Decadenza Berlusconi: la giunta decide per il voto palese. Il Pdl minaccia la crisi di governo (diretta)

Adesso si attende solo il giorno del voto in Senato.

14.12 Adesso la domanda che tutti si pongono è: quando si voterà la decadenza di Berlusconi. Si era parlato di una conferenza dei capigruppo subito conclusi i lavori della giunta per decidere della data. Adesso invece si parla di settimana prossima. Nel frattempo arrivano le prime reazioni del Pdl, che minaccia la crisi di governo: "Ancora un attacco frontale dai nostri cosiddetti alleati, che sul voto palese hanno dichiaratamente fatto una battaglia contro Berlusconi. E' masochistico continuare a restare in un governo che continua a prevaricare su tutti i fronti", dice Elisabetta Casellati. Secondo Anna Maria Bernini c'è stato un "plotone di esecuzione contro il Cavaliere, è un mostro costituzionale. Non possiamo pensare che tutto questo non abbia effetti sul governo. È una situazione di gravità inaudita, non possiamo pensare che non abbia conseguenze".

13.52 La giunta ha votato a favore del voto palese. Il via libera con 7 voti a favore e 6 contrari. Adesso si attende la decisione su quando si voterà la decadenza di Berlusconi.

13.04 Sono terminati i lavori della giunta, il verdetto dovrebbe arrivare nel giro di un'ora. Sempre più probabile che si vada verso il voto palese, vista la posizione presa ufficialmente da Linda Lanzillotta.

12.19 Arriva la notizia che se anche dovesse passare il voto palese, l'aula potrebbe comunque far richiesta per il voto segreto sotto richiesta di venti senatori. Franco Russo del Pd spiega: "Questi 20 senatori dovrebbero motivare seriamente la loro decisione di presentare un ordine del giorno alternativo alla pronuncia della Giunta per le immunità. E, nel caso che la Giunta per il regolamento decidesse di votare sulla decadenza con voto palese, sinceramente ogni motivazione in altro senso risulterebbe piuttosto debole".

11.15 Il voto dovrebbe arrivare in mattinata nonostante gli interventi fiume del Pdl, che per prendere tempo sta più o meno raccontando la storia d'Italia passando anche dal caso Moro. La posizione di Linda Lanzillotta, decisiva, sembra propendere per il voto palese.

10.37 Interventi fiume da parte del Pdl. L'obiettivo è posticipare tutto a dopo le feste.

08.49 Dopo la sospensione di ieri e le mille polemiche che ne sono seguite tra calendarizzazione del voto in Senato sulla decadenza e possibile non retroattività della legge Severino, oggi la giunta riprende i lavori per capire se si voterà per la "cacciata" di Berlusconi con voto segreto o palese. Al momento sembra che il fronte per il voto palese possa contare di 7 voti, contro i 6 del voto segreto. Ma la vera difficoltà è superare l'ostruzionismo del Pdl e arrivare al voto.

Decadenza Berlusconi: la giunta del 29 ottobre

20:40 Dopo le proteste del Pdl, la riunione della giunta è aggiornata a domani mattina alle 9.

19:57 Regna ancora l'incertezza in giunta. Le proteste del Pdl potrebbero portare a sospendere di nuovo la seduta, che dovrebbe riprendere a minuti. Il centrodestra chiede l'intervento del presidente Grasso, si fa strada l'ipotesi di un rinvio a domani mattina.

19.07 La riunione della giunta riprenderà dopo le 20 e andrà avanti a oltranza, finché non arriverà al voto sulle modalità per decidere in aula sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Questa la decisione del presidente Pietro Grasso.

16.39 Secondo le prime voci, le votazioni dovrebbero tenersi domani mattina.

16.34 I lavori della giunta non sono stati sospesi, ma si sta decidendo il da farsi dopo la richiesta del Pdl di sospenderli. Queste le parole di Nitto Palma: "La corte d’Appello di Milano ha appena detto che l’incandidabilità è una sanzione amministrativa, e pertanto non è retroattiva. Quindi dà ragione a noi e non c’è motivo di andare avanti”.

16.04 Nonostante la richiesta del Pdl, i lavori della giunta proseguono. Lo hanno fatto sapere i componenti del Partito Democratico. Nel frattempo, Zeller è arrivato.

15.57 Maurizio Buccarella del Movimento 5 Stelle, attraverso una nota su Facebook, ci fa sapere qualcosa di quello che sta succedendo nella riunione della giunta:

Giunta per il Regolamento del Senato: il PDL chiede la sospensione del dibattito prima ancora del suo inizio in virtù della sentenza della Corte d'Appello di Milano che ha, nelle motivazioni in merito alla decisione sull'entità dell'interdizione per B., fatto riferimento all'incandidabilità come "sanzione" da determinarsi dagli organismi amministrativi....ci siamo opposti alla sospensione per l'inconferenza della richiesta rispetto all'ordine del giorno della Giunta odierna...

15.23 Zeller ha mancato l'appuntamento con l'inizio della riunione della giunta. Il senatore del Svp - decisivo per gli equilibri della votazione e che in molti danno come indeciso - arriverà a Roma Termini alle 15.45 dopo aver perso l'aereo, potrebbe forse fare in tempo per la votazione.

Aggiornamento 15.00 Dovrebbe iniziare a momenti la riunione della giunta per il regolamento. Che si troverà anche sotto pressione per via delle centosettemila firme raccolte dalla petizione in favore del voto palese pubblicata su Avaaz.org. Su Twitter intanto sono Linda Lanzillotta e Karl Zeller (ovvero gli indecisi che decideranno le sorti della giunta) a essere bombardati dall'hashtag #novotosegreto.


Aggiornamento 13.55 Manca poco più di un'ora all'inizio della riunione della giunta, ma c'è un imprevisto: il senatore del Svp Zeller ha perso l'aereo, al momento è in auto, ma non è sicuro di arrivare a Roma per tempo. E se non dovesse farcela, che succederebbe? La sua posizione era per il voto segreto (nonostante le proteste dei suoi elettori), se quindi mancasse l'appuntamento con la riunione della giunta, il fronte del voto palese guadagnarebbe un voto. Ma l'ago della bilancia è ancora Linda Lanzillotta, se si schierasse per il voto segreto finirebbe 6 a 6. (fine aggiornamento)

Il voto sulla decadenza di Berlusconi si avvicina - non dovrebbe essere rimandato oltre la metà di novembre - e con lui la probabile resa dei conti tra la nuova Forza Italia e il Pd, e tra i lealisti di Berlusconi e gli alfaniani. Il che significa che il voto per la "cacciata" del Cavaliere al Senato sarà un nuovo banco di prova per la tenuta del governo; chiamato a resistere alla rottura quanto meno della componente maggioritaria di uno dei due principali partiti che lo sostengono.

Prima, però, si deve decidere come votare: voto segreto o voto palese? Fino a ieri sembrava andare tutto in direzione del voto segreto, dal momento che Linda Lanzillotta di Scelta Civica, ago della bilancia in questa situazione, sembrava orientata per schierarsi con il Pdl, la Lega e Gal; facendo così prevalere i sostenitori del voto segreto e mettendo in minoranza Pd, M5S e Sel. Anche per evitare di dare occasione al Cavaliere una ragione in più per fare la vittima. Oggi, però, le voci che circolano parlano di contatti molto serrati tra Lanzillotta e il Pd (suo ex partito), il che potrebbe significare un cambio di direzione. Ancora da valutare anche la posizione di Zeller (Svp), che è sempre stato inserito tra i sostenitori del voto segreto, ma pare sia alle prese con una casella piena di mail di elettori che gli chiedono di cambiare idea.

Si vedrà, c'è anche la possibilità che oggi la giunta decida di non votare lasciando che la delicata decisione la prenda proprio il Senato. Ma è così sicuro che Berlusconi prediliga il voto segreto? Sulla questione ci sono due diversi modi di vederla. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, Berlusconi sarebbe tentato dal chiedere il voto palese, in modo da evitare scherzi da parte di chi, nel suo partito, in questo momento avrebbe un grosso giovamento da una sua uscita forzata dalla politica. Nessuno, nel Pdl, potrebbe tradire il Cavaliere in questo modo mettendoci la faccia. Sarebbe molto più semplice farlo nascosti dal voto segreto.

E però, i numeri di chi è schierato dalla parte di Berlusconi non sono sufficienti. Con il voto palese non ci sarebbe più nessuna chance che il salvataggio arrivi, inaspettato, da parte del Pd (in cui si dice che alcuni potrebbe voler salvare Berlusconi per tenere in vita la loro ragion d'essere) e del Movimento 5 Stelle (che alcuni voci accusano di voler salvare il Cavaliere per poi dare la colpa al Pd). Fantapolitica, molto probabilmente. Con il voto segreto, d'altra parte, il leader del Pdl rischia di essere accoltellato alle spalle dai suoi stessi uomini. Ma se anche in queste due ipotesi ci fosse un qualche fondamento di verità, sembra che per il Cavaliere le poche speranze di sopravvivere al voto in aula passino più dal voto segreto.

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