La campagna del ministro Brunetta contro i “fannulloni” e i “furbacchioni” nella pubblica amministrazione va avanti fra consensi, dissensi e anche ilarità.
Tant’è che Paolo Villaggio, indimenticabile ragionier Fantozzi, sostiene che, nei loro marchingegni per “fregare” lo Stato, “I dipendenti pubblici sono invincibili”.
Ma Brunetta tira diritto. Così pare. Assenze di un giorno? E arriva subito la visita fiscale. Secondo lavoro in nero? Scatta il licenziamento dal posto pubblico. Solo minacce? Solo demagogia, ipocrisia? Forse. Però il ministro si gonfia il petto perché l’assenteismo in quattro mesi è calato del 20%.
Il sindacato non ci sta. Contrattacca. Dice che il ministro fa un gran polverone. E’ tutto fumo. Le regole c’erano già, ben prima di questo governo e di questo ministro. E’ stato il sindacato a volere regole più severe, sancite persino nei contratti (previsti disincentivi per chi si assenta) ma quasi mai applicate o applicate a macchia di leopardo.
Si sa che un conto sono i proclami e altra cosa è realizzarli. Chi paga alla Asl per la visita fiscale al dipendente? I comuni? Viene da ridere. O da piangere, pensando alle casse municipali. Poi, stando ai numeri, sembra che tutto questo assenteismo sia un po’ montato: i giorni di assenza per malattia nel pubblico impiego sono 10,5 all’anno, contro i 9,6 del privato.
L’obiettivo del ministro Brunetta, quello di dare dignità al pubblico impiego e di migliorarne la produttività, è sacrosanto. Ma intanto Tremonti taglia i servizi pubblici. E il governo non schioda il rinnovo dei contratti. Anzi, proporre 8 euro lordi per il 2008 e 60 per il 2009: una provocazione. Dunque?
Brunetta porta avanti la sua campagna. L’impressione è che sia partito dalla “coda” e non dalla “testa”: è lì che il pesce puzza. Che non intacchi il nodo dell’inefficienza, i grandi bubboni degli enti inutili, delle partecipate, del mare infinito delle consulenze e così via. Che anche questa campagna sostenuta mediaticamente serva solo ad allargare il consenso per il governo.
Ma il sindacato prepara la sua contro offensiva. A settembre sarà scontro duro, con uno sciopero generale. Per migliorare la p.a. o per difendere privilegi?
E sarà Waterloo! Per Brunetta e il governo o per i lavoratori e il sindacato? Tanto il conto lo pagheranno tutti gli italiani. E sarà un conto salato.
darioL
18 lug 2008 - 11:50 - #1“Secondo lavoro in nero? Scatta il licenziamento dal posto pubblico”questa me la devono spiegare…
_ThE_BeSt_92
18 lug 2008 - 11:51 - #2ma dove stiamo andando a finire?!?
tra tagli a sanità, scuola e sicurezza!!!!qual’è il loro intento??
trasformare la sanità pubblica in privata!?!se andiamo avanti così!!che schifo
sandokan71
18 lug 2008 - 11:58 - #3#1 vuol dire che se ti assenti per fare un altro lavoro ti licenziano. In nero per forza perché non puoi fare due lavori se sei dipendente pubblico.
Mi pare d’aver capito così.
Comunque Brunetta tagliasse i superstipendi dei manager, legandoli ai risultati e senza dare liquidazioni stratosferiche e ingiustificate (vedi Cimoli), offensive per chi lavora 40 anni ed ha una liquidazione normale.
sandokan71
18 lug 2008 - 12:01 - #4Quanto guadagnano….
http://www.tuoblog.it/liberainformazione/20203/QUANTO+GUADAGNANO.html
Chico Mendez
18 lug 2008 - 12:07 - #5Sandokan, santa pace, potra’ mai togliere lo stipendio a famiglie che hanno il dovere di mantenere ricche ville, fiammeggianti barche e ricompensare piccoli ministri? :))
Luca Ba
18 lug 2008 - 12:07 - #6Anche secondo me per ora Brunetta sta facendo solo fumo e niente arrosto come d’altronde sta facendo tutto questo governo con l’eccezione di Maroni.
Invece che fare tante sparate comincino con i controlli veri e con l’allontanamento di coloro che non fanno niente cosa che per ora non è stata fatta, cominciando con i super manager strapagati.
Svegliatevi gente vi abbiamo votato e vi paghiamo noi!!!
ice
18 lug 2008 - 12:13 - #7ci sono alcune misure di Brunetta che non sono degne di un “premio nobel mancato” (come ama definirsi)
ad esempio l’inivo del controllo fiscale in caso di assenza anche di un giorno solo
questa misura ha costi enormi
era già stato fatto qualcosa in mniera molto piu semplice e banale
già da tempo le assenze per malattia di un giorno non sono remunerate con lo stipendio giornaliero normale, ma sono remunerate all’70-80% (scusate non ricordo l’importo esatto, correggetemi)
questo era sufficiente a disincentivare permessi malattia inutili, ed era a costo zero
Mi sembra che si scelga sempre piu spesso vie complicate di impossibile attuazione, oppure vie assolutamente ingenue che lasciano enormi spazi di magheggi ai piu furbi
E si definiscono queste soluzioni trovate geniali ed innovative
Steffa
18 lug 2008 - 12:14 - #8“vuol dire che se ti assenti per fare un altro lavoro ti licenziano. In nero per forza perché non puoi fare due lavori se sei dipendente pubblico”
no, vuol dire che se un agente di polizia, o un vigile del fuoco vogliono prendersi qualche euro aggiustando il tetto del vicino vengono licenziati…
mamarco
18 lug 2008 - 12:19 - #9POSSO “GARANTIRE” CHE STA’ FUNZIONANDO….LAVORO NEL PUBBLICO E DAVVERO MOLTE COSE SONO E STANNO CAMBIANDO MOLTO VELOCEMENTE
sandokan71
18 lug 2008 - 12:21 - #10Ho un amico che lavora in una clinica privata che lega un premio produzione ai giorni di malattia. Meno ne fai più puoi “vincere” il premio massimo. Lui così quando sta male, si prende le ferie invece della malattia.
:)
Luca Ba
18 lug 2008 - 12:24 - #11Anche io lavoro nel pubblico e posso garantire che non sta funzionando proprio un bel niente di quello che sta facendo Brunetta!
E quel che più mi rode è che lui lo sa benissimo ma non ha il coraggio di fare misure veramente serie.
ice
18 lug 2008 - 12:51 - #12l’astio di molti di fronte alla pubblica amministrazione viene non tanto dal comportamento fannullone, ma quando un impiegato minuzioso segue pedissequante le normative
Le normative sono diretta emanzione dei politici (o sono del parlamento o sono dei dirigenti delle amministrazioni, che hanno cmq nomina politica)
E cmq il panorama della pubblica amministrazione e molto vario
Ci sono enti con personale sovradimensionato e che non ostante questo non riescono a fare il loro lavoro (penso a tutti gli enti nati per gestire emergenze…che non hanno nessun interesse a risolverle perchè questo decreterebbe la loro fine…)
Sono i dirigenti a scegliere di mettere il personale in condizione tale da non risucire nell’intento, magari designando 1 persona a fare il lavoro di 4, e altre 10 a fare la post elaborazione del prodotto di quella sola persona
Stefano77b
18 lug 2008 - 13:32 - #13@ice:
“ci sono alcune misure di Brunetta che non sono degne di un “premio nobel mancato” (come ama definirsi)
ad esempio l’inivo del controllo fiscale in caso di assenza anche di un giorno solo
questa misura ha costi enormi
era già stato fatto qualcosa in mniera molto piu semplice e banale
già da tempo le assenze per malattia di un giorno non sono remunerate con lo stipendio giornaliero normale, ma sono remunerate all’70-80% (scusate non ricordo l’importo esatto, correggetemi)
questo era sufficiente a disincentivare permessi malattia inutili, ed era a costo zero
Mi sembra che si scelga sempre piu spesso vie complicate di impossibile attuazione, oppure vie assolutamente ingenue che lasciano enormi spazi di magheggi ai piu furbi
E si definiscono queste soluzioni trovate geniali ed innovative”
no perchè questo prendere 1 giorno di malattia sola, generalmente NON controllato (almeno fino ad ora), permetteva di fare qualche lavoretto appunto in NERO. La somma delle due cose (visita obbligatoria, oltretutto non a domicilio, ma chi si ammala deve andare dal medico fiscale!) più il tenere cmq disincentivato lo stipendio, fà si che ciò avvenga con molta più rarità. Poi i furbi ci saranno sempre, ma così diamo un freno.
Alexio££
18 lug 2008 - 14:49 - #14ma la cosa vale anche per brunetta e per i parlamentari? anche loro sono dipendenti pubblici…oppure no?!
Chico Mendez
18 lug 2008 - 15:03 - #15Alexio non bestemmiare, definirli dipendenti implica un’azione che per loro e’ geneticamente impossibile…..lavorare
sandokan71
18 lug 2008 - 16:18 - #16#14 loro dipendono solo dal capolista che li ha portati in parlamento. Una sorta di grazia ricevuta. Non lavorano per noi, il pubblico.
Chico Mendez
18 lug 2008 - 17:01 - #17Sandokan…..beh grazia ricevuta, un seggio sicuro per Sforza Taglia costa mediamente 300 mila euro….vabbeh con quello che prendi in stipendio come ministro lo ripaghi ma insomma devi farteli prestare prima…..:))
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 lug 2008 - 19:12 - #18Ottimo articolo,assolutamente condivisibile.
daniela esposito
19 lug 2008 - 17:24 - #19ha ragione il ragazzo che ha detto se questa legge varra’ anche per loro visto che lavorano nel pubblico,e comunque questi si svegliano la mattina con ogni giorno una novita’ e mai a favore del lavoratore,la chiamano democrazia ma e’ dittatura,hanno tanto biasimato il totalitarismo tedesco di hitler ma loro non sono migliori…colpire i dipendenti delle pubbliche amministrazioni significa colpire solo chi lavora perche’ i furbi e fannulloni come li chiamano rimarranno tali perche’ ben protetti altrimenti non potrebbero,riflettiamoci bene,questa e’ una legge che deve cadere prima di alzarsi,e’ ingiusta e deleteria per il lavoratore che vive in un paese democratico.
povera italia
04 ago 2008 - 19:51 - #20Le minacce di Brunetta su chi è assenteista o doppiolavorista fanno ridere: in primo luogo perchè i parlamentari sono anch’essi essenteisti e mantengono spesso una seconda attività, ed in secondo luogo perchè i secondi lavori spesso sono svolti alla luce del sole (come ad esempio i geometri del catasto), ma non si ha notizia che nessuno di essi sia mai stato licenziato.