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Ore 12 - Il referendum di Di Pietro a doppio taglio. Affettato Berlusconi o Veltroni?

Pubblicato: 31 lug 2008 da Massimo Falcioni

altroA pensare male si fa peccato, ma il più delle volte ci s’azzecca. E’ Andreotti a ripeterlo.

Non riteniamo che Di Pietro non creda in quello che fa e non ritenga giusto lanciare e sostenere il referendum per abrogare il lodo Alfano, “immorale”, secondo l’ex pm.

Ma alla fin fine c’è da credere che il leader dell’Idv abbia soprattutto a cuore gli interessi (legittimi) del suo partito e che imbarcarsi in questa avventura porti visibilità e consenso all’ex pm. Ma è proprio così o Tonino stavolta ha sbagliato i conti?

Di Pietro sa che con questa iniziativa, già in partenza, pur incassando l’ok di Mario Segni, Carlo Leoni leader di Sd, e forse di Rifondazione, perde frange dei “girotondi” di Piazza Navona.

Forse l’ex Pm si “accontenta” di buttare una “bomba” nel Partito democratico e di carpirne i voti dell’area “giustizialista”. Gli ulivisti, con l’ex ministro Arturo Parisi in testa, sono i primi a dichiarare che porranno la loro firma per il referendum e sosterranno incondizionatamente Tonino. Non fosse altro per fare uno sgarbo a Veltroni che oggi, pressato da Marco Follini e dagli ex popolari preoccupati di una deriva “grillista”, dirà il suo “no grazie” a Di Pietro, ribadendo che il Partito democratico sarà impegnato su altri temi, “quelli che interessano davvero la gente” e a sciogliere il nodo caldo della riforma elettorale per le Europee.

E c’è di più. Fa riflettere la posizione dell’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, oppositore del lodo Alfano ma perplesso perché “a ogni partito che lo promuove, il referendum, a prescindere dagli esiti, porta sempre visibilità. Ma se il quesito dovesse fallire, anche per mancanza di quorum, tutta l’opposizione ne uscirebbe male”.

Alla fin fine significa che ad uscirne con le pive nel sacco sarebbe il Pd, ondivago (“Il problema non è abrogare o meno il lodo Alfano –dicono al loft- ma risanare la macchina giudiziaria, assicurando garanzie e certezza della pena”) e diviso. E sarebbe Berlusconi a passare all’incasso, passando per uno “invincibile”.

Messa così, il pronostico è bello fatto: vincerebbe comunque Berlusconi, sia che il premier inviti gli italiani a disertare le urne, sia se li chiama a votare contro. Allora?

Forse altra strada non c’è, come suggerisce l’ex procuratore generale di Milano Gerardo D’Ambrosio, che “sperare che pm e giudici sollevino la questione di costituzionalità di fronte alla Corte costituzionale”.

A meno di tornare a ridiscutere con il premier, con un Pd disponibile a discutere anche dell’azione penale e delle carriere dei magistrati. Conclusione. Il Pd, in linea con il Quirinale, punta a valorizzare il ruolo delle Camere, non dequalificarlo.

Il Referendum? Un (altro) regalo a Berlusconi, oltre a uno spreco di soldi pubblici. Tonino, Tonino!

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    31 lug 2008 - 10:54 - #1
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    Ne parliamo quando abbiamo abbrogato queste leggi del cavolo…

    http://www.beppegrillo.it/2008/07/schifani_innominabile_intoccabile_ingiudicabile.html#comments

  • Michele Ametta

    31 lug 2008 - 11:10 - #2
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    La vostra analisi stavolta non è completamente azzeccata, io credo che Tonino Di Pietro non lo faccia solo per i voti ma lo faccio proprio con il cuore in mano, sappiamo tutti che con Berlusconi non ha un ottimo rapporto.

  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    31 lug 2008 - 11:12 - #3
    2 punti
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    Il lodo Alfano è una porcata incostituzionale.

    L’immunità per le alte cariche dello stato esiste in tutta Europa ma è ben diversa da questa porcata(non mi vengono altri aggettivi) ed è molto più blanda o ristretta a determinati casi.

    Qualsiasi mezzo per abrogarla è ben accetto, indipendentemente dai suoi reali fini.

  • Profilo di Proust

    Proust

    31 lug 2008 - 11:27 - #4
    1 punto
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    Meno male che c’è Tonino!

    mira ad avere più voti? ok, ma un partito come l’idv non sarà mai un grande partito che governa il paese, Tonino non sarà mai premier e non avrà mai il potere.

    tutte le battaglie che porta avanti le fa perchè ci crede, se poi prende più voti e porta più deputati in parlamento sarà semplicemente più facile fare quello che hanno sempre fatto e le cose in cui credono (giuste o sbagliate).

    è ben diverso dall’impostare una campagna mediatica per avere quei voti che ti servono per ottenere il potere e poi una volta ottenuto rubare e cambiare le leggi per non andare in galera…

  • SweetAndTenderHooligan

    31 lug 2008 - 14:00 - #5
    0 punti
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    Anche i radicali vinsero i referendum negli anni settanta pura avendo tutto il parlamento contro

  • Profilo di Stefano77b

    Stefano77b

    31 lug 2008 - 14:06 - #6
    0 punti
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    Proust non è vero! punta a portare l’IDV ad un consenso da potersi reggere in piedi da sola in parlamento nelle prossime elezioni, così ocme ha fatto UDC dato che se non si fosse schierata con il PD, ad oggi ne sarebbe fuori, ed ancora di più in futuro con lo sbarramento alzato al 7×100
    La cosa che non dice il Caro Tonino è che il lodo-alfano permette l’immunità per una sola legislatura. se uno viene rivotato, nella seconda legislatura non può usufruirne. oltretutto è una “sospensione” e non una “abrogazione”, compreso la “sospensione” dei termini di prescizione. questo vuol dire che oggi hai l’immunità, ma se commetti un reato, nel momento in cui questa viene a mancare (perdita di elezioni,etc…) potrai esser processato in piena regola. quindi è inutile fare allarmismi, come nel suo video, addirittura dicendo “… se commette un omicidio, non viene punito…” etc… non può esser punito mentre copre quella carica dello stato, ma nel momento in cui viene a mancare potrà esser processato come tutti i cittadini comuni. questa legge serve solo per far si che chi governa il paese, possa cmq continuare a farlo, senza dover esser, eventualmente bersaglio di magistratura. Lo ha accettato anche il Presidente della Repubblica, a i Sinistrosi tanto caro, seppur ex partigiano e in passato anche contro Silvio stesso. questo dovrebbe far riflettere un pò chi vive troppo d’istinto, Grillo, Travaglio e Di Pietro!

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    31 lug 2008 - 14:35 - #7
    0 punti
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    DiPietro segue il suo ideale di una politica pulita. Il referendum è condivisibile da chiunque vuole che a guidare il paese ci sia gente con la fedina penale pulita.
    Quindi fanno male quelli come il PD a non sostenerlo.
    Il PD è lontano dalla gente quanto il PDL, DiPietro è un uomo di piazza, del fare, quindi fa.
    E io lo appoggio al 200%.

  • Profilo di Enabram Tain®

    Enabram Tain®

    31 lug 2008 - 14:55 - #8
    0 punti
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    @ Stefano77b
    Il processo viene sospeso, ma una volta che riprende bisogna ricominciare da capo, mentre la prescrizione procede per il suo corso e visto che è chiaro a cosa e per chi è stato varato il lodo si potrebbe parlare di “amnistia”. Inoltre la persecuzione ci sarebbe se riguardasse atti commessi dopo che si è “chiamati a governare”, ma non per i delitti commessi prima, se c’è anche solo il dubbio che chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica sia un “disonesto”, credo sia d’obbligo chiarirlo subito e non a giochi chiusi. Olmert docet…

  • Maur1

    31 lug 2008 - 15:58 - #9
    0 punti
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    io sarò certamente tra i primi a firmare

  • Walter Paiano

    31 lug 2008 - 16:45 - #10
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    Mi è doveroso ricordarvi che se non ci fosse stata l’opposizione di Idv, l’opposizione strillata, urlata, rozza, la Blocca processi, la legge sulle intercettazioni e qualche altra norma ficcata nella finanziaria, tipo il taglio degli assegni sociali, sarebbero passate in modo molto più celato.

    Il lodo è uno schifo. Firmate sto referendum.

  • Walter Paiano

    31 lug 2008 - 16:48 - #11
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    X stefano77b : a che mi serve sapere che Berlusconi è imputato per corruzione e falsa testimonianza una votla che avrà terminato il proprio mandato elettorale?

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    31 lug 2008 - 18:53 - #12
    1 punto
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    “questa legge serve solo per far si che chi governa il paese, possa cmq continuare a farlo, senza dover esser, eventualmente bersaglio di magistratura”

    Ma ti rendi conto della s.t.r.o.n.z.a.t.a. che hai scritto???
    Cioè, se uno qualunque, non Bislucus perchè sappiamo già che è un delinquente, viene eletto e si scopre che è un mafioso te lo tieni per 5 anni perchè così governa, ruba e amazza tranquillo???

    Inoltre ti suggerisco di fare 2 conti per capire la reale motivazione di questa legge e la sua inapplicabilità al secondo mandato.
    Silviuccio ha 72 anni, tra 5 ne avrà 77, poi vanno sommati gli anni che serviranno a finire i processi, quindi facciamo cifra tonda, diciamo che a 80 anni viene condannato.
    Sopraggiunti limiti di età, non andrà mai in carcere. Ma davvero a queste cose non ci arrivate mi sembrano tanto sempilci.

  • grillo romano

    03 ago 2008 - 14:05 - #13
    0 punti
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    La legge elettorale blindata dai partiti e inventata da pd e pdl è stato il primo passo, ha distrutto l’opposizione tradizionale di sinistra e ha congelato il primo diritto dell’elettorato privandole la scelta del singolo candidato deputato a rappresentarlo in parlamento.
    La mossa di Veltroni di disfarsi della sinistra estrema e ingabbiare Di Pietro e l’IDV in ascesa è stata vana, perché la scelta di Tonino, per il suo fiuto politico, lo ha costretto a garantire quell’elettorato confuso e disperso in una opposizione continua e coerente contro una impostazione totalitarista di un modello di repubblica sempre meno democratico. Quello che fa più paura ai burocrati italiani che il popolo si svegli e cosciente dei cambiamenti in atto possa partecipare alla costruzione del proprio status sociale nel nuovo contesto globale e riprenda le fila del potere popolare.
    Un modo più miope non esiste per creare sacche di malcontento che sfocino in una vera deriva sovversiva con le conseguenze che nessuno statista di buon senso vorrebbe auspicare.
    Eppure si legge da più parti che Grillo, Travaglio, Di Pietro siano l’antipolitica solo perche rendono partecipi e coscienti gli elettori e i normali cittadini avvicinandoli alle questioni che li riguardano e promovuendo Referendum popolari contro scelte fatte dai vertici politici in dispregio della volontà popolare, e internet diventata una fucina di coscienza politica e fa paura.
    Il giornalismo nostrano viene criticato dalla stampa estera dei paesi evoluti democraticamente e nemmeno un referendum popolare, in atto, li ha fatti dissociare dai loro padroni che governano l’economia Italiana, si certamente devono pur vivere ma se questa è vita che porti un cronista a nascondere verità importanti e scrivere a dettato come nell’antico egitto facevano gli scrivani.
    L’esimere le 4 più alte cariche dello Stato da qualunque reato fin che sono in carica è un ulteriore passo per blindare un sistema politico al collasso verso un autodifesa dalla poplazione stremata.
    Di Pietro e IDV pur combattendo ogni imposizione autoritaria e antidemocratica si è guardato bene dal non votare il DDL, prima al Senato poi alla Camera, del trattato di Lisbona che sancisce l’adesione dell’italia come paese Europeo che l’ha accolto, anche se la bocciatura Irlandese ne ha rese vane le prospettive imminenti.
    L’Europa unita non è un passaggio obbligato ma nemmeno una jattura, anzi sarebbe un valore aggiunto se rappresentasse davvero le radici culturali di ogni Paese membro e le sintetizzasse per quei valori che le accomunano.
    Invece cosa sta succedendo?
    La popolazione Italiana in un solo giorno con 350.000 firme ha chiesto la moralizzazione della politica e la esclusione dalla gara elettorale per i candidati inquisiti o condannati per reati non ideologici, ma quei reati sull’amministrazione pubblica che vedono pezzi di istituzioni dello stato e amministratori locali corrotti, intrallazzare, malversare in connubio con lobbyes massoniche o peggio mafiose.
    In risposta a questo la legge elettorale è rimasta, per la seconda legislatura, tale e quale, antidemocratica, e sceso Prodi, salito Berlusconi il sistema politico Italiano si sta rafforzando sui presupposti di leggi speciali.
    Il lodo Alfano detto anche salva premier è una forzatura che la nostra costituzione ritiene pericoloso e solo in casi eccezzionali può essere applicato ma non certo alle cariche elettive che hanno commesso un reato al di fuori della gestione politica nel proprio mandato e per reati che non siano connessi con il ruolo politico.
    Insomma un precedente pericoloso che il popolo italiano se cosciente dovrà rigettare esprimendosi per l’abrogazione in virtù di una Europa che si sta costituendo sotto spinte autoritarie e potrebbe essere un cattivo esempio da non dare a coloro che nell’Europa vogliono fare i propri porci comodi a scapito delle attese leggittime dei cittadini europei, inermi e indifesi, privati dell’ormai sorpassato spirito di eguaglianza e solidarietà dove la democrazia sarà sottratta e non si avranno più strumenti per uno stato di diritto.

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