Primarie Pd: Pippo Civati

Dopo il confronto tv su Sky Civati ha guadagnato molti punti: è davanti a Cuperlo, ma ancora dietro Renzi.

Giuseppe Civati, meglio conosciuto come Pippo, è nato a Monza il 4 agosto 1975 ed è dunque solo di qualche mese più giovane di Matteo Renzi (che è nato a gennaio dello stesso anno). Di mestiere ha fatto il ricercatore universitario: dopo la maturità classica ha studiato Filosofia, conseguendo anche un dottorato e altre specializzazioni collaborando con l’Università degli Studi di Milano, con l’Istituto di Studi sul Rinascimento e con l’Università di Barcellona.

PRODI - Allo studio, però, ha sempre affiancato l’attività politica e fin dal 1995 ha partecipato ai comitati per Romano Prodi tra le fila dei Giovani progressisti. Ancora oggi è un grande sostenitore del Professore e durante le votazioni per la presidenza della Repubblica ha fatto da mediatore con Sel e il Movimento 5 Stelle per far eleggere il fondatore dell’Ulivo. Per la sua campagna elettorale verso la segreteria del Pd ha rispolverato il simbolo dell’Ulivo e ha detto, tra il serio e il faceto, che se sarà eletto la prima cosa che farà il 9 dicembre sarà regalare a Romano Prodi una tessera gold del Pd (il Professore non ha rinnovato l’iscrizione e ha detto che non voterà alla primarie).

Nel 2005 è stato eletto consigliere della Regione Lombardia nella lista Uniti nell’Ulivo con 19.347 preferenze nella circoscrizione di Monza ed è stato rieletto nel 2010 occupandosi soprattutto di questioni legate all’integrazione e alla tutela dei beni comuni dalla parte dei Comitati per l’acqua.
Fa parte del Partito Democratico fin dalla sua fondazione e nel 2009, dopo che Walter Veltroni si dimise, venne indicato da un sondaggio de L’Espresso come il secondo più votato come nuovo leader del Pd.

RENZI - Nel 2010, dopo che Roberto Formigoni venne ancora una volta confermato come Presidente della Regione Lombardia, sottoscrisse con i delusi del centrosinistra un contratto a progetto di tre mesi con l’impegno di produrre dei contenuti al servizio del Pd. Dopo i tre mesi i firmatati di quel conteranno hanno deciso di andare avanti ed è così nata Prossima fermata: Italia nota anche come la convention dei rottamatori. Molti ricorderanno Pippo Civati con il suo Mac seduto accanto a Matteo Renzi alla Stazione Leopolda di Firenze.
In seguito Civati si è distaccato da Renzi e non ha più voluto essere definito un rottamatore. Di recente ha fatto notare come il sindaco di Firenze abbia in realtà nella sua lista candidati che andrebbero rottamati, mentre lui propone solo volti nuovi per la nuova classe dirigente del Pd.

LARGHE INTESE - Pippo Civati nel dicembre 2012 ha vinto le primarie per la scelta dei parlamentari nel collegio di Monza e Brianza e alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati, ma si è dichiarato subito contrario a qualsiasi collaborazione con il Pdl, sostenendo invece un governo del Pd con Sel, che ha sempre considerato un alleato ingiustamente messo da parte dai suoi compagni di partito, e anche con il Movimento 5 Stelle. Civati non ha dunque votato la fiducia al governo delle larghe intese guidato da Enrico Letta.

MOVIMENTO 5 STELLE - Durante le prime settimane della XVII legislatura Pippo Civati è stato un vero e proprio tramite, per sua stessa iniziativa, tra il Pd e il Movimento 5 Stelle, sia per quanto riguarda la formazione del governo, sia per l’elezione del Presidente della Repubblica. In quest’ultimo caso, in particolare, ha ammesso di aver votato per Rodotà, candidato dai pentastellati, per tre volte e alla quarta votazione per Prodi, cercando di convincere il M5S a sostenere il Professore, ma fallendo per la dura opposizione dei parlamentari di Beppe Grillo.

SEGRETERIA PD - Fin da dicembre del 2012 Civati ha iniziato a parlare della sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico e l’ha ufficializzata durante un evento da lui organizzato a Reggio Emilia, dal 5 al 7 luglio 2013, intitolato W la libertà (a questo link l’intervista a Civati).
Ha superato il primo turno riservato ai voti degli iscritti al Pd nei congressi di circolo con il 9,2% e nei giorni successivi ha immediatamente recuperato terreno rispetto a Gianni Cuperlo.
Da molti è stato preferito anche a Matteo Renzi dopo il confronto tv su Sky, ma al momento il sindaco di Firenze sembra ancora il favorito alla vittoria delle primarie aperte dell’8 dicembre.

PECULATO - A gennaio di quest’anno Civati è stato coinvolto un’indagine della procura di Milano per peculato relativamente ai rimborsi spese percepiti come consigliere della Regione Lombardia. Il mese successivo ha chiesto l’archiviazione e sul suo seguitissimo blog www.ciwati.it ha pubblicato il dettaglio delle somme contestategli dalla Guardia di Finanza.

PROGRAMMA - Lo slogan di Civati è Le cose cambiano, cambiandole e il documento in cui espone il suo programma di rinnovamento per il Pd è lungo 70 pagine ed è interamente consultabile a questo link.

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