Umberto Bossi ha un merito indiscutibile che si pone al di sopra delle polemiche di questi giorni: darci finalmente l’occasione di liberare la questione inno nazionale dall’incommensurabile contorno di ipocrisie che da sempre la anima. Tutti sappiamo infatti come il Canto degli Italiani (questo il nome originale) abbia una partitura musicale orrenda e improvvisata e un testo che definire retorico è un eufemismo. Questa marcetta sciapa e melensa è sempre stata al centro di battute ironiche e di un malcelato senso di inferiorità nazionale, sullo stile del certo che la Marsigliese è un’altra cosa, quindi lo scandalo dove sta?
Semplice, signori, è tutta questione di convenienze politiche. Negli anni della contestazione si guardava all’Inno di Mameli come a una delle più stupide e reazionarie manifestazioni di nazionalismo, e la sinistra che bruciava le bandiere in piazza (qualcuno se lo sarà dimenticato, io no) lo usava sistematicamente per mettere in ridicolo l’amor di patria e altri concetti similari. Ricordo benissimo un episodio che mi capitò alle medie, quando nell’ora di educazione musicale io e un compagno trovammo il 45 giri mameliano in uno scaffale e lo mettemmo sul piatto per fare uno scherzo alla professoressa, che ci faceva ascoltare Guccini e Vecchioni ed era “comunista così”. Be’, la signora si arrabbiò a tal punto da minacciare la nostra sospensione, e il bello è che era un’ora di ascolto libero.
Questo per dire che clima si respirava a scuola negli anni 70-80, cioè quando ancora la Lega non esisteva e la sinistra immaginava ancora una patria sovranazionale sotto l’egida della falce e del martello. Tutti, e dico tutti i partiti italiani nel dopoguerra tolsero la bandiera dallo stemma, con le sole eccezioni di Msi e Pli, proprio per affrancarsi da ogni simbolo nazionalista, e nell’unico caso in cui ancora si sentivano gli inni (allo stadio) si parlava di vetero-patriottismo e si ridicolizzavano gli atleti stranieri che lo cantavano, mentre i nostri se ne guardavano bene.
E poi? Poi è arrivata la Lega, e improvvisamente a sinistra, a destra e al centro ha fatto comodo condurre una campagna di recupero dei simboli di unità nazionale, sfociata della ridicola colpevolizzazione dei calciatori che non cantavano, mentre si citavano quelli del rugby come esempio da seguire. Fu il presidente Ciampi che più di ogni altro si fece carico di condurre questa operazione esilarante, sfociata nell’approvazione di un disegno di legge del 2005 che doveva promuovere Fratelli d’Italia a inno ufficiale della Repubblica. E lì siamo rimasti, perché tecnicamente l’inno è ancora provvisorio.
Tornando al testo, anche qui c’è da rabbrividire. L’elmo di Scipione, il sangue polacco, l’aquila austriaca spennata, i bimbi che si chiamano balilla… la retorica di tutto ciò si commenta da sola. Se poi vogliamo tornare sulla pietra dello scandalo, la vittoria ch’è schiava di Roma, non si sa se ridere o piangere; già il termine “schiava” nell’Anno Domini 2008 suona sinistro, ma peggio ancora è l’ennesima strumentalizzazione (questa sì di stampo fascista) dell’Impero Romano.
Tutta la marcetta in pratica, citando Roma, Legnano e i Vespri, rappresenta un disperato tentativo di mettere insieme gli scarsi episodi unitari nella storia di una nazione che nazione non è. E’ stata unificata, non unita, e per quanto si possa esserne contenti o meno la storia rimane e qualunque tentativo di piegarla al proprio volere finisce per risultare ridicolo, un po’ come Italia di Mino Reitano.
Si è parlato di sostituire Fratelli d’Italia con il coro del Nabucco o addirittura con Azzurro, e ora si cita la Canzone del Piave. Be’ se proprio dobbiamo farlo forse questa sarebbe la soluzione migliore, almeno ha un significato storico e si lega a una vittoria bellica (anche qui discutibile, ma non vogliamo aprire troppe parentesi). A voi il giudizio, come sempre.

Proust
22 lug 2008 - 10:27 - #1L’Inno di Mameli può essere brutto, può non piacere, può essere sbagliato dal punto di vista puramente musicale, ma resta l’inno ufficiale di una nazione che guarda caso è pure la nostra e in quanto tale andrebbe rispettato.
le parole di bossi si commentano da sole (poi era villipendio dire “morfeo” eh?)
ma mi da profondamente fastidio che luca faccia della facile e dozzinale ironia su quello che volenti o nolenti è un simbolo nazionale. Una buona e sana riflessione sul Vapensiero come alternativa musicale ci sta, ma i paragoni con la terra dei cachi e mino reitano no.
ice
22 lug 2008 - 10:29 - #2mentre la Lega inneggia alla caccia al rom…..
capro espiatorio di tutti i mali itliaci, dalla mancata competitività internazionale al crollo del valore d’acquisto dei salari…..
ieri ci sono stati 2 omicidi
entrambi per mano di italiani
oggi non hanno la prima pagina dei giornali
chissa se invece gli assassini fossero stati extracomunitari…..
MetalSho
22 lug 2008 - 10:29 - #3Questa è la traduzione del primo pezzo della marsigliese:
“Avanti, figli della patria
E’ giunto il giorno della gloria !
Contro di noi il vessillo sanguinoso
Della tirannide si è spiegato !
Sentite nelle campagne
Urlare questi feroci soldati ?
Vengono, fino tra le nostre braccia
A scannare i nostri figli, le nostre compagne.
Alle armi, cittadini !
Formate i battaglioni !
In marcia ! In marcia !
Un sangue impuro
abbeveri i nostri solchi ! ”
Senza parlare che i francesi sono i più nazionalisti di tutto il mondo…
ice
22 lug 2008 - 10:32 - #4@ #3 grazie per la segnalazione
La Marsigliese suona molto bene, è certamente uno dei piu begli inni dal punto di vista meramente musicale, ma a ben vedere anche qui i contenuti non sono proprio entusiasmanti, nè tantomeno “politically correct”
Marco Dianti
22 lug 2008 - 10:37 - #5mah… l’innno mameliano non mi pare poi tanto male… c’è di peggio
fandango
22 lug 2008 - 10:44 - #6non ho capito, quindi è giusto tornare indietro di 30 anni? O quantomeno Bossi è giustificato? Perchè non tornare indietro di 65 anni e apreire i lager per i rom?
Diffidiamo sempre di chi cita il passato per giustificare ogni cosa del presente!
dex85
22 lug 2008 - 10:44 - #7se il piave….. ma baffangulo abbiamo vinto 2 battaglie in 2 guerre mondiali e vogliamo vantarcene pure??
l’inno di mameli pure a me non piace, forse a nessuno piace ma ce ne sono di ancora più lenti e struggenti (li si sente alle olimpiadi o gare varie) ….
per quanto riguarda il testo fa schifo come mi fa schifo qualunque testo che tratti per forza il tema guerra, forza, lotta, sangue, vittoria ecc ecc….
uno stato deve per forza presentarsi sempre così?? sempre col “fatti sotto, scorrerà un fiume del tuo sangue perchè la vittoria è schiava nostra perchè dio è con noi ecc ecc” ?????
per me l’ideale sarebbe, più che quella di reitano, quella di de gregori:
Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.
sandokan71
22 lug 2008 - 10:49 - #8Quando tutti gridiamo “Siam pronti alla morte” li mi sento davvero Italiano.
Chi denigra l’inno di Italia, insulta tutti i soldati italiani che hanno dato la loro vita per la nostra splendida terra.
Michele Ametta
22 lug 2008 - 10:50 - #9Che stronz*te mettere in discussione l’inno, è così e rimane così se a Bossi gli piace la canzone del piave può sempre ascoltarla a casa sua no? Io sono certo che tra molti leghisti ce ne siano alcuni a cui piace e si sentono rappresentati dall’inno di mameli ma hanno paura a dirlo altrimenti Boss(i) non accetterebbe certe eresie.
darioL
22 lug 2008 - 11:14 - #10Landoni, ti confermi il solito giornalistucolo che pur di difendere le ca**ate fatte o dette da qualunque esponete del governo non si fa problemi a scrivere articoli improbabili e ridicoli. hai una faccia di bronzo che non finisce mai. il giudizio? manda il tuo curriculum a il giornale o il foglio, non si sa mai che tu riesca a scrivere per quella carta straccia.
darioL
22 lug 2008 - 11:20 - #11la terra dei cachi come inno significherebbe, cmq, arrendersi alla situazione attuale italiana..e non è nè quello che vogliamo noi nè EELST
Albert1
22 lug 2008 - 11:23 - #12Non so, non vorrei sembrare troppo veterotradizionalista, ma io con quell’inno ci sono cresciuto e a quella bandiera ci sono, come dire, affezionato.
Sono per natura un iconoclasta, quindi i simboli “tout court” non mi fanno nè caldo nè freddo, però nemmeno trovo giusto denigrarli. Non ti piace ? Amen. A me non piace il sushi, ma mica tiro le molotov ai ristoranti giapponesi o vado in giro a dire che ti fa venire la sciolta…
Tornando “sul pezzo”, credo che il Senatùr sia ora che si levi cortesemente dalle balle: è palesemente ed indiscutibilmente provato dalla malattia, ritengo sia giunto il momento che si prenda una bella vacanza permanente, magari su una nave da crociera o in un residence di lusso a Miami, basta che si tolga di mezzo.
Questo governo di tutto ha bisogno tranne che di gente che crea discrepanze e fratture all’interno. Ci siamo fatti un mazzo tanto per arrivarci e non possiamo rischiare che le esternazioni di una persona che (pur un tempo valida) non capisce più tanto bene quello che dice mettano a repentaglio l’integrità della maggioranza.
A Bossi, me viè er dubbio: ma che niente niente sei finito sul libro paga dei comunisti ??? ;)
darioL
22 lug 2008 - 11:31 - #13cmq, LL credo che il tuo modo di fare giornalismo sia davvero pessimo. Alla fine il risultatoo del tipo di informazione che fai tu è tentare di normalizzare(con la scusa di essere di mente aperta,bullshit) anche ciò che dovrebbe creare scandalo e fare schifo SEMPRE. LL, un consiglio, davvero, smettila di tentare di prendere in giro.
Albert1
22 lug 2008 - 11:37 - #14Peraltro, il punto sollevato dal Bossi non era tanto un giudizio di merito sulla bellezza o meno dell’inno, bensì un gesto di stizza di fronte all’accostamento (sbagliato, per di più) delle parole “schiava” e “Roma”.
Alla musicalità e alla presunta retorica credo che non ci abbia proprio pensato: è che ormai sente “Roma” e gli girano gli zebedei.
Roma probabilmente è veramente “ladrona”, e altrettanto probabilmente Bossi è “rinc0gli0nit0″. Sul serio.
paix
22 lug 2008 - 11:47 - #15La mia bandiera:
http://www.bandieredeipopoli.com/images/veneto/animate/b_naz_veneto500an.gif
Il mio inno:
Na bandiera, na léngoa, na storia
Le ne dà siviltà, forsa e gloria (e gloria!)
E ’l futuro splendor le tien alto
Del gran pòpolo fiol de San Marco (San Marco!)
Na nasion, un cor solo, na vóxe
Cei e veci, toxati e tóxe
Che ’ntel cor i conserva ’l Leon
No i se ciama mai vinti,
I fa su i fondaminti
De un nóvo doman.
Ne dà lustro ’ntel móndo la nostra onestà
E la voja de far e de dare na man.
Fen fiorire la tera dai mónti al mar
Defendémo la paxe e la libartà
Tuti insieme co un solo cuor
Tuti insieme na sola Nasion
Rento el cor conservémo el Leon
No sarémo mai vinti,
Fon sù i fondaminti
De un nóvo doman.
Viva! Viva! Viva! Libartà!
Senpre! Senpre! Senpre! Libartà!
Par tèra, par mar: San Marco!
Saratogo
22 lug 2008 - 11:49 - #16Quest’articolo è un elogio alle baggianate, il canto degli italiani ha ben poco a spartire con il fascismo, venne scritto quasi un secolo prima di mussolini, è un canto risorgimentale che cercava di ridare l’orgoglio nazionale ad un popolo che da secoli era soggiogato alle potenze straniere, dalla francia alla spagna e per finire all’austria, cercare di strumentalizzarne il testo è un ignobile mancanza di rispetto nei confronti di coloro che hanno combattuto per liberare l’italia. Si parla tanto della marsigliese, anch’essa canto nato durante il periodo rivoluzionario francese e quindi se proprio vogliamo dirlo, di matrice popolare, se un francese si azzardasse a fare quello che ha fatto bossi sulle nostre televisioni verrebbe spedito nella guyana a raccattare noci di cocco. Marsiglia è la seconda città di francia, la nostra milano per capirsi, chiedete ad un marsigliese qual è la capitale, vedrete che dirà con orgoglio di essere schiavo di parigi. Sputare sull’inno è sputare sulla storia d’italia, è sputare nel piatto dove si mangia.
Per quanto riguarda l’apetto musicale quello è soggettivo, a me personalmente piace, è un crescendo dall’inizio alle fine che ti porta a urlare alle fine, cosa che non si può certo dire del va pensiero. L’inno non deve solo essere bello da sentire ma ti deve trasmettere qualcosa e secondo me la musicatura di questo canto ci riesce perfettamente, con quell’esplosione finale che ti fa sentire felice e fiero di averlo cantato.
paix
22 lug 2008 - 11:57 - #17mi piacciono i commenti dei comunisti che danno contro a landoni solo perchè scrive cose un po scomode… eh…
Ma invece paganini scrive veirtà assolute… ma fatemi il piacere, quello scrive cacchiate assurde!!! Ormai scarto anche diretti i suoi articoli, una tristezza disarmante!!!!
paix
22 lug 2008 - 12:01 - #18L’italia non è mai stata unità… volete ficcarvelo in quella testolina…
Se uno mi dice “schiavo di roma” gli sputo in un occhio volentieri…
Sono orgoglioso di essere schiavo di venezia non di roma!!
darioL
22 lug 2008 - 12:01 - #19@paix: landoni dice cose scomode? ah adesso il termine “ca**ate” lo sostituiamo con “cose scomode”.. in realtà landoni si sta specializzando nell’arte del lancio del fumogeno e nella storia del dito e la luna. altro che cose scomode, è uno che si alza la mattina, e seduto davanti al pc pensa “come posso rigirare la frittata?”
unno
22 lug 2008 - 12:02 - #20Ot
Avete notato che su questo blog ci si scalda, e si posta, quasi solo per la tematica nord sud / unità d’italia.
Bossi per l’ennesima volta ha colto nel segno, e le persone di sinistra attaccandolo confermano la centralità degli argomenti d a lui sollevati.
darioL
22 lug 2008 - 12:02 - #21@paix: schiavo di roma un corno. Torna a scuola o se ci sei continua a frequentarla con più impegno. Il testo dell’inno non dice quello. Dice altro. Sei troppo ignorante per comrpendere un testo, mi sa.
Billy Belial
22 lug 2008 - 12:03 - #22L’inno italiano è brutto, ma davvero tanto; non è nemmeno lontanamente paragonabile ad altri inni come quelli del Regno Unito, della Russia o dell’Irlanda ad esempio, i miei preferiti
Come nuovo inno italiano, io propongo il Nessun Dorma
darioL
22 lug 2008 - 12:04 - #23“Bossi per l’ennesima volta ha colto nel segno, e le persone di sinistra attaccandolo confermano la centralità degli argomenti d a lui sollevati.” no, semplicemente quando un “giornalista” scrive boiate per difendere un balordo vegetale è giusto che la gente si scaldi.
Luca Landoni
22 lug 2008 - 12:04 - #24a volte chi viene criticato ferocemente ha colto nel segno. chi non viene criticato mai è perché non ha detto nulla. In ogni caso accetto tutte le critiche senza problemi, come sempre.
L’unica cosa che voglio rimarcare nei confronti del commento n.16 è che stia un po’ attento, soprattutto se mai gli capitasse di passare per la Francia.
Se infatti provi a dire a un cittadino marsigliese che è schiavo di Parigi ti va bene se ne esci vivo
darioL
22 lug 2008 - 12:05 - #25ah, Landoni visto che ci sei. E visto ceh godi della stima dell’utenza. Diccielo (abatantuono docet) tu che è la VITTORIA ad essere schiava di Roma e non l’Italia, giusto per chiarire.
Albert1
22 lug 2008 - 12:08 - #26Credo che ad oggi, mettere in discussione l’unità d’Italia sia un controsenso.
E che sia vieppiù controproducente.
Non mi venite a dire che la smarronata di Bossi fa parte di un piano predeterminato perchè se 10 anni fa potevo anche crederci, oggi mi viene da piangere solo a vederlo.
La sua uscita è pericolosissima e serve solo a mettere zizzania quando questa è completamente fuori luogo.
Se fossimo un po’ più svegli lasceremmo i litigi interni all’opposizione (sono maestri in questo) e cercheremmo di non mozzicarci tra noi. E’ già successo che un governo di centrodestra sia scivolato sulla buccia di banana Bossiana, vediamo di non ripetere l’esperienza, please.
paix
22 lug 2008 - 12:09 - #27@darioL
Vedi che sei un po a corto di neuroni… fattene regalare un po va… no mi riferivo al schiava di roma dell’inno… maaaa:
“vedrete che dirà con orgoglio di essere schiavo di parigi.”
darioL prima di dare dell’ignorante a qualcuno cerca di connettere quei pochi neuroni che ti sono rimasti… forse a 1PetaFlops ci arrivi per dire una cosa sensata!!!
darioL
22 lug 2008 - 12:19 - #28perfetto,se è così chiedo venia
unno
22 lug 2008 - 12:33 - #29darioL
NOn mi riferisco solo a questo post, ma alla cronologia del blog
Albert1
Per mettere in discussione qualcosa quel qualcosa deve esistere quindi mi trovo in sintonia con il tuo pensiero
MetalSho
22 lug 2008 - 12:52 - #30Se c’è una cosa che non perdonerò mai alla sinistra italiana è proprio il suo continuo sabotaggio al nostro spirito nazionale in favore dello schiavismo verso il partito “madre”.
Kriegor
22 lug 2008 - 13:17 - #31@ Luca Landoni (ti do del tu, posso?):
“Tutti, e dico tutti i partiti italiani nel dopoguerra tolsero la bandiera dallo stemma, con le sole eccezioni di Msi e Pli,…”
Ma nello stemma del PCI, dietro la bandiera rossa, non c’era mica il tricolore? :-/
Per quanto riguarda Bossi: è abituato a spararle grosse, inutile polemizzare; per me il peggior vilipendio allo Stato è tutto lo schifo combinato negli anni da una classe politica corrotta, massone e attaccata al potere (è retorico, lo so, amen). Ma poi ammettiamolo, l’inno italiano, a tratti, è davvero delirante - e dire che ho votato “la terra dei cachi” (il sondaggio è geniale, complimenti a LL! :-) ).
Tanto per curiosità vi posto il link al Salmo Svizzero, di tutt’altro genere rispetto a quelli francese e italiano:
http://www.admin.ch/org/polit/00055/index.html?lang=it
Luca Landoni
22 lug 2008 - 13:22 - #32Certo che puoi darmi del tu, ci mancherebbe!
Come dici tu, anche il PCI aveva un pezzetto di bandiera nello stemma. Fu introdotta nel dopoguerra (1948) e poi modificato nel 1953 nientemeno che da Renato Guttuso. Tuttavia la simbologia è ben diversa, e il fatto che la bandiera rossa copra quasi per intero quella nazionale ha un significato allegorico ben preciso, tutt’altro che patriottico
Eligio
22 lug 2008 - 13:57 - #33Mi sono messo a leggere l’articolo, e purtroppo non tutti i post… sono tanti.
Io sono di Legnano e vi posso dire che mi sono “incazzato” per il gesto di Bossi e per gli articoli simili a quello pubblicato qui. Grazie al cielo siamo in ITALIA e chiunque può dire quello che pensa, nel rispetto delle altrui idee…. suggerisco a tutti di andare a leggere http://www.quirinale.it/simboli/inno/inno.htm a questo link tutte le figure “retoriche”, e si scoprirà che “Balilla” è un signore del 1746 che sollevò i genovesi contro gli austro-piemontesi… e quindi Mussolini non c’entra nulla.
Do un consiglio a tutti, prima di criticare la nostra storia, leggetela.
MetalSho
22 lug 2008 - 14:02 - #34@Eligio
Già, come si dice… beata l’ignoranza quando si sta bene di cuore, di mente e di panza… peccato che se una persona è ignorante dovrebbe astenersi dal sparare sentenze… o scrivere articoli sui blog…
sensualità a corte
22 lug 2008 - 14:16 - #35paix non ascoltarli ’sti qua…
d’ altronde in qualche modo devono pure tirare avanti…
mica sarai di Venezia pure te?
Questi vogliono mangiarci i soldi in eterno, un po’ come l’ UE vuole che i rom ce li teniamo noi
MetalSho
22 lug 2008 - 14:35 - #36“Tornando al testo, anche qui c’è da rabbrividire. L’elmo di Scipione, il sangue polacco, l’aquila austriaca spennata, i bimbi che si chiamano balilla”
Qui poi Landoni ti sei superato.
Balilla era un bambino che ebbe il coraggio di tirare un sasso contro l’esercito austriaco (quindi un “pelino” prima che arrivasse Mussolini).
Per l’acquila spennata, a quel tempo L’Austria ci depredeva senza vergogna, quindi non capisco cosa c’è da rabbrividire se le volevamo ricambiare la cortesia.
Il sangue polacco, non era quello che volevamo versare noi, ma quello che hanno versato l’Austria e la Russia. Quindi non è assolutamente un messaggio di odio, ma un messaggio di fratellanza tra 2 popoli oppressi.
Landoni… studia, che se no fai la fine del figlio di Bossi!
MetalSho
22 lug 2008 - 14:37 - #37Inoltre l’aquila spennata si riferiva alla situazione di declino dell’Austria… non certo ad una volontà di fargli lo scalpo…
Pierpyx polisblog
22 lug 2008 - 14:49 - #38Landoni, già che c’eri perchè non hai messo anche l’inno di (s)Forza Italia?
paix
22 lug 2008 - 14:59 - #39@Sensualità
si provincia…
diciamo “Razza Piave”… giusto per restare in tema… :D
sensualità a corte
22 lug 2008 - 15:01 - #40anch’ io provincia, giusto più a sud della foce del Sile
Luca Landoni
22 lug 2008 - 15:01 - #41Guardate che al link iniziale c’è tutta la storia del testo, non è poi così difficile andare a farsi un giro per capirne il significato.
“I bimbi d’Italia si chiaman Balilla”è una citazione pari pari delle liriche, basta andare in fondo alla wiki per capire cosa vuol dire. Certo che il fascismo non c’entra perché è anteriore, ma il sapore è quello.
Confermo che il testo è raccapricciante per l’anno 2008. Andava bene nell’ottocento ma magari i tempi sono un po’ cambiati e di retorica belligerante ne abbiamo un po’ abbastanza
unno
22 lug 2008 - 15:03 - #42Leggendo i post “a sinistra” in questo ed altri thread, mi sorge spontane la domanda.
Con quale OS gira il cervello delle persone di sinistra?
Qualsisi sia la variabile inserita nell’equazione il risultato della stessa non cambia, insulti altri insulti e solamente insulti.
Qualcuno a fatto notare che fino a non molto tempo fa, la sinistra sull bandiera ci pisciava, e vorrei aggiungere che pisciava anche sulla magistratura.
Ho l’impressione che l’unica opzione che hanno sia il no all’avversario qualunque sia la sua tesi
Una volta si diceva
SE qualcuno si butta dalla finestra non vuol dire che anche tu ti ci debba buttare
Per le persone di sinistra questo proverbio andrebbe rivisto.
SE qualcuno NON si butta dalla finestra non vuol dire che tu ti ci debba buttare.
MetalSho
22 lug 2008 - 15:10 - #43@Luca Landoni
““I bimbi d’Italia si chiaman Balilla”è una citazione pari pari delle liriche, basta andare in fondo alla wiki per capire cosa vuol dire. Certo che il fascismo non c’entra perché è anteriore, ma il sapore è quello.”
Ahia… qui ci si sta proprio arrampicando sugli specchi… Balilla era un bambino che tirò una pietra contro l’esercito austriaco che ci invadeva… cosa c’è di fascista???!!?!?
Raccapricciante per quale motivo? E’ un’ opera che narra di un pezzo di storia d’Italia, che incita all’unione e all’amore contro chi “ci vuole male”.
“Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?”
Raccapriccianti saranno gli inni di Forza Italia, dei Circoli della Libertà e “Silvio C’è”! Quelli fanno schifo adesso e avrebbero fatto schifo pure nell’ 800!
Pierpyx polisblog
22 lug 2008 - 15:15 - #44Landoni rassegnati, MetalSho t’ha fatto le scarpe..
unno
22 lug 2008 - 15:19 - #45Prova a girare per la strada con una svastica disegnata sulla maglietta.
Credo ti risulterebbe difficile spiegare che è anteriore al nazismo senza denti.
“Le vie del signore” ma lo stato non dovrebbe essere laico?
Gli Austriaci non ci hanno ivaso siamo noi che abbiamo invaso loro.
Luca Landoni
22 lug 2008 - 15:19 - #46francamente non mi pare, ma rispetto la vostra unità ideologica.
unno
22 lug 2008 - 15:31 - #47Purtoppo discutere con bambini quali sono Metal.. e Pierp…..è del tutto inutile non sanno neanche il significato del concetto psicologico di proiezione, gongolano delle loro affermazioni tutti contenti sono completamente autoreferenziali e pure un poco onanisti.
La non falsificabilità è la loro fede, con il dovuto rispetto, mi sembrano autistci.
MetalSho
22 lug 2008 - 15:33 - #48@Unno
“Prova a girare per la strada con una svastica disegnata sulla maglietta….”
Questo avviene per colpa dell’ignoranza della gente comune. Cmq il simbolo sacro da cui si è ispirato il nazzismo è capovolto.
Quindi secondo il tuo “acuto” ragionamento, un induista deve cancellare la svastica dai suoi simboli sacri perché lo usò anche il nazzismo? Ha ha ha….
““Le vie del signore” ma lo stato non dovrebbe essere laico?”
Laico non vuol dire ateo. Vuol dire che promuove la libertà di culto e decide le sue leggi senza condizionamenti religiosi.
C’è una bella differenza.
“Gli Austriaci non ci hanno ivaso siamo noi che abbiamo invaso loro.”
Aspetto spiegazioni… non sapevo che Milano stesse in Austria. -_-
@LL
Vedi, se ti fossi letto tutta la pagina di Wikipedia, invece di prendere qua e là parole a caso per il tuo post, ti saresti evitato una “recensione” così superficiale e fuorviante.
“il testo in generale eccessivamente retorico e patriottardo, ma d’altronde è normale per un inno nazionale, anzi quelli degli altri Paesi sono spesso suscettibili di interpretazioni ben più nazionalistiche: ad esempio il predetto inno tedesco affermava (nella prima strofa, non più cantata dopo la seconda guerra mondiale) «Germania, Germania, al di sopra di tutto / al di sopra di tutto nel mondo»”
In più Mameli si ispirò alla Marsigliese che tu tanto acclami.
Dai su, torna a cantare “Meno male che Silvio c’è”.
Vercingetorige
22 lug 2008 - 15:34 - #49Mi vien da ridere… I comunisti così antinazionalisti, si ritrovano grazie alla lega, ad esser più nazionalisti di quanto mai lo siano stati, o di quanto mai si siano spacciati… Quanta ipocrisia nel sentir difendere i colori nazionali da gente che ieri con altrettanta veemenza ci sputava sopra… Che schifo di ipocrisia…
'mizzega
22 lug 2008 - 15:34 - #50quest’articolo fa schifo. L’autore dimostra una totale ignoranza circa l’inno italiano; l’esempio dell’ora di musica alle medie,poi è davvero ridicola. Nella discussione poi trovo condivido chi parla di un arrampicarsi sugli specchi da parte dello stesso autore il cui articolo rappresenta unicamente un tentativo di prender difesa di un gesto(quello di bossi) deprecabile.