Datagate: Presentata all'Onu proposta Germania-Brasile per la tutela della privacy


Brasile e Germania hanno presentato ufficialmente, presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, una bozza di risoluzione. Questa prevede l'estensione del diritto alla privacy alle comunicazioni elettroniche. I due paesi, in questo modo, hanno scelto di lanciare un segnale molto chiaro a Washington. Dopo le rivelazioni dell'ex agente dell'Agenzia della Sicurezza Nazionale (Nsa), Edward Snowden, era prevedibile che alle parole di condanna sarebbero seguiti gesti concreti.

Snowden, negli ultimi mesi, ha passato alla stampa (in particolare al giornalista Glenn Greenwald) una serie di file e documenti riservati. Da questi è emersa una gigantesca attività di spionaggio internazionale. La "sorveglianza proibita" ha colpito in maniera pesante il Brasile e la Germania, violando così apertamente la loro sovranità. Sono stati oggetto delle "attenzioni particolari" della Nsa anche i capi di governo dei due paesi: la mandataria Dilma Rousseff e la cancelliera Angela Merkel.

Il testo della bozza chiede formalmente all'assemblea dell'Onu di dichiarare "di essere profondamente preoccupata per le violazioni dei diritti umani e per gli abusi che possono derivare dalla sorveglianza delle comunicazioni". Inoltre, nel documento, viene sottolineata l'urgenza di "governare" meglio i rapidi sviluppi tecnologici. Per Brasile e Germania, la tecnologia sta sì migliorando l'informazione e la comunicazione tra le persone, ma può diventare anche uno strumento molto pericoloso: "la sorveglianza, l'intercettazione e la raccolta dei dati possono violare i diritti umani". La bozza sarà votata a fine novembre dai 193 paesi membri.

Dilma Rousseff aveva così annunciato la decisione di presentare il documento all'Onu: "Riteniamo che la privacy su Internet sia parte integrante dei diritti umani, e la sua difesa deve ricevere un trattamento prioritario nelle discussioni delle Nazioni Unite. Il diritto alla privacy non può essere sottoposto ad interferenze arbitrarie, come dimostrano le accuse di spionaggio (US)".

Il ministro degli affari Esteri Tedesco, Guido Westerwelle, ha pronosticato una grande alleanza internazionale in difesa della privacy: "Al giorno d'oggi, la comunicazione digitale è un affare globale e, quindi, la protezione della vita privata deve essere rafforzata a livello globale. Con questa iniziativa con i nostri partner brasiliani siamo alla ricerca di una grande alleanza internazionale per la tutela della privacy".

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