Il Movimento Cinque Stelle, il canto delle sirene e le non notizie

La pentastellata Tatiana Basilio scherza su Facebook e i media abboccano. Ma all’amo finiscono anche altri rappresentanti del M5S

Tatiana Basilio, deputata del Movimento 5 Stelle, parla, in uno status su Facebook, dell’esistenza delle sirene e condivide un link di un mockumentary andato in onda su Discovery Channel. In poco tempo la notizia viene ripresa sul web, con un tam tam che coinvolge sia i social che gli organi di informazione. Nonostante dallo status, ma soprattutto da un successivo commento della deputata appaia evidente la sua ironia, gli organi di informazione abboccano all’amo e costruiscono articoli sul nulla. Ne è un esempio l’articolo su Giornalettismo che sin dal sommario confonde la natura del video citato dalla deputata – Sirene. Le ultime verità – parlando di docufiction (prodotto in cui la finzione è dichiarata e in cui al documentario si mescola la finzione) quando, invece, si dovrebbe parlare di mockumentary ovverosia di finto documentario, vale a dire un prodotto cinematografico in cui la falsità della narrazione non è dichiarata.

Nulla da fare, anche se Basilio ha già chiarito l’intento ironico in tre commenti successivi al post, la fabbrica dello sberleffo si è già messa in moto. Sono le dinamiche dei social network, comprese le guerre di troll che la politica, conscia del potere della Rete sulle masse, sta architettando per agire sulla parte più malleabile dell'elettorato.

Mesi fa Grillo e Casaleggio avevano avvisato la truppa pentastellata di usare con attenzione i social perché ogni status o tweet sarebbe potuto diventare un boomerang. Ecco, grazie al giornalismo di basso profilo, anche una boutade diventa argomento seriosissimo, mentre gli argomenti seriosissimi diventano boutade.

Su Twitter e Facebook lo sberleffo diventa virale, così come quelli che – seriamente – cercano di far rinsavire la cittadina Basilio. Ma l’aspetto più inquietante è proprio la mancanza d’ironia, la pesantezza con la quale alcuni compagni del M5S prendono di petto la questione. Fra coloro che prendono sul serio la collega c’è Vittorio Bertola, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Torino:

Tatiana, per rispetto delle persone serie che da anni mettono la faccia per il Movimento 5 Stelle, tornatene a casa.


Insomma, mentre tutto il web continua con lo sberleffo ai danni della deputata, la vera sconfitta sembra essere un’altra e di natura doppia: 1) quella di un movimento politico che ha costruito sulla Rete il proprio consenso popolare ma che molto spesso non riesce a gestire in modo appropriato le dinamiche degli strumenti sociali; 2) quella di un giornalismo che, invece di produrre qualità, riempie pagine con non notizie, con quella che Montanelli chiamava “aria fritta” e che fino a dieci anni fa non avrebbe trovato dimora in nessuno spazio giornalistico.

La politica e il giornalismo che si dovrebbero occupare della realtà, rimboccandosi le maniche, parlando di cose serie e agendo per migliorare il contesto in cui operano - a partire dalla crescita culturale dei propri (e)lettori -, si perdono dietro il canto delle sirene. Che non è quello di un documentario, ma è quello di avere la possibilità di scegliere e prendere sempre la strada più semplice.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 91 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO