
A Chianciano Terme, dove si celebra il congresso di Rifondazione, per un momento si ci è illusi che si potesse ritrovare l’unità in un partito, ormai spaccato in due tra Vendola e Ferrero. E’ accaduto con l’intervento di Fausto Bertinotti che, partendo da quella che ha definito una “sconfitta di portata storica” ha spiegato come “quando un operaio tesserato per la Fiom va a votare Lega non bisogna considerarlo uno sciocco: è un preciso segnale per indicare che è stata tradita un’attesa”.
La sinistra, insomma, secondo Bertinotti deve ripartire dal basso, dalla classe operaia che alle ultime elezioni gli ha voltato la faccia. E così, citando Marx, invita il Prc a ripartire “dalle casematte, dal basso, dalla non delega” per ricostruire un nuovo movimento operaio. Tutti i 630 delegati applaudono ritrovandosi anche nell’attacco al Pd e a Di Pietro: “Oggi non c’è opposizione perchè non c’è la sinistra. Il Pd non ha i fondamenti per essere un partito di opposizione e Di Pietro appartiene ad una cultura della destra”. La standing ovation - riferiscono le agenzie - “durerà cinque minuti”.
Ma si tratta, in realtà, solo di un’illusione. Breve, brevissima. Le divisioni e le inimicizie si faranno risentire, sicuramente, domani quando, nell’ultima giornata del meeting comunista, ai delegati verrà chiesto di esprimere la loro preferenza tra le due mozioni rimaste in piedi. Chi la spunterà tra Paolo Ferrero e Nichi Vendola? Al momento sembra che il governatore della Puglia sia in pole position forte del suo 47,7% di partenza.
Liberty Valance
26 lug 2008 - 21:41 - #1Chi la spunterà tra Paolo Ferrero e Nichi Vendola?
Cosa preferisci, la peste o il colera?
Ma come si fa a risollevare un partito, con un’ideologia bislacca e truffaldina, con 2 elementi così inutili?
crock
26 lug 2008 - 22:15 - #2@1 ..infatti non si risolleverà..bertinotti è da 30 anni che manda avanti politiche puramente ideologiche senza un briciolo di realismo.. vive nel suo limbo di comunista chic..Un politico che dagli esordi ha mostrato tutta la sua incapacità , la sua totale mancanza di strategie politiche. Ovunque abbia messo mano ha mandato in me.r.d.a gli obbiettivi e chi conosce bene il suo passato sa di cosa parlo. Non a caso da più parti è definito il miglior amico di berlusconi e infatti ha fatto più apparizioni lui a porta a porta che gli stessi berlusconiani. Con le sue utopie , con le sue proposte ridicole, con i suoi ingenui e drastici rifiuti al compromesso,
ogni volta che apre bocca sono percentuali di elettori che voteranno il centrodestra. Bertinotti non vive per risolvere i problemi ,vive e sopravvive NEI problemi, nella contestazione. La gente se ne è accorta e stanno lasciando lui e quelli come lui con le pezze al c.u.l.o. Una delle poche cose positive di queste ultime elezioni
SUPERMANN
26 lug 2008 - 22:24 - #3crock mi hai battuto sul tempo !
stavo per scrivere che Bertinotti è stato il miglior alleato del Berlusca ! è dal ‘96 (primo governo Prodi) che fa sfraceli e continua a farsi vedere in giro !! che faccia di *BEEP* !
se ci ritroviamo in questo stato è anche per colpa sua, non esser più in parlamento non è niente in confronto a quello che hanno combinato lui e i suoi..
bambino
26 lug 2008 - 22:50 - #4eh ma non si rassegnano proprio…trovarsi un hobby no??
il fausto me lo vedo bene nei campi da golf con il maglioncino sulle spalle.
rds
27 lug 2008 - 08:50 - #5vi ricordo che con bertinotti il partito è arrivato al 8.5%…
LedZep
27 lug 2008 - 10:00 - #6per poi crollare miseramente alle ultime elezioni