Intercettazioni Cancellieri: spunta una nuova chiamata ai Ligresti

Dopo le chiamate del 17 luglio e del 19 agosto, spunta una comunicazione fra il ministro Antonino Ligresti del 21 agosto, a poche ore dall’incontro con i pm

Alla Procura di Torino spunta un’altra chiamata del ministro Annamaria Cancellieri alla famiglia Ligresti. Una chiamata che smentirebbe quanto dichiarato da Cancellieri ai pm, vale a dire di avere comunicato con la famiglia soltanto nelle due occasioni intercettate e con un sms.

La terza telefonata sarebbe stata fatta ad Antonino Ligresti poche ore prima che i pm torinesi sentissero il ministro in qualità di teste. E a questa chiamate si aggiungerebbero le altre telefonate intercorse fra Sebastiano Peluso, marito di Cancellieri, e la famiglia Ligresti.

La chiamata del ministro ad Antonino Ligresti è del 21 agosto 2013, dura 7 minuti e mezzo. Secondo quanto scrive Paolo Griseri su Repubblica, non è ancora possibile sapere cosa si siano detti, ma quello che fa suonare il campanello d’allarme è la prossimità temporale con l’appuntamento del giorno dopo con i pm.

Ricapitolando. La prima telefonata è quella del 17 luglio, fatta da Cancellieri a Gabriella Fragni, moglie di Ligresti: nel giorno dell’arresto del marito Salvatore e delle figlie Giulia e Jonella, il ministro dice “non è giusto, non è giusto”.

Un mese dopo il ministro contata Antonino Ligresti e la comunicazione dura sei minuti. Lo zio manifesta preoccupazione per la sorte di Giulia Maria che “soffre di anoressia e rifiuta il cibo”. È in questa occasione che Cancellieri si muove per sensibilizzare i due vice capi di dipartimento del Dap, Francesco Cascini e Luigi Pagano affinché facciano qualcosa per evitare che le condizioni di salute di Ligresti degenerino.

Il Dap si è già mosso prima dell’intervento del ministro e infatti la Procura di Torino ha detto con un comunicato ufficiale che l’intervento del ministro non ha avuto alcun effetto sulla scarcerazione del 28 agosto scorso.

La terza telefonata era stata raccontata come un sms, ma è invece una chiamata vera e propria di 7 minuti e mezzo, ancora più lunga delle precedenti e soprattutto a poche ore dall’interrogatorio dei pm.

Il tabulato che rimette in questione la posizione del ministro della Giustizia è quello delle telefonate sull’utenza di Antonino Ligresti. Perché nella lista delle chiamate ci sarebbero anche quelle effettuate da Ligresti a Sebastiano Peluso, marito di Cancellieri. Chiamate che confermerebbero la preoccupazione per la sorte della famiglia Ligresti. E che anche se non penalmente rilevanti, potrebbero riaprire il caso politico.

Via | Repubblica

Foto © Getty Images

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