Silvio Berlusconi l’ha sempre considerato una delle priorità del suo governo: il ponte tra Sicilia e Calabria, l’opera in grado di battere tutti i record ingegneristici nel suo campo e di dare imperituro prestigio internazionale al nostro paese.
Tuttavia secondo Gianni Piazza, co-autore insieme a Donatella Della Porta di un libro su movimenti No-TAV e No-Ponte, quella dello stretto di Messina sarebbe in realtà una tipica farsa all’italiana. Piazza ha infatti sostenuto recentemente ad un convegno dell’Università Milano-Bicocca sui movimenti NIMBY che nessuno, tra i molti promotori politici ed economici locali del Ponte da lui intervistati per la realizzazione del libro, è in realtà convinto che la titanica opera verrà mai completata.
Troppe le difficoltà: di ordine sismico soprattutto. Il Ponte, sostengono i suoi stessi promotori, non verrà mai fatto davvero. Quello che li interessa è però che il processo venga avviato, che si possano cominciare i lavori, che venga smossa un po’ di terra insomma: questo allo scopo di intascare i finanziamenti statali che ricadrebbero sul territorio, che li arricchirebbero anche in assenza di un’opera vera e propria.
Ve lo immaginate? Un enorme ponte incompleto.
Magari con una titanica torre lasciata a metà o una campata incompleta: un’opera emblematica per il Meridione nostrano, tristemente noto per le periferie delle sue città, spesso costellate di edifici costruiti a metà.
Al di là delle facili ironie, desta preoccupazione anche considerare che – come ha ricordato Piazza nel corso del seminario - il coordinamento della progettazione e realizzazione del Ponte è stato affidato ad Impregilo, il colosso indicato da molti come uno dei principali responsabili del disastro ambientale campano degli ultimi anni.
Foto: zibibboo, Flickr.
Chico Mendez
28 lug 2008 - 09:00 - #1Basta vedere quanto soldi ha guadagnato con lo studio di fattibilità quello che guardacaso era ministro con lo scorso governo di centro dx……..
garcetto
28 lug 2008 - 10:00 - #2mi pare inoltre che il precendente governo ha annulato (giustamente aggiungo) i lavori e per questo abbiamo pagato le penali…
andreami
28 lug 2008 - 11:13 - #3Suvvia, e’ la contropartita per qualche voto al sud e all’impregilio/Lentini/ soliti noti. Non lo faranno mai, e’ solo una enorme scusa per far girare soldi dove hanno bisogno, facessero piuttosto un insediamento per sfruttare energie pulite (solare e eolico in primis) al sud, che almeno servirebbe a qualcosa.
Se proprio volessero lavorare alle infrastrutture del sud mi sembra che ferrovie e Salerno-RC aspettino da anni, e non sarebbero progetti campati in aria.
Stefano77b
28 lug 2008 - 13:29 - #4x andreami:
peccato che nel progetto e sopratutto nella società “ponte sullo Stretto” ci siano codeste società, e cioè Ferrovie e Autostrade.
Oltretutto i cantieri sulla salerno-RC stanno avanzando ed è stato innaugurato qualche giorno fà un tratto di 90km di cui il 60% è stato realizzato NUOVO ed il restante 40% è stato ristrutturato sul vecchio tracciato.
supercasulet
28 lug 2008 - 18:54 - #5#2 i lavori sono stati fermati ma la società stretto di Messina non è stata sciolta proprio per non pagare le penali
VomitusMaximus
28 lug 2008 - 20:08 - #6No il Ponte non và fatto, è meglio prendere il Traghetto, così paghiamo lo stesso Caronte e Ferrovie per un servizio kiavika, poi è anche + bello aspettare al sole del sud e imbarcarsi per fare 3 km, e poi la società ponte sullo stretto di Messina esiste da 100 anni, possiamo rimandare, ci sono cose + importanti, che poi tanto non verranno fatte.
Secondo i comunistelli anti tutto, meglio non partire con nulla, fermare e piagnucolare è l’importante (poi Berlusconi bla bla bla, delinquente bla BLA).
Meno male che l’era della kiavika di sinistra e dei girotondi di M è finita, chissà mai che non i riesca a fare qualche grande opera.
(rispondere in maniera sinistroide, blabla bla bla bla)
supercasulet
28 lug 2008 - 22:14 - #7#6 giusto facciammo il ponte è fondamentale!!!!La Salerno Reggio è una mulattiera disastrata e le strade che ci sono in Sicilia, Wow delle vere highway californiane.
Ma poi scusa, vuoi mettere il gusto di costruire una cosa che è impossibile fisicamente da realizzare.
Intanto le” kiavike di sinistra”, come le definisce il novello Renzo Piano,i soldi per le strade in Calabria e Sicilia le aveve messe ma Robin Hood le ha tolte con il dpef, che vuoi questioni di priorità.
garcetto
29 lug 2008 - 07:48 - #8veramente a me era parso di leggere che erano state cmq pagate delle penali per il mancato avvio dei lavori, non per lo scioglimento della societa’.
Stefano77b
29 lug 2008 - 13:07 - #9#8
no le penali erano per lo sciogliemento della società, cosa che volevano gli estremisti di snistra, ma che fortunatamente, qualcosa di buono lo fà anche lui, Di Pietro, all’epoca ministro delle infrastrutture, ha fatto si che, per evitare una mega penale sullo scioglimento, ha solo bloccato a tempo determinato, l’avvio dei cantieri, ma non lo sciogliemento della società.
Per le strade in calabria INFORMATI prima di aprlare. i cantieri son anni che finalmente procedonoa buon passo. io son stato in sicilia in macchina diverse volte negli ultimi 10 anni e ti posso garantine che la strada (A3) è migliorata tantissimo. la fine dei lavori, guarda caso, è prevista con l’inizio dei lavori del ponte.
VomitusMaximus
29 lug 2008 - 20:17 - #10@7
non facciamo niente che è meglio, e vedrai che il ponte si farà, e tu ne andrai orgoglioso, altro che palle.
E non mi dire che ci sono altre cose + urgenti, intanto iniziamo a fare qualcosa, il ponte non cè, la sal.reggio già cè, e i lavori li stanno facendo, non te preoccupà.