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Ore 12 - L'arresto di Del Turco scuote il Palazzo. Per chi suona la campana?

Pubblicato: 14 lug 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

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Brutta, bruttissima “storia” questa dell’arresto da parte della GDF (ma c’era davvero pericolo di fuga, reiterazione del reato o inquinamento delle prove?) del presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, politico di lungo corso, membro del Comitato nazionale del Partito democratico, già segretario generale aggiunto della Cgil come vice di Luciano Lama, segretario nazionale del Psi (1993), deputato e senatore, presidente della Commissione Antimafia con Giorgio Napolitano al Viminale, nonché ministro delle Finanze nel secondo governo Amato (2000).

Le accuse sono gravissime (tangenti per sei milioni, associazione per delinquere, corruzione, truffa aggravata, falsi, abusi d’ufficio ed altro) e coinvolgono Del Turco (e altre 34 persone fra cui numerosi assessori, ex assessori e funzionari) nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità condotta dalla procura della Repubblica di Pescara.

Ovvio che queste accuse andranno provate. La giustizia deve fare il suo corso, senza forzature, pressioni o distinzioni. Per cui qui scriviamo di ipotesi di reato, di presunta corruzione e presunte concussioni ecc. Vedremo. Non che sarà insignificante il verdetto finale dei giudici. Tutt’altro.

Ma qui conta una prima valutazione e un primo giudizio politico. Un dato emerge su tutti e va al di là delle singole persone coinvolte in questa e in altre inchieste. In Italia, ovunque, c’è commistione fra politica e affari. La sanità è un pozzo senza fine che succhia risorse ingentissime pagate dai cittadini. Ma non sta lì, o solo lì, il cancro da estirpare.

Il cancro sta alla radice: la politica non produce solo strategie, non dà solo linee generali, indicazioni, ma di fatto gestisce la cosa pubblica. E si sporca le mani. Lo ripetiamo: nessuno è colpevole prima del giudizio finale emesso dai tribunali. E non è giusto fare di tutta un’erba un fascio. Ci sono amministratori pubblici corretti, onesti ed efficienti.

Ma è fuori dubbio che la politica è malata. I partiti (tutti) sono potenti strumenti di potere fuori da ogni controllo democratico e da ogni regola, operano come soggetti separati e fanno e disfano come vogliono.

Sono troppi, di tutti i colori, a predicare bene e a razzolare male: la casta è un bubbone che succhia nel corpo del paese e lo fa marcire. Non è vero che è sempre stato così. Da qui la perdita di credibilità della politica, l’allontanamento dei cittadini, la perdita di fiducia, lo smarrimento. Non è tempo per moralisti e puritani.

L’arresto di Del Turco scuote il Palazzo. Avanti il prossimo. Per chi suona la campana? Oramai niente è da escludere. Nemmeno che qualcuno già parli del solito accanimento politico contro politici da parte di Pm politicizzati. Stavolta tocca a uno del Pd. Non capita spesso, almeno di un esponente di questo livello.

Qualcuno ipotizza persino una resa dei conti “interna” al partito di Veltroni, con Del Turco “scaricato” e fatto cadere nella trappola. Fantapolitica? Altri parlano di “segnale” della magistratura al Pd. Altri ancora dell’esigenza dei magistrati di dare il classico colpo al cerchio e uno alla botte. Forse sono solo fantasie, illazioni fuori dalla realtà.

Che resta quella che è. Con un presidente di regione, un leader del più forte partito d’opposizione, in manette, incarcerato. Proprio mentre maggioranza e opposizione hanno rotto il dialogo sul nodo della “giustizia” e su questo Berlusconi e Veltroni sono tornati alla baionetta.

E intanto la barca va. Dove va, nessuno può dirlo.

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8 commenti

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  • Profilo di ice

    ice

    14 lug 2008 - 11:59 - #1
    2 punti
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    GUAI AL PD se anche solo meterà in dubbio il lavoro della magistratura
    sarà un suicidio e un altra bella spinta per Berlsuconi
    e’ in questi momenti che un partito serio deve dimostrare fiducia nelle istituzioni
    Altrimenti dimostreranno di essere al pari del PdL dei ladri cui interessano solo i propri intrallazzi e il messaggio agli italini non sarà piu scegliete noi perchè Berlusconi è un disastro per l’Itlia, ma scelgiete noi così i magheggi li facciamo noi e non lui

  • Profilo di sensualità

    sensualità

    14 lug 2008 - 12:04 - #2
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    Questo articolo doveva scriverlo il caro paganini….
    ahh

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    14 lug 2008 - 12:12 - #3
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    Credo che l’intervista su repubblica di ieri a Formigoni non sia arrivata a caso, malgrado tutto Formigoni e’ stato sempre un po’ anarchico nel mondo del centro destra (ricordiamoci la sua battaglia pacifista ai tempi della Serbia e del primo desert stronz :))

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    14 lug 2008 - 12:15 - #4
    0 punti
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    ICe come vorrei tu abbia ragione, ma purtroppo le voci che arrivano sui movimenti e le dinamiche di questi giorni parlano di un avvicinamento tra Dalema e Berlusconi a mezzo Cossiga……contando che dalema e’ l’acerrimo nemico del giustizialismo a sinistra (chissa’ come mai) credo proprio che alla fine le richieste dell’MPA saranno prese in considerazione e torneremo all’immunita’ parlamentare come da piu’ parti nel centro destra chiedono…….

    Pd con la PdL restaureranno il vecchio sistema, azi ve ne e’ uno nuovissimo, almeno prima qualche barlume ideologico esisteva ora manco piu’ quello, Fini ingabbiato, Bertinotti cancellato avanti verso il centro….commerciale Italia.

  • Michele Ametta

    14 lug 2008 - 12:42 - #5
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    Beh i problemi con la CISL e la sanità in Abruzzo è da qualche tempo che si conoscevano già, non ci si sarebbe però mai aspettato che anche il governatore ne fosse implicato così tanto da scattare l’arresto.

  • Profilo di Vx 220

    Vx 220

    14 lug 2008 - 14:33 - #6
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    Sembra, secondo quanto riportato dalla Repubblica, che, oltre a Del Turco, siano coinvolti anche alcuni esponenti locali del centrodestra, in particolare l’ex governatore della regione Pace di AN:
    “I reati ipotizzati sono truffa, falso, estorsione, corruzione, associazione a delinquere. Pesa soprattutto il conto dei danni per l’erario, quei 100 milioni che potrebbero venire richiesti ai responsabili dell’operazione. Chi deve risponderne? Si tratta della giunta di centrodestra che fino all’aprile del 2005 ha amministrato l’Abruzzo: con il governatore Pace (AN, ora PDL), gli assessori Mario Amicone, Alfredo Castiglione, Giorgio De Matteis, Massimo Desiati, Donato Di Fonzo, Vito Domenici, Leo Orsini, Antonio Prospero, Bruno Sabatini, Francesco Sciarretta. Ma sotto accusa sono finiti anche tre direttori generali di altrettante Asl e l’intero consiglio d’amministrazionedella Fira con in testa l’ad Giancarlo Masciarelli, già finito incarcere per associazione a delinquere e truffa per i finanziamenti erogati a società fantasma.”

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    14 lug 2008 - 14:35 - #7
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    Mica era necessario leggerlo, basta solo fare due piu’ due, secondo voi come mai anche nel PD si contesta il giustizialismo di Di Pietro? Semplice andare in galera non piace manco a loro……

  • PORCASI GAETANO

    14 lug 2008 - 15:28 - #8
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    IL PITTORE ANTIMAFIA RACCONTA LE PAGINE BUIE DELL’ITALIA DEL DOPOGUERRA DAL 1943 AL 2008 www.GAETANOPORCASI.IT