
Quando la parola “nucleare” viene inserita nella stessa frase in cui spicca il nome di Claudio Scajola (ministro per lo sviluppo economico) in cielo iniziano ad addensarsi delle nubi sinistre. E la notizia battuta oggi dalle agenzie ha più di un elemento inquietante.
L’ente atomico russo “Rosatom” e il nostro ministro Claudio Scajola hanno raggiunto un accordo per la progettazione e la costruzione di una nave destinata a trasportare [non si sa dove..] scorie nucleari. L’imbarcazione potrà caricare circa quattro mila tonnellate di scorie e verrà varata entro due anni e mezzo da Fincantieri.
L’Italia partecipa al progetto di sostegno allo smaltimento delle scorie russe con un investimento di 365 milioni di dollari, 71 di questi serviranno per la nave (che forse verrà chiamata Mr. Burns…)
Non vedendo l’ora di giocare con le scorie nucleari e non volendo aspettare quelle delle nostre centrali atomiche, Scajola è andato a cercare quelle russe…
Pierpyx polisblog
28 lug 2008 - 18:21 - #1non riusciamo a smaltire 4 sacchetti di rifiuti solidi urbani e pretendiamo di saper gestire scorie nucleari… siamo la barzelletta d’Europa!
Felix the Cat
28 lug 2008 - 18:29 - #2Carlo Rubbia aiuto!!!!
Proust
28 lug 2008 - 18:34 - #3allora, calma. Fincantieri fa delle gran belle navi, è lineare che i russi abbiano chiesto a noi di fargli la nave.
bene, la fanno fare a noi, la pagano e poi facciano quello che gli pare (non proprio, ma non facciamo il passo più lungo della gamba).
cosa sono quei soldi citati qui sopra? 71 milioni per la nave che se le scorie sono russe che se la paghino i russi e gli altri 294.000.000,00???
ma ci rendiamo conto di quanti soldi sono?
qualcuno ha pensato a quanta roba si potrebbe fare con tutti quei soldi?
panoramix
28 lug 2008 - 18:51 - #4quoto # 1
crock
28 lug 2008 - 18:54 - #5beh proust..sapessi…in calabria hanno hanno mandato (nostri soldi e dei nostri amici europei che ancora non hanno capito come funziona in sud italia ) in 5 anni ..1 miliardo e 100 milioni di euro..ossia 220 milioni all anno..puoi solo immaginare dove siano finiti quel mare di soldi :)
Gustavo Lapassera (al catasto)
28 lug 2008 - 19:33 - #6Paganini stai prendendo lezioni da Landoni?
Gli opposti che si attraggono( e dicono comunque boiate…)
I rifiuti di cui si parla sono si radioattivi ma derivati da SOMMERGIBILI nucleari russi(risalenti probabilmente alla guerra fredda).
Le centrali non centrano una pippa.
L’idea iniziale (poi abortita ma i soldi nostri sono comunque stati stanziati) era quella di uno scambio di favori:noi smaltivamo i loro sommergibili e loro si mettevano sul groppone le nostre scorie nucleari.
Si potrebbe riassumere come un accordo per uno scambio reciproco di me.rd@!
Ovviamnete i soldi stanziati per il progetto sono i nostri con gli immancabili magna magna spiegati in moddo eccelso da stella/rizzo esattamente qui:
”
Scorie e sommergibili: il pasticcio italo-russo Per un accordo (improbabile) sul nucleare un gran galà e 360 milioni di finanziamenti STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Putin sarà pure amico di Berlusconi ma anche un vecchio navigatore internazionale come Giulio Andreotti, che certo non è un oppositore trinariciuto, non capisce: «Perché lo smantellamento dei sottomarini nucleari russi dovremmo pagarlo noi e non i miliardari moscoviti che si comprano le squadre di calcio?». Totale della somma da scucire: 360 milioni di euro. Cinque volte i soldi dati ai Paesi colpiti dallo tsunami che fece 288 mila morti. Dettaglio curioso: il governo fa bella figura con Mosca tirando fuori 8 milioni di euro, parte dei quali già usati per un party astronomico, gli altri 352 sono sul gobbo dei governi futuri. Li trovino loro, i denari. Sia chiaro: la rimozione delle armi di distruzione di massa degli anni della guerra fredda va fatta nell’interesse di tutti. Ed è giusto che tutti se ne facciano carico. Italia compresa, nonostante siano anni di vacche così magre che Palazzo Chigi ha deciso tagli traumatici perfino alla cooperazione o alle organizzazioni no-profit contro la fame o le malattie nei Paesi più poveri. Ma proprio per questo ogni euro deve essere speso nella massima trasparenza. Cosa che in questa faccenda non accade affatto. Per capirci qualcosa, bisogna tornare indietro di un paio di anni. Siamo ai primi di novembre 2003.
A Roma è in corso il vertice Ue-Russia. Quello in cui il Cavaliere, interrompendo Putin nella conferenza stampa («Scusa Vladimir, adesso parlo io») prende le difese della repressione russa in Cecenia, sotto accusa in Europa, parlando di «leggende ». Una sortita che gli procurerà la prima censura votata dal Parlamento europeo a un presidente di turno: «Si deplorano le dichiarazioni…». In questo contesto, il premier firma un accordo che perfeziona un impegno preso nel G8, in base al quale l’Italia smantellerà, appunto, un certo numero di sommergibili nucleari russi. Chi se ne occuperà? La Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari), un’azienda che, nata da una costola dell’Enel, incorpora dal ’99 le competenze sulle centrali nucleari italiane. Un gesto di generosità utile nei rapporti internazionali e pure conveniente. Lo sterminato territorio russo, ha infatti spiegato mesi prima il generale Carlo Jean (l’ex consigliere militare di Cossiga messo alla presidenza della Sogin con la benedizione di Antonio Martino, suo collega alla Luiss) potrebbe raccogliere «in cambio» le scorie nucleari italiane che non sappiamo dove mettere. Macché: manco il tempo di firmare e la contropartita cade: «La possibilità di esportare i materiali radioattivi in Russia non è più praticabile», spiega il generale, perché Mosca «si è allineata alla normativa internazionale e rifiuta qualunque ipotesi di stoccaggio permanente». Non bastasse, il progetto, che ha bisogno del via libera parlamentare, va a sbattere in una serie di difficoltà.
Anche dentro la destra, dove ad esempio Bruno Tabacci (Udc) o Stefano Saglia e Tommaso Foti (An) scalciano perché l’accordo va solo a beneficio dei russi. Per non dire della sinistra che, sia pure con qualche ambiguità lobbistica, è contraria. Coi verdi, contrarissimi, in prima fila. Non bastasse ancora, emergono difficoltà pratiche: non ci sono i soldi. E tutti i tentativi di rastrellarli (compreso quello del ministro Antonio Marzano di infilare nel 2004 nel decreto sulla competitività, alla chetichella, un comma per istituire un commissario ad acta) vanno a vuoto. Colpa del nuovo ministro Siniscalco, che avendo la competenza in materia visto che la Sogin appartiene al 100% al Tesoro ed è finanziata con lo 0,7% delle bollette elettriche, avoca a sé la pratica: «Fatemi capire». Rimasto al palo, Jean non si perde d’animo. E dopo avere evidentemente avuto un via libera dall’alto, decide di giocare d’anticipo e, nonostante l’accordo non sia stato ancora ratificato, apre un ufficio a Mosca. E qui cominciano i guai. Sede di alto rango. Affitto da capogiro.
Dipendenti in quantità (una ventina, pare, tra i quali la sorella del direttore del personale Maurilio Fraboni) non solo lautamente pagati ma lautamente premiati da una ulteriore diaria di 300 euro al giorno, voce che da sola genera un costo di oltre 2 milioni l’anno. Insomma: un debutto alla grande. Come alla grande, stando alle contestazioni fatte in consiglio di amministrazione da Carlo Togni, capo di gabinetto di Altero Matteoli e vice-presidente della Sogin, è la festa (alla quale lui non va, come il rappresentante del Tesoro Fernando Carpentieri) data per brindare al progetto alla presenza di un sacco di gente come il sottosegretario azzurro Giovanni Dell’Elce e il responsabile dell’energia leghista Massimo Polledri. Uno strabiliante galà che, rivaleggiando con quello voluto a suo tempo dallo Scià per i 2.500 anni dell’impero persiano con l’ingaggio di centinaia di camerieri del parigino Chez Maxim, del Palace di Saint Moritz e dell’Hotel de Paris di Montecarlo, sarebbe costato 400 mila euro. Fatto sta che a marzo di quest’anno l’Autorità per l’Energia e la Corte dei Conti iniziano a chiedere chiarimenti su come la Sogin spenda i soldi.Ametà aprile, l’Autority contesta con una delibera alla Sogin 4,8 milioni di euro di spese, pare tutte relative alla sede di Mosca, perché per coprirle sarebbero stati utilizzati i soldi delle bollette Enel.
La società fa ricorso al Tar contestando all’Autorità il potere di censura mentre Jean sostiene che le attività di Mosca sarebbero state finanziate col fondo di 400 milioni di euro che la Sogin aveva in cassa già nel 1999, avendo ceduto i propri impianti all’Enel. Ma il Tesoro blocca il bilancio. E nel Cda Togni e Carpentieri piantano una grana tale che l’assemblea viene rimandata all’inizio di settembre. Anche perché il Cda è in scadenza: chi gestirà i soldi in arrivo? Perché, stavolta, i soldi arrivano davvero. E non solo per il caviale. Con una improvvisa accelerazione, infatti, la Camera ratifica l’accordo e lo passa al Senato dove, il 28 luglio, ha addirittura la precedenza (nonostante la battaglia frontale del verde Stefano Boco, i dubbi della Margherita e le perplessità dell’Udc che si astiene) sul decreto anti-terrorismo dopo le bombe di Londra. Altri sei giorni (sei!) e il ministro Claudio Scajola firma la convenzione che affida alla stessa Sogin, senza gara, la gestione di tutta l’operazione. Ma non è tutto. L’accordo, oltre a stabilire che 8 milioni saranno tirati fuori adesso e 352 negli anni successivi, «riconosce alla Sogin annualmente un importo aggiuntivo pari al 25% del totale dei costi. Tale importo comprende un’aliquota del 20% destinata alla copertura dei costi per le attività di promozione, di controllo e ispezione svolte dallo stesso ministero». Cosa vuol dire? Boh… Perché il Tesoro deve pagare quella quota in più a una società che è sua? Boh… E il restante 5%? Boh…
Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella
22 agosto 2005″
crock
28 lug 2008 - 21:33 - #7In effetti rientra nella logica berlusconiana..facciamo la fame in italia..ma qualche centinaio di milioni di euro da regalare all amico di famiglia gheddafi e all altro amico putin si trovano sempre..
Gunny
28 lug 2008 - 22:48 - #8#1
sarebbe opportuno documentarsi prima di srivere cose insensate
#6
non c’è limite al peggio, ti ricordo che siamo nel 2008, e Fincantieri insieme all’Agusta sono 2 fiori all’occhiello della capacità Italica di produrre tecnologia ai massimi livelli mondiali.
Questo leggo io dopo una veloce ricerca.
”
(ASCA) - Roma, 28 lug - ”Energia, ma anche aerei e aerospazio, automobili e infrastrutture, navi, alta tecnologia e piccole imprese: il rapporto tra Italia e Russia non riguarda piu’ solo il gas e il petrolio, ma si sta configurando come un vero partenariato globale, che coinvolge tutti i rapporti di cooperazione e scambio industriale e commerciale dell’intero sistema industriale ed economico, che investe tutti i settori dell’industria, dei servizi, delle tecnologie, della ricerca.
Nel 2007 le nostre esportazioni verso la Russia sono aumentate del 25,6%, raggiungendo i 10 miliardi di euro, che potranno ancora crescere significamene nei prossimi anni sia in volume sia in percentuale”. Cosi’ il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, in visita a Mosca, ha commentato la prima giornata di colloqui con i ministri e le autorita’ russe.
Questa mattina Scajola ha incontrato il Ministro dell’Energia russo Sergej Shmatko con il quale e’ stato istituito un gruppo di lavoro ministeriale congiunto per rafforzare la collaborazione tra i due Paesi in campo energetico: gas e petrolio, raffinazione, nucleare, produzione elettrica, efficienza e risparmio energetico. E’ stato fatto il punto sullo stato del progetto del gasdotto South Stream, che colleghera’ la Russia con i Paesi europei attraverso il Mar Nero, e sono stati discussi i temi internazionali in seguito alla riunione del G8 Energia di Aomori e in vista della prossima riunione del G8 Energia che si terra’ in Italia nel maggio 2009. Il Ministro Scajola ha infine invitato il collega russo a Roma in ottobre, anche in vista del successivo Vertice intergovernativo che si terra’ in Russia.
Nel pomeriggio il Ministro ha incontrato il Direttore generale della Corporazione di Stato per l’energia atomica ”Rosatom”, Sergey Kirienko, con il quale e’ stato fatto il punto sui risultati raggiunti nell’ambito dell’Accordo bilaterale del 2004 per lo smantellamento dei vecchi sommergibili atomici russi (gia’ tre sommergibili sono stati smantellati con il concorso finanziario italiano) e in quest’ambito e’ stato firmato un contratto da 71,5 milioni di euro tra Fincantieri e Rosatom per la realizzazione di una nave multifunzionale per il trasporto di combustibile irraggiato e rifiuti radioattivi russi.
Domani Scajola incontrera’ il Ministro dell’Industria e del Commercio Viktor Khristenko con il quale esaminera’ i numerosi progetti di collaborazione industriale tra le imprese dei due Paesi: la collaborazione tra Alenia-Finmeccanica e Sukhoi per lo sviluppo del nuovo aereo civile a medio raggio ”Superjet 100”, di cui a maggio scorso e’ avvenuto il battesimo dell’aria, e per nuovi rapporti con compagnie russe aerospaziali, della difesa, delle telecomunicazioni e dei trasporti (in particolare nel settore del trasporto ferroviario ad alta velocita’ in collaborazione con le Ferrovie Russe); la collaborazione tra la Fiat e Sollers recentemente avviata per la distribuzione e produzione di vetture e motori diesel; l’interesse di imprese di costruzioni italiane per le Olimpiadi invernali del 2014 e la decisione di costituire Zone Economiche Speciali portuali e turistiche e per i progetti di sviluppo della Municipalita’ di Mosca nei settori edilizio alberghiero, sicurezza, elettromedicale, logistico, dei trasporti, dei mobili, dell’agroalimentare, del contract. Nel corso dell’incontro si definira’ la prossima sessione della ”task force” italo-russa, da tenersi a Genova in ottobre e si discutera’ della Missione di Sistema delle imprese italiane che si terra’ nel primo semestre 2009.”
Ah, la notizia è stata riportata in maniera faziosa e distante anni luce da qust’ ASCA, ma si sa, siamo in un blog, e ognuno scrive ciò che vuole.
STIKKYO
29 lug 2008 - 09:04 - #9@6
Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella
22 agosto 2005″
acciderbolina, ti è sfuggito qualcosa..
Chico Mendez
29 lug 2008 - 09:10 - #10Stikkyo: Berlusconi e Putin è un po che fanno comunella, non appena tornato al governo ha immediatamente fatto qualche cosa per l’Italia………va che l’agenda è pienissima.
(nota quel testo parte da un incontro UE Russia a Roma sponsorizzato dal cagnolino di Putin)
ice
29 lug 2008 - 10:09 - #11la nave servirà per trasportare in Somalia o in altri paesi del terzo modno le scorie prodotte da noi occidentali
Ilaria Alpi è stata uccisa per aver scoperto la triangolazione tra servizi segreti/enti governativi, trafficanti di armi, traffico di scorie nocleari e altri rifiuti altamente inquinanti che conveniva sotterrare nella sabbia che smaltire secondo le leggi che noi stessici siamo dati….
ice
29 lug 2008 - 10:14 - #12@ #10
Berlusconi cerca Putin come Benito cercava Hitler
è il suo modello di uomo forte, di leader
la differenza è che Putin ha fatto un sacco per la Russia, a scapito dei furbetti che spalleggiati dagli USA e con un Elstin ubriaco avevo saccheggiato le risorse della nazione a solo interesse personale
Non che Putin sia un santo, ma da quando c’è lui in Russia stanno meglio, hanno certamente migliori prosepettive e soprattuto la riccheezza delle estrazioni rimane dentro i confini e non nelle tasche delle multinazionali USa (da qui le ondate di critiche che si ripetevano a ondate contro Putin sui media occidentali)
detto questo ricordo che cmq la Russia ha chiesto Prodi (che ha declinato) per l’incarico di presisedere l’ente europeo/Russo per l’energia…..
come dire….per andare in gita al mare va bene Berlusconi, ma per le cose serie meglio pescare da un altra parte che tra i burattini leccapiedi di Silvio……
ice
29 lug 2008 - 10:17 - #13@ #3
@ #8
questo non mette assolutamente in discussione la qualità e il prestigio internazionale di Fincantieri per la produzione di grosse navi
Come Hiroshima non mette in discussione il genio di Fermi o Einstein…..
Il fatto che con sta nave ci faranno delle porcate non è certo colpa di Fincantieri, ma da cittadini resposnabili/informati credo sia nostro dovere porci qualche domanda…..
Iacopo P
31 lug 2008 - 15:17 - #14forse non avete capito che quella nave continuerà a navigare nell’oceano per sempre..! anzi.. finchè non si incaglierà da qualche parte…