Si considera chiusa la fase di collaborazione organica con il Partito Democratico. Questa la lapidaria linea con cui la mozione Paolo Ferrero ha vinto il congresso di Rifondazione Comunista. E sempre questo in buona sostanza il motivo base per cui Vendola se n’è andato infuriato, annunciando ai quattro venti che “hanno voluto distruggere il partito”.
Ma quali sono le conseguenze pratiche della linea impostata dal nuovo leader? Sul fronte nazionale per il momento nessuna, dato che Rc non ha parlamentari, ma dal lato amministrativo sono innumerevoli le giunte che potrebbero cadere a causa dell’irrigidimento dei vertici. Il primo caso bollente è quello della Regione Calabria, che alle spalle già ha uno storia travagliata di fuoriuscite e ventilati rientri. «Entrare nella giunta regionale calabrese – ha detto Ferrero- è una cosa pessima politicamente e moralmente». Ma Scarpelli (vendoliano) ribatte che la decisione in questo senso era già presa, e che il neo-segretario “capirà”.
Più difficile la situazione a Bologna, dove gli organi locali di Rc hanno già fatto presente che “a fronte della ricandidatura dal Pd di Sergio Cofferati o di un candidato di stampo cofferatiano, il nostro partito ribadisce che sarebbe indisponibile a costruire un’alleanza elettorale con le forze moderate e sosterrà un candidato alternativo”. Ma l’attuale sindaco ha già annunciato che si ricandiderà, rinunciando dunque all’aiuto di una fetta consistente di chi lo appoggiava. A Milano dal canto suo Penati vanta il primato di presidente provinciale più detestato da Ferrero che lo ha sprezzantemente definito “uno dei volti peggiori della linea legge & ordine che oggi va di gran moda”. Per ora Rc siede in consiglio senza problemi, in futuro chissà.
Più disteso invece il clima in Alto Adige e in Liguria, dove il segretario regionale di Rifondazione Giacomo Conti ha tenuto a rassicurare il governatore Burlando confermandogli la fiducia del partito. Va detto che il neo-segretario, come subodorando il clima incendiario, ieri in un’intervista a Radiouno Rai ha annunciato che Rc è dotata di una struttura antiverticistica e lascerà ogni decisione sulle alleanze locali ai delegati regionali, ma certo qualcosa è cambiato e quando la lotta si farà dura anche il discorso delle giunte senza alcun dubbio rientrerà in gioco.
Intanto Ferrero incassa il plauso di Sinistra Critica, partito che ha ottenuto lo 0,46% alle scorse elezioni (circa 300.000 voti tra Camera e Senato), il cui leader Flavia D’Angeli ha parlato di inizio di una nuova storia della sinistra italiana, lasciando intendere che potrebbe tornare nel partito. Opposti invece i toni del Pd, che a voce Nicola Latorre (dalemiano di ferro) parla di “differenza molto profonda tra l’attuale gruppo dirigente di Rinfondazione Comunista e una prospettiva riformista”.
Chico Mendez
29 lug 2008 - 08:48 - #1Strano vero parlare di linee politiche, di più soggetti che all’interno di un partito discutono………di prese di posizione tra PD e RC. Insomma strano vedere che c’è chi pensa, parla e discute mentre da un’altra parte si obbedisce….:))
panoramix
29 lug 2008 - 10:25 - #2Ciò che ha fatto Sergio Cofferati alla mia città l ‘ho toccato con mano. Bè,Una giunta comunale peggio di questa credo che a Bologna non sia mai esistita. E’ diventata una pattumiera, alcune zone sono peggio del bronx e il dramma è che sono in pieno centro. Piazza Verdi ricettacolo di spacciatori e punk a bestia. Non puoi girare più con un orologio di valore che viene rubato all’istante. (Ogni settimana ne fanno sù almeno un paio).
Bastoni tra le ruote ai commercianti, ristoratori ecc ecc.
GRAZIE COFFERATI.
Chico Mendez
29 lug 2008 - 15:03 - #3Panoramix se vuoi vieni a dirglielo in piazza medaglie d’oro il 2 agosto dai lo facciamo assieme……:)) ho già spiegato come riconoscermi è facile :))
panoramix
29 lug 2008 - 15:32 - #4La fetta di Bolognesi che lavora glielo fa capire tutti i santi giorni. Basta leggere il giornale e parlare con la gente. A parte poi che eleggere un sindaco che non è di Bologna , che non sa nemmeno come si chiamano le strade…. come ca220 si fa ?!. Il primo che non fa passare una manifestazione storica come la mille miglia da Bologna , ma da l’ok al corteo del rave party (1 milione di euro di danni). Prima da’ il permesso ai dehors esterni ai locali, poi si rimangia tutto e fa chiudere i locali che ce l’hanno. Pedonalizza una delle zone più degradate della città costringendo a chiudere attivita commerciali nella stessa zona a causa della delinquenza… posso continuare per ore. Un incapace, che vive poco la città (a differenza dei suoi predecessori) : UN INCAPACE. ANZI NON GLIENE FREGA NULLA. E’ QUESTA LA SENASAZIONE CHE Dà
Adduso
30 lug 2008 - 22:08 - #5A mio modestissimo avviso, Vendola e Fava, seppure separatamente, hanno molta ragionevole lungimiranza a cercare una sinistra unita.
Infatti, mentre la sinistra, in preda pure ad una easperazione ideologica, si sta autocannibalizzando, dimenticando che in democrazia poi ci vuole qualche numero per contare (salvo non coltivare nostalgie di andati, si spera, regimi sanguinari), il centro destra sta impostando tutta la propria politica (despota) per governarci per i prossimi “secoli”.
Auguri !
ketz57
15 nov 2008 - 21:19 - #6Due cose è riuscito a fare quest’uomo nel suo mandato, difendere gl’extracomunitari e andare contro agli italiani…proporrei di farlo convertire all’Islam…