La campagna elettorale delle ultime elezioni politiche ha visto aumentare considerevolmente la personalizzazione della politica. Silvio Berlusconi fondatore del maggior partito di centrodestra e leader indiscusso della coalizione ha accentrato su di sé l’immagine del nuovo soggetto politico Pdl, influenzando anche il ruolo di centralità svolto da Walter Veltroni, candidato premier del Pd.

Veltroni è difatti riuscito a portare avanti una propria volontà politica e a richiamare su di sé una grande attenzione mediatica, uniformando la sua persona a quella del neonato Pd. La grande visibilità che ha avuto è stata senza dubbio fondamentale per mettere in secondo piano la dialettica interna al suo partito, ancora calda su alcuni temi, e che sarebbe stata sicuramente bersaglio delle opposizioni.
Analizzando i dati provenienti da Bayeswarm, vediamo che questa forte visibilità rispetto agli altri principali esponenti del Pd, si è consolidata anche dopo la sconfitta elettorale ed è stata sicuramente di aiuto per salvaguardare la sua posizione contro chi era già pronto a “chiedere la sua testa”.
Il primato di Veltroni, per quanto riguarda la visibilità, è senza dubbio indiscusso: è emblematico che il secondo esponente più visibile sia Romano Prodi, il quale si è ritirato quasi completamente dalla politica. Per quanto riguarda gli altri principali esponenti del Pd, Francesco Rutelli ha una visibilità politica piuttosto bassa e riesce ad ottenere una maggiore share solo nel periodo in prossimità delle elezioni a sindaco di Roma. Massimo D’Alema, talvolta critico nei confronti di Veltroni, non riesce a riscuotere una eco di spessore. Rosy Bindi riesce ad ottenere una visibilità significativa solo nel periodo di maggio perché era vivo il dibattito sui diritti civili, tema che l’ha vista spesso protagonista nella passata legislatura. Anna Finocchiaro ha sempre mantenuto una bassa visibilità nonostante sia stata candidata come Presidente della Sicilia: la scarsa visibilità ha sicuramente influito anche sulla debacle elettorale in tale competizione. Infine, gli altri maggiori esponenti del Pd che non sono stati presi qui in considerazione hanno una visibilità assolutamente irrilevante.
Per concludere, Veltroni è riconosciuto dalla grande maggioranza degli elettori del Pd come leader indiscusso e tale conferma deriva anche da una altissima visibilità. Un partito grande come il Pd ha senza dubbio bisogno di un esponente carismatico e visibile come lui per poter tenere insieme le diverse anime che lo compongono. E lui lo sa bene.
Giacomo Rossi Osservatorio-Web




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