Logo Blogo

Barack Obama, Der Spiegel e la Seconda Repubblica italiana

Pubblicato: 31 lug 2008 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


Barack Obama ha stregato la Germania con il suo discorso dello scorso 24 luglio a Berlino. Il settimanale Der Spiegel (noto in Italia soprattuto per la famosa copertina con la P38 nel piatto di spaghetti) ne ha colto l’occasione per fare un impietoso ritratto della classe politica tedesca, colpevole di risultare deprimente a confronto di Obama. Il candidato democratico americano è infatti un animale da palco, capace di affascinare con il suo carisma e i suoi discorsi immaginifici. La classe politica tedesca è, al confronto, di un grigiore impressionante: schiva, sobria e compita, concentrata più sui problemi concreti che sulle visioni del mondo. In una parola: noiosa.
La ragione di questo è presto detta:

I tedeschi hanno già avuto a che fare con oratori carismatici. Dopo che la nazione intera si era lasciata sedurre da Adolf Hitler infatti, gli architetti della repubblica del dopoguerra hanno fatto giustamente del loro meglio per proteggere i tedeschi dal fascino delle personalità forti e, quindi, da loro stessi. Pianificarono perciò un sistema politico centrato più sul partito che sull’individuo. (..) La carriera di un uomo politico in Germania dipende infatti molto più dai meccanismi di partito che dall’opinione pubblica.(..) Il sistema tedesco è disegnato per escludere i demagoghi, ma allo stesso tempo coltiva la mediocrità. Impedisce l’ascesa al potere dei demoni, ma anche dei geni.

Secondo Der Spiegel queste precauzioni, a 60 anni dalla fine della guerra, non sono più necessarie: anche i tedeschi hanno ormai diritto al loro Obama. Per questo il settimanale sollecita il sistema partitico a svecchiarsi e a utilizzare le primarie per scegliere i propri leader.

E’ interessante confrontare questa storia con l’esperienza italiana. Anche nel nostro paese infatti, per più di 40 anni, la classe politica è stata praticamente priva di personaggi carismatici, per una ragione molto simile: l’ombra lunga del Duce. Con l’avvento della cosiddetta “Seconda Repubblica” però, tutto è cambiato: personalizzazione della politica, capi carismatici dalle smisurate abilita mediatiche, strutture di partito sempre meno influenti. Ad oggi PD e PDL sono due entità evanescenti, sottoposte all’autorità dei loro capi. Da qualche tempo abbiamo, almeno a sinistra, perfino le primarie all’americana. Ma che a questo abbia corrisposto un miglioramento della nostra politica è quantomeno discutibile.

Qualche tempo fa, proprio su questo blog, Sebastian Kretz ci avvertiva saggiamente di non copiare senza riflettere la discutibile struttura federale tedesca. Forse questa volta è il nostro turno di dare un consiglio non richiesto: achtung, cari amici tedeschi, andando alla ricerca del vostro Obama, potreste invece finire per ritrovarvi tra una ventina d’anni con un Berlusconi in salsa teutonica.

Foto: matt4077, Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
7 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di Proust

    Proust

    31 lug 2008 - 11:08 - #1
    2 punti
    Up Down

    saranno pure noiosi i politici tedeschi ma perdere due guerre mondiali ed essere ancora la nazione europea più “ricca e potente” evidentemente dimostra che le cose le sanno far funzionare.

    farei scambio volentieri, pagando se serve.

  • Profilo di SPUTAFIAMME DRAGHON

    SPUTAFIAMME DRAGHON

    31 lug 2008 - 11:26 - #2
    0 punti
    Up Down

    #1
    ti avrei dato +10

  • acrive

    31 lug 2008 - 12:17 - #3
    0 punti
    Up Down

    Che gran sciacallo!! Americani è il vostro presidente!

  • Albert1

    31 lug 2008 - 12:35 - #4
    0 punti
    Up Down

    Appuntino pignolo off-topic:

    “con la P38 nel piatto di spaghetti”…

    Quella non è una P38. Trattasi di non meglio identificata pistola a tamburo tipo Colt (a me sembra addirittura una replica).

    L’errore di identificare questo tipo di armi con il nome di P38 (che invece è una semiautomatica tedesca in calibro 9 prodotta dalla Walther) prende piede negli “anni di piombo”, ed è dovuto appunto al calibro (38 special) dei più diffusi revolver.

    Cito da Wikipedia:

    “Spesso negli articoli di cronaca e di costume tutte le armi in calibro 38 vengono definite equivocando “P38″, che invece è in calibro 9. La differenza è sostanziale: nel caso della P38 il numero è riferito a una data (1938), invece, la dizione “calibro 38″ è da intendersi riferita a un calibro nominale (38 Special) per arma a tamburo. Anche la famosa e controversa copertina del settimanale Der Spiegel che raffigurava un revolver posato su un piatto di spaghetti è ricordata come “quella della P38″.”

    Tra l’altro anche Wikipedia sbaglia, perchè nemmeno l’arma impugnata dall’autonomo nella famigerata fotografia è una Walther P38: come già fatto notare da qualcuno si direbbe più una Colt 1911.

    Ora, qualcuno, letto fin qui potrà dire “e sti ca22i”.
    Beh, è quello che dico talvolta io quando leggo alcuni articoli (non questo, devo essere onesto) su questo Blog, ma io l’avevo detto all’inizio che era un “appuntino pignolo off-topic” ;)

  • Profilo di pinolalavatrice

    pinolalavatrice

    31 lug 2008 - 14:12 - #5
    0 punti
    Up Down

    aLBERTONE HAI FATTO BENISSIMO

  • Albert1

    31 lug 2008 - 14:52 - #6
    0 punti
    Up Down

    Dovere, Pino, dovere…

  • Albert1

    31 lug 2008 - 17:48 - #7
    0 punti
    Up Down

    … e comunque il “-1″ me lo sono beccato lo stesso…
    Qui mi si discrimina. RAZZISTI !! FASCISTI !!
    Uno non può fare un “appuntino” che subito te lo bollano.

    Ma guarda tu…