Guardate bene questo volto. Potrebbe essere il futuro del Pd. Secondo un’indiscrezione pubblicata su L’Espresso in edicola domani, infatti, Filippo Andreatta, il professore più giovane dell’università di Bologna (insegna Relazioni Internazionali), rappresenterebbe - secondo Massimo D’Alema che ne ha parlato in una cena consumatasi qualche sera fa tra via di San Teodoro e via dei Fienili a Roma, a due passi dal loft - il dopo Veltroni. E’ necessario - avrebbe detto il leader Maximo - “un nome nuovo, qualcuno che rappresenti un cambio generazionale e che non provenga dalla storia del Pci e dei Ds. Un emiliano come Pierluigi Bersani, ma diverso per età e origine”.
E, soprattutto, uno che la pensi come D’Alema sul compagno Walter: “Veltroni - ha detto, infatti il giovane prof di recente al Corriere della Sera - potrebbe mantenere la leadership abbandonando però la pretesa di essere per forza il prossimo candidato alle elezioni. Potrebbe così dedicarsi, libero da condizionamenti, a costruire una coalizione in grado di battere il centrodestra e un partito nuovo in cui le vecchie nomenklature lascino il posto a una nuova (non solo anagraficamente) classe dirigente”.
Naturalmente, annota Marco Damilano, “non è detto che Andreatta ne faccia parte” eppure, “l’identikit che interessa a D’Alema è quello”.
Chi vuole approfondire la figura di Filippo Andreatta, trova qui una lunga intervista che il figlio di Benianimo ha concesso, in tempi non sospetti a Luca Telese per la sua rubrica “Non è un paese per vecchi” su Panorama First, il mensile abbinato al settimanale di casa Mondadori.
SUPERMANN
31 lug 2008 - 20:55 - #1dunque se lo “indica” D’Alema è marchiato a vita !
gli consiglio di restarsene all’uni..
darioL
31 lug 2008 - 22:23 - #2è essenziale uno che abbia le p.a.l.l.e. perchè veltroni sta dimostrando di essere un pavido e un vile come pochi
roberto celani
31 lug 2008 - 22:50 - #3Se ciò rispondesse a vero è desolante quale sia la genesi di determinate candidature. siamo all’investitura come nel medioevo.
Penso che il PD debba prima chiarire quale idea di società deve avere altrimenti non basterà un leader all’anno!
OTAMADA
31 lug 2008 - 23:58 - #4Roberto che i capi storici segnalino volti nuovi non mi pare scandaloso (ammesso che sia così). Piuttosto, direi che se Andreatta divenisse il leader del PD, la sua idea di società forse sarebbe abbastanza chiara.
Albert1
01 ago 2008 - 10:44 - #5Andreatta: “un nome nuovo” !!!!
Nuovo !! Capito la battuta ? “UN NOME NUOVO” !!!!!
Buhahahahahahahahahahahahahahahahahahah !!!!!!!!
Si fosse chiamato “Morini”, “Tarzulli”, “Trambelli”, “Squaqquarelli”, ci sarei pure potuto stà, ma ANDREATTA, oggesù, mi fa tornare agli anni ‘70 in un sol balzo.
Ma D’Alema, li ca22i sua, non se li fa proprio mai ?
Zak
01 ago 2008 - 11:14 - #6Visto che D’Alema (e non solo lui) prende tutto troppo alla lettera, bisognerebbe dirgli che, oltre al nome, di nuovo serve anche il cognome.
OTAMADA
01 ago 2008 - 11:40 - #7Alberto ma tu, come tanti altri siete in grado di parlare di politica, al di là del colore che ti sei dato ma nonh riesci nemmeno a vedere allo specchio o rimani a questi commenti da asilo mariuccia?
Albert1
01 ago 2008 - 11:42 - #8OTAMADA: scusami, sarà il caldo, saranno le virgole, sarà il riferimento allo specchio ma non ho capito cosa mi hai chiesto. Puoi riformulare la domanda, per favore ?
Nick84
01 ago 2008 - 14:57 - #9Sarà anche un problema generazionale ma io gli elettori li vedo estremamente poco meritocratici.
Dopo tangentopoli qualsiasi scandalo è ben accetto.
Non c’è più forza delle idee ma neanche le idee stesse. Ergo ci si attacca alla moda del momento tipo l’emergenza sicurezza che stranamente adesso non c’è più.