra, avverte Guzzanti, Grillo, Travaglio e gli altri:

Non possono confondere il loro successo (meritato) con il consenso politico, che è una stratificazione faticosa almeno quanto il successo artistico: ci sono leader politici che si sono fatti un mazzo così per diventarlo. Piaccia o non piaccia, quella strada è lunga, piena di spine, di lusinghe e di tradimenti.

Serra concentra la sua attenzione sulla “confusione degli ambiti”: il cocktail di competenze e perfino di identità, diciamo il precariato oppure diciamo la virtualità delle mansioni e delle funzioni (Carfagna ministro non è uno scandalo sessuale, è un obbrobrio politico), insomma la distruzione degli ambiti e dei loro linguaggi specifici, è uno degli ingredienti più vistosi, e più deteriori, della società dello spettacolo. Questo rende la tentazione della politica ancora più irresistibile, perché a differenza delle mele e delle pere che le nostre maestre elementari ci spiegavano di non poter sommare, gli applausi si sommano facilmente anche quando sono mele e pere. Voterei volentieri per Guzzanti e per Grillo, o per chiunque altro avesse il coraggio e la faccia di mettersi in palio con tanta energia, se solo avvertissi che gli ambiti non sono confusi (la confusione è il conformismo della nostra epoca), che il linguaggio è congruo, sta insieme, rende l’ idea. Perché uno dei possibili antidoti al casino nel quale viviamo immersi è appunto questo: provare disperatamente a ristabilire ambiti e competenze. Chi è bravissimo nel suo rischia di diventare incongruo e dannoso quando pensa di inventarsi una specie di generalismo mediatico nel quale la battuta rimpiazza goffamente il progetto politico, e il progetto politico insegue affannosamente la battuta. La satira e la comicità sono cose troppo serie per dilapidarle in politica.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di darioL

    darioL

    13 lug 2008 - 16:35 - #1
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    l’errore è credere che la politica abbia una sua fantomatica grammatica e sintassi… e quali sarebbero? il ricatto, l’ostruzionismo ingiustificato, la querela, la mobilitazione dei media in massa pro o contro dati eventi/personaggi, la corruzione…?

  • Profilo di andreami

    andreami

    13 lug 2008 - 17:52 - #2
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    Non sarebbe male vedere qualche commento alla decina di interventi di piazza navone oltra a quelli della Guzzanti e di Grillo. Oppure la superiore dialettica della politica e’ capace di confrontarsi solo con gli interventi piu’ “volgari”?

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    13 lug 2008 - 18:26 - #3
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    Il problema è che gli altri interventi sono organiche critiche e perfette analisi sulle fanfaronate dei dipendenti deputati berluscones…….basta leggere l’intervista fatta da Formigoni (givernatore della lombardia per la PdL e non un comunista) su la Repubblica e si scopre che sto governo farà piangere tutti coloro che non guadagnano 10 mila euro al mese e non hanno mai rubato……..

  • Profilo di darioL

    darioL

    13 lug 2008 - 18:38 - #4
    -2 punti
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    chico, chico, chico… e gli utenti di destra dovrebbero mettere piede nella home page di repubblica?

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    13 lug 2008 - 19:29 - #5
    -1 punto
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    Beh io per farmi 4 risate ogni tanto leggo il giornale dello spione prezzolato (Libero) e quello del nano in contumacia…no la Padannia la uso solo in bagno ;))

  • Profilo di darioL

    darioL

    13 lug 2008 - 19:39 - #6
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