L'Ue boccia la legge di stabilità: "A rischio i conti pubblici nel 2014". La replica di Saccomanni

A rischio gli obiettivi di bilancio


Aggiornamento 13:30. Dopo la replica del Mef, arrivano anche le spiegazioni del ministro Saccomanni:

Le misure che la Commissione richiede sul debito sono in fase di definizione ed avranno effetto sul corso dell'anno. Con le linee che abbiamo già programmato raggiungeremo il risultato di ridurre il deficit 2014 al 2,5%
Aggiornamento: Arriva la replica del Ministero dell'Economia.

''Nessuna bocciatura: i rischi segnalati dalla Commissione già considerati nell'azione del Governo. Già in campo misure per contrastare eventuali rischi su disavanzo e debito 2014''.

Da Bruxelles arriva l'alt dell'Unione Europea alla Legge di stabilità italiana: la bozza analizzata da Bruxelles mette l'Italia a rischio di "non rispetto delle regole su deficit contenute nel Patto di stabilità".

Il patto con l'UE infatti era che nel 2014 il rapporto deficit/pil scendesse sotto la soglia critica del 3% e questo, secondo la commissione, non avverrà, almeno non con questa legge di stabilità. Ma non si tratta solo di questo, perché l'abbassamento del rapporto deficit/pil non era fine a se stesso, ma era condizione essenziale per accedere a un bonus che avrebbe permesso riforme a favore della crescita. In altri termini, l'agognato traguardo del pareggio di bilancio poteva essere rimandato a patto che nel frattempo venissero stanziati fondi per la ripresa e il rapporto deficit/pil si mantenesse inferiore al 3%.

Ecco le parole con cui è stata liquidata la legge:

"L'Italia non ha accesso alla clausola per gli investimenti perché il debito non si è evoluto in modo favorevole"

Il giudizio dell'UE è insomma negativo, e non riguarda solo i numeri ma anche la qualità stessa della legge di stabilità, che non conterrebbe i cambiamenti strutturali necessari alla ripresa economica del Paese:

"La Commissione ha concluso che l'Italia non può sfruttare la clausola degli investimenti nel 2014 perché, basandosi sulle previsioni d'autunno della Commissione, il Paese non farà l'aggiustamento strutturale minimo richiesto per portare il suo rapporto debito/Pil su un sufficiente percorso di discesa".

Ma per l'UE non siamo i soli ad avere una legge di stabilità inadeguata. La commissione ha infatti precisato che i paesi dell'Eurozona nelle loro bozze di bilancio per il 2014


"ancora non pongono sufficiente attenzione alla composizione del consolidamento fiscale"


e servirebbe

"una strategia di consolidamento ben definita, soprattutto in quelle aree di spesa che sono relativamente ampie".

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