Oliviero Diliberto, accanito bibliofilo e secondariamente segretario di uno dei due partiti comunisti italici, torna a far parlare di sè. Rieletto segretario del Pdci, formazione insostituibile nell’attuale scenario politico - alle ultime elezioni ha preso più o meno tre voti, come ricordava Marco Paganini qualche post fa - chiede unità ai compagni di Rifondazione
”Non ha senso nel 2008 avere due partiti comunisti, l’ho detto e lo ripeto. Dobbiamo unirli anche per essere più forti nella contrattazione con il Pd”
Certo. Certo. E al congresso si discute di “centralismo democratico”, con uno sguardo rivolto al futuro, più o meno come se stessimo discutendo di Togliatti, frazionismo, e socialismo in un solo paese.
bambino
21 lug 2008 - 10:44 - #1brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…
Albert1
21 lug 2008 - 11:41 - #2Stiamo a posto, ci pensa Dilbert a fare a schiaffi con Veltroni. Allora sì che se ne esce… Dilbertoooooo ???? Dov’eri alle elezioni politicheeeeee ???
Yuhuuuuu ?! C’é nessunoooo ?????
Per fortuna che non sono comunista, se no mi arrabbiavo davvero…
Lapo
21 lug 2008 - 17:09 - #3nel 2008 non ha senso che esistano partiti comunisti
cobhc
21 lug 2008 - 17:36 - #4Quoto Lapo!!!…
Nirvene
21 lug 2008 - 19:00 - #5I comunisti italiani sono solo un patetico residuo di un’utopia che si è rivelato uno dei peggiori incubi che l’umanità ha conosciuto, quasi pari al nazismo , quindi fateci la cortesia di lasciare questa disgraziata idea nei libri di storia.