Leopolda 2013, il discorso di Matteo Renzi: "Ci vuole una legge elettorale educativa" (VIDEO)

Dal 25 al 27 ottobre, la convention del rottamatore normalizzato.

13.10 Matteo Renzi sta chiudendo i lavori della Leopolda con il suo discorso, in cui larga parte è dedicata alla legge elettorale: "Serve una legge elettorale per cui quello che governa è per cinque anni responsabile: mai più larghe intese e questo non significa essere contro il governo, ma la questione è che questo sistema va modificato e noi dobbiamo essere custodi dell'alternanza. La legge elettorale che funziona è quella dei sindaci, dove dai a uno il compito di rappresentarti e se sbaglia va a casa. Ma non ci sono inciuci. Il giorno dopo si dice ho vinto io ma facciamo un pò per uno. È una legge educativa"

"Dicono che se non parlo degli operai non sono di sinistra: sei di sinistra se c'è un posto di lavoro in più non in meno, la sinistra che non cambia non è sinistra ma è la destra, la sinistra che ha paura del domani non è una sinistra interessante. È l'ora di finirla con chi ha pensato la giustizia ad personam. La storia di Silvio ci dice che dobbiamo fare la riforma della giustizia: la storia di Silvio Scaglia. Scaglia affittò un volo privato per andare dai magistrati, e si fece arrestare. Da quel momento, 3 mesi di carcere e 9 mesi ai domiciliari. Dopo 12 mesi fu liberato. Poi giudicato innocente. Ma vi sembra normale che noi in questi 20 anni abbiamo parlato di giustizia dedicata ad uno solo, e che un cittadino innocente venga messo in galera?".

"L'Europa o sta sul Mediterraneo, non solo geograficamente, o non serve. La nostra idea di Europa parte dal servizio civile volontario europeo, l'Europa mandi le navi a supporto delle nostre per pattugliare il Mediterraneo, non può fare solo appelli sulle nostre leggi, dia una risposta e si carichi di un'emergenza sociale. Da qui al prossimo anno abbiamo due occasioni: le elezioni europee e il semestre europeo. Noi ci impegniamo qui a raccontare qui la nostra idea di Europa. Deve smettere di essere l'Europa delle burocrazie ed essere l'Europa dei popoli".

Gli interventi alla Leopolda del Sabato

19.43 Conclusa la seconda giornata di lavori alla Leopolda, che tra poco al Tg5 pronuncerà queste parole: "Non credo di avere qualcosa in più io, è l'elettore del Pd che ha qualcosa in meno: ha meno pazienza. Non ne può più. Sono state troppe le volte in cui l'elettore del Pd ha perso le elezioni all'ultimo tuffo. Ora, siccome è finita la pazienza, credo che sia ormai arrivato il momento di provare a voltare pagina". Domani il suo discorso conclusivo alle 12.

14.55 Epifani è arrivato alla Leopolda di Renzi e ha anche preso la parole: "Serve un progetto per il futuro del Paese, basta galleggiare. Bisogna mettere il governo nelle condizioni di fare il meglio perché i problemi sono seri. Occorre guardare avanti non solo per fuggire dalla miseria del confronto quotidiano, di cui non ne posso più. Basta fibrillazioni,pantani quotidiani. Renzi ha consenso, seguito. È una persona forte. Ma non abbiamo solo lui. Ne abbiamo tanti. È la nostra forza".

14.05 Altre dichiarazioni di Matteo Renzi dalla Leopolda 2013, questa volta incentrate sulla legge elettorale, che il rottamatore vorrebbe all'insegna del maggioritario: "C'è tanta voglia di proporzionale in tutti i partiti,noi questa voglia gliela facciamo passare. Qui abbiamo avuto più contenuti di quanti ne ho letti negli ultimi 3 anni da parte di editorialisti paludati e paludosi. Come mancano i simboli del Pd? Noi parliamo anche ad altri mondi". E infine un breve estratto su cosa significhi per Renzi stare a sinistra: "Non voglio combattere la ricchezza, ma fare la guerra alla povertà".

11.49 Molto apprezzato l'intervento del prof. D'Alimonte, che in rete sta dando vita a un dibattito animato, soprattutto per le sue dichiarazioni sul Porcellum e la possibilità del Pd a guida Renzi di vincere anche con quella legge elettorale.




10.36 Parla Matteo Renzi: "La politica con la P maiuscola deve coinvolgere la gente. Chi sono i dem? Sono dei giovani che vogliono vivere lo spirito della Leopolda tutti i giorni. Come dicono loro, è una vergogna che la legge elettorale non sia stata ancora cambiata. È arrivato anche Guglielmo Epifani, è una bella novità. L'anno scorso c'era la controprogrammazione, quest'anno ci fa piacere che il segretario del Pd sia con noi".

09.23 C'è un po' di ritardo nella diretta streaming, ma come si capisce dalla musichetta e dalle voci di sottofondo che accompagnano il logo della convention ci dovremmo essere quasi. La seconda giornata di Leopolda 2013 sta per cominciare.

I lavori dovrebbero cominciare alle nove in punto nella seconda giornata della Leopolda 2013, ma evidentemente c'è un po' di ritardo, perché oggi sarà il giorno dedicato agli interventi per capire che "Nome dare al futuro", come da titolo della convention di Renzi. 4 minuti a testa, ci vuole quindi una capacità di sintesi notevole per riuscire a disegnare un programma tanto ampio in così poco tempo. Un futuro che, qui alla Leopolda, tutti vedono all'insegna di Matteo Renzi. Ma non del Partito Democratico, viene da pensare, considerando che non c'è nemmeno un simbolo di partito; cosa abbastanza particolare se si pensa che il mattatore dell'evento è candidato alla segreteria Pd, ma comprensibile dal momento che il rottamatore ha sempre pensato che accostare il nome del Pd al suo può solo rovinare la sua immagine.

Leopolda 2013: la giornata di venerdì

Un microfono anni '50, un Macbook, niente giacca, ma solo una camicia bianca e una cravatta: Matteo Renzi è stato il mattatore della prima serata della convention alla Leopolda che andrà avanti fino a domenica, pronto a fare da "conduttore" della serata dando la linea di volta in volta a uno dei cento tavoli, ognuno dedicato a un tema.

Come ovviamente tutti si aspettavano il sindaco di Firenze è stato protagonista assoluto del "suo" evento e non lo è stato solo sul palco per i circa duemila iscritti (numero destinato a salire), ma anche in tv grazie agli interventi a Otto e Mezzo da Lilli Gruber prima dell'inizio della convention e poi a Virus, su Raidue.

Renzi ha ribadito alcuni dei concetti che ripete spesso e cioè che il Pd deve smettere di guardare in casa degli altri e guardare solo ai suoi programmi e ha commentato la convulsa giornata del Pdl dicendo che ora è Berlusconi che insegue il suo partito, visto che ha scelto come giorno per il Consiglio nazionale del Pdl lo stesso delle primarie del Pd, cioè l'8 dicembre.

Domani la convention prosegue e può parlare chiunque, purché riesca a fare il proprio discorso in quattro minuti.

Leopolda 2013: la convention di Matteo Renzi, in diretta streaming

Parte oggi la Leopolda 2013 di Matteo Renzi, a partire dalle 21 (con apertura cancelli alle 18, come ai concerti). Una partenza subito mediatica, visto che sarà preceduta da un collegamento con Otto e mezzo di Lilli Gruber e poi si farà una visita anche a Virus di Nicola Porro. La caratteristica principale della convention, che si intitola "Diamo un nome al futuro" sono i cento tavoli in cui parlamentari o amministratori di stretta osservanza renziana discuteranno con i partecipanti temi dall’Europa alla previdenza, dall’Expo alla giustizia, dalle carceri all’integrazione, dalle tasse al lavoro. Per poi consegnare delle proposte specifiche. Il tutto si potrà seguire in diretta streaming su >matteorenzi.it, ma per il collegamento bisognerà attendere l'inizio dei lavori. Per il momento tutta la fase preparatoria sta creando un certo rumore su Twitter, dove si può seguire il tutto via hashtag #Leopolda13.

La differenza tra la Leopolda e gli altri convegni, Renzi la sintetizza così: "Cosa fanno i convegni politici di solito? Un lungo elenco dei problemi del Paese, una lamentazione da tragedia greca sulle cose che non vanno più, sulle difficoltà, sui problemi. Noi non ce le nascondiamo, sia chiaro. Non ce le nascondiamo, per niente. Ma facciamo parlare chi ha voglia di fare proposte, di dare un nome al futuro. Ci saranno nomi di grande livello, alcuni tra i principali manager del Paese hanno accettato di venire a dire la loro. Di dirci cosa stanno facendo, cosa si aspettano dalla politica, ma soprattutto da ciascuno di noi. Le testimonianze di speranze saranno arricchite dagli interventi di singoli cittadini che si sono prenotati su matteorenzi.it e che avranno quattro minuti per raccontare che nome danno loro al futuro, con quale nome chiamano il nostro domani".

La Leopolda di Renzi

La Leopolda è diventato l'appuntamento pre-elettorale con cui Matteo Renzi mostra ai suoi competitor quanto lui sia più avanti in termini di comunicazione e marketing politico. Una convention, un laboratorio di idee all'insegna della rottamazione che però negli ultimi due anni è stato necessariamente piegato agli interessi elettorali: la sfida con Bersani nel 2012 e le primarie Pd per la segreteria in questo 2013.

Negli ultimi quattro anni è stato il palco dal quale Renzi non risparmiava nessuna provocazione al fine di mostrare la sua diversità, tanto da portare con sé e far tenere un discorso anche a David Serra, il finanziere con sede alle Cayman che aveva incendiato la polemica nelle primarie dello scorso anno regalando a Bersani un tema di sinistra facile facile che aveva tranquillamente sfruttato per portare verso di sé l'elettorato Pd più legato a certi valori.

Ma non è solo questo, è un po' tutto il parterre di ospiti che mostra come Matteo Renzi si sia normalizzato per tentare la scalata al partito (che tutti i sondaggi già gli danno per fatta): non ci sarà Luigi Zingales, l'economista iper liberista che diede poi vita a Fare; non ci sarà nemmeno Pietro Ichino, passato a Scelta Civica. Renzi, per conquistare il Pd, ha deciso di spostarsi un po' più a sinistra. Non c'è più bisogno di cercare consensi in ogni dove per vincere queste primarie (quella battaglia tornerà semmani quando si parlerà di premiership), di conseguenza si può presentare un manifesto che titola così: "Il rilancio parte da sinistra. Come fare ridere i poveri senza fare piangere i ricchi".

Niente Zingales e niente Ichino, quindi. In compenso la lista dei presenti potrebbe far fare più di un sobbalzo ai renziani della prima ora. Ci sarà Guglielmo Epifani, segretario reggente che probabilmente vuol sentire che ha da dire il suo probabile successore; ci sarà Dario Franceschini, che negli ultimi tempi si è iniziato a riposizionare, come mille altri, per salire sul treno giusto; è stato invitato anche Massimo D'Alema. Qualcuno parla della possibile presenza di Jovanotti, ma questo è un altro discorso.

Info:

QUANDO
Venerdì 25 ottobre, dalle 18.00 alle 23.00
(La sera si svolgeranno dei gruppi di lavoro. La partecipazione ai gruppi e’ libera e non occorre registrarsi prima ai singoli gruppi)

Sabato 26 ottobre, dalle 10.00 alle 19.30

Domenica 27 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00

DOVE
Stazione Leopolda, Viale Fratelli Rosselli 5 FIRENZE

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