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Si ritorna a parlare di dialogo

Pubblicato: lunedì 14 luglio 2008 da fc

Passata la bufera sulla norme ad personam, si ritorna a parlare di dialogo. Umberto Bossi in un’intervista al Corriere della Sera rilancia il tema puntando dritto al federalismo. Certo, l’impresa è ardua, ma il leader del Carroccio è già pronto a mettersi al lavoro dalla prossima settimana. L’obiettivo non è solo il Pd. Spiega Bossi: “Non mi tiro indietro di fronte a nessuno non ho alcuna paura di chi lavora per il federalismo, da qualunque parte venga”.

Da Berlusconi, in mattinata, poi, arriva lo stop: “Se gli interlocutori non sono responsabili - spiega - meglio non dialogare”. Sono “determinatissimo - dice - ad andare avanti anche a maggioranza sulle riforme, comprese quelle istituzionali”, tuona da Parigi dove si trova per il summit euro-mediterraneo.

Per Francesco Cossiga, il Cavaliere “ha sbagliato interlocutore. Dovrebbe tornare con D’Alema, lui sì che ha statura”. Ma il Premier non ha dubbi: “Se troviamo le persone che si sono manifestate negli ultimi tempi è meglio non dialogare e andare avanti nella realizzazione del nostro programma in piena serenità di spirito e convinti di avere con noi la stragrande maggioranza degli italiani”.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di STIKKYO

    STIKKYO

    14 lug 2008 - 08:03 - #1
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    certo cavaliere, l’importante è che tu la smetta subito di farti gli affaracci tuoi, e ci traghetti fuori dalle canne il piu’ in fretta possibile………poi dialoga con chi vuoi, e copri tutte le starlette che riesci.

  • DOTT.G.CIANCIMINO TORTORICI

    14 lug 2008 - 10:44 - #2
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    Berlusconi,Bossi,Dalema,DiPietro,Cossiga ecc,tutti a dare disertazioni sul dialogo.Ma cosa è successo?Da dove viene questa improvisa febbre di definizioni sul dialogo?Di cosa stiamo parlando?Cerchero di dirvelo io:non è solo la congiuntura interna al sistema Italia cio che motiva tutta questa serie di definizioni sul dialogo,ma un fatto nuovo provenente dall’estero che qualcuni politici sentono come una minaccia ai nuovi rapporti di forza interni e cercano di accomodare il corpo come meglio possono.E questo fatto nuovo è la nascita dell’Unione Mediterranea.In Italia non ne vogliamo sapere troppo e facciamo finta che il fatto non sussiste o preferiamo parlare genericamente di occasioni per la pace in oriente(medio,prossimo e lontano)e i compiti minori di questo nuovo organismo che ricordiamo pero nasce con la benedizione degli Stati Uniti, e le grande potenze d’Occidente e perfino l’ONU.La nascita dell’UPM getta sul mare nostrun il protagonismo della Francia e i paesi riveresi della “basca paradisiaca” come chiamo io il nostro mare Mediterraneo.Vi la ricordate la Francia no?Non è troppo tempo indietro che habbiamo cacciato Air France.Impossibile che Berlusconi e la Lega(stessa cosa)non sentano un nuovo scossore ai suoi progetti politici.Ma come ci sara al Sud chi fara di bilancia alle pretese protagoniche Nord egemoniche di queste due governanti?E allora la corsa ad accomodare il corpo:alleanze,amori,disamori,interessi controinteressi ecc su tuttoo questo dobbiamo prendere posizione,”dialogare” o no in somma,di fronte a questa nuova perspettiva regionale.Berlusconi visto gli impegni presi da Prodi non poteva non dare continuita allo stato e si è recato al summit di Parigi per il lancio dell’UPM alla vigilia della Presa della Bastigllia e festa Nazionale Francesa con tanto di sfilata militare e onori sulla tomba del soldato sconosciuto e l’Arc du Trionphe,con una essagerazione della sua postura Tarzanesca.Di solito da i do di petto,i “kriga bundoli” ad ogni kermese internazionale (forse in compenso del suo ruolo fra il dispetto e l’ossequente)e questa volta non ci ha delluso,anzi toni piu alti sono usciti dalla sua gola profonda e prendendo una postura magestaltica di piccolo Napoleone ha parlato da imperatore radoppiando la scomessa sui raporti di forza interni ed esterni:vado avanti sulle legge ad personam,non ho bisogno di dialogo e tocchero la costituzione se ce ne fosse bisogno all’interno;e abassate il prezzo del petrolio o vi riempio di rifiuti nucleari all’esterno.Bravo Presidente,cosi si parla mica siamo meno dalla Francia(principale venditore di energia nucleare in Europa) e dal suo presidenzialismo forte.(E poi Sarkozy e piu piccolo di me e Napoleone era Italiano,ci mancherebbe…) Ha deciso giocare la carta della “grandeur”presidenziale per giustificare le sue posture da golpista Sud Americano all’interno,cosa che i partecipi al summit non dovrebbero lasciarsi sfuggire all’ora di prendere decissioni.Insomma pare disposto a minimizare il protagonismo Francese sul Mediterraneo e presindere delle possibili veduti interni dissidenti.(Comunque io ricorderei ad entrambi se avessero la tentazione di fare il “Sarkoberlusconismo” che non sono Napoleone e che il Catolicissimo Charles de Gaulle si ha insediato dopo che due politici come Franklin il vero Galo e Churchill,hanno liberato la Francia).CONTINUA

  • Profilo di andreami

    andreami

    14 lug 2008 - 11:28 - #3
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    Il PdL ha preso i voti in Sicilia, Campania, Basilicata.
    Semplicemente non lo faranno mai il federalismo fiscale che vuole Bossi, non c’e’ verso: in Sicilia le principali fonti di reddito sono la sanita’ e l’amministrazione pubblica pagati oltre al 60% dallo stato centrale. Per fare delle riforme costituzionali serve comunque una maggioranza del 2/3 del parlamento… Si cercano scuse, e intanto Bossi garantisce l’impunita’ a Berlusconi.

  • DOTT. G.CIANCIMINO TORTORICI

    14 lug 2008 - 11:41 - #4
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    CONTINUAZIONE:A Bossi il “non dialogo” non va giu:ha bisogno di apoggio per portare avanti il Federalismo, forse la sinistra gli sevirebbe gli a riequilibrare le pretese protagoniche sul mare nostrun di tutti quelli popoli filo-Africani che da Roma in giu minacciano la “nuova era” della sovranissima terra Padana.E cosi vediamo rispolverare il D’alema a cena da Bossi,che dopo avere transformato il Ministero della Difesa in un’agenzia di ricaudazione per lo sviluppo si era visto sparire dalla scena.E Cossiga che vede in pericolo il protagonismo strategico della sua Sardegna attenagliata fra la Corsica e i popoli della riviera Sud Mediterranea,tanto che perfino il summit del G8 alla Maddalena è in pericolo,lo si vede scendere in campo consigliando Berlusconi di non ascoltare tanto le sirene padane o degli ossequenti ai suoi disegni. Solo Di Pietro sembra il vero Ulisse e continua le sue battaglie giustizialisti senza prestare orecchi ai canti di sirene che provengono del Mediterraneo dove si è spostato l’epicentro della scena politica,e non sara cosi facile spiazzarlo.

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