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Olimpiadi e politica. Che fare con questa Cina "double face" ?

Pubblicato: 09 ago 2008 da Massimo Falcioni

Se c’era ancora qualche dubbio sulla straordinaria capacità di metamorfosi dei cinesi, dopo l’inaugurazione dei Giochi di Pechino, è tutto più chiaro. Nel bene e nel male.

Capaci di ogni “prodezza”, fino a cancellare interamente un secolo, il novecento: esaltante e tragico, colmo di speranze solo sognate e di tragedie consumate sulla pelle di un popolo che ha sempre pagato il prezzo dei propri errori.

Come comportarsi con i “nuovi padroni” della storia a venire? Non si può non riconoscere il grande balzo economico compiuto dalla Cina. Anche se è tutto da dimostrare che lo sviluppo proceda a questi ritmi e che un Paese così complesso e colmo di contraddizioni possa diventare leader mondiale, anche solo nell’economia.

Il nodo vero è il divario esistente fra evoluzione economica e sistema politico. Alla crescente liberalizzazione del mercato si contrappone un soffocante controllo del potere politico, dittatoriale.

A lungo andare, con l’economia in continua espansione e con il mancato recupero del ritardo politico che resta “chiuso” come regime comunista, il rischio di una strozzatura e di una “esplosione” del sistema non è per niente irreale.

Si può anche cadere dalla padella alla brace. Se è vero che anche in Cina, pur detenendo il potere assoluto, il comunismo è ideologicamente e politicamente “esaurito”, e se è vero che a breve non è legittimamente pensabile il passaggio a un sistema “democratico”, si potrà creare un vuoto politico che verosimilmente potrebbe essere occupato dal “nazionalismo” con interrogativi e rischi molto angoscianti.

Ciò detto non si può far finta di non vedere l’ “altra Cina”, quella della vergogna e delle tragedie, della repressione dei diritti umani, della violazione dei diritti civili, a cominciare da quelli politici e religiosi, dello sfruttamento disumano.

Che fare? L’errore da evitare è quello di “isolare” un paese di un miliardo e 300 milioni di persone. Bisogna anzi metterlo in condizione di giocare alla pari nello scenario mondiale; bilanciare il suo peso dialogando con India, Giappone e Australia; puntare sulla evoluzione interna in modo da evitare la sostituzione di un comunismo, “costretto” dai rapporti internazionali alla coesistenza pacifica, con un nazionalismo che può mettere a ferro e fuoco la regione e destabilizzare il mondo intero.

Alla Cina non conviene mostrare i muscoli. Anche se la sua forza è ingente, sa qual è il gap nei confronti degli Usa. Pechino gioca perciò altre carte. Punta sui legami di interdipendenza economica, quale anello indispensabile delle catene di produzione mondiale dei beni primari, risorse energetiche, prodotti manifatturieri, servizi.

I nuovi vertici cinesi sembrano affidarsi al “soft power”, per diventare stabilmente e solidamente una grande superpotenza. In altre parole cercano di giocare sul potere dissuasivo per impedire a qualsiasi nazione di agire in contrasto degli interessi del gigante asiatico perché le ripercussioni coinvolgerebbero il mondo intero, con danni per tutti.

La Cina oggi, non è più quella di Mao Tse Tung, il “liberatore” dal sorriso accennato dove si poteva leggere di tutto. Il “grande timoniere” ha sempre nascosto le nefandezze e le tragedie causate dalla sua rivoluzione del ’49.

I suoi nipotini, (politicamente figli del pragmatico Deng) che ieri con la festa d’apertura dei Giochi hanno magnificato la “nuova” Cina per legittimarsi come leadership permanente, hanno cancellato un secolo intero. Senza battere ciglio. Qualcosa vorrà pur dire.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    09 ago 2008 - 09:56 - #1
    0 punti
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    ALLARME
    mentre tutti guardavano alla censura Cinese in ITALIA e’ stato imposto dalla GdF il blocco ai provider italiani dell’accesso a thepiratebay
    Forse Silvio teme qualcuno scarichi le sue canzoni a scrocco…
    o forse la Guardia di Finanza invece che lottare contro l’evasione fiscale e’ stata dirottata a lottare per gli interessi dell’EVasore ….
    ricordo che BlockBuster e’ di Re Silvio…
    e il download di film lo danneggia no poco…
    p.s. la vigliaccata di farlo il primo weekend di agosto…facendo passare inosservata la cosa ai piu

  • ...

    09 ago 2008 - 10:14 - #2
    1 punto
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    @ Falcioni: “Ciò detto non si può far finta di non vedere l’ “altra Cina”, quella della vergogna e delle tragedie, della repressione dei diritti umani, della violazione dei diritti civili, a cominciare da quelli politici e religiosi, dello sfruttamento disumano.”

    Ma scherzi?
    Possiamo ravvisare gli stessi problemi in qualsivoglia paese “democratico”, celati sotto il velo di Maya.

    Dobbiamo occuparcene o preoccuparcene?
    Perché, cambierebbe qualcosa?!

    Vediamo di occuparci di problemi più quotidiani, che non giocare nello scenario internazionale con le pezze al culo come asso nella manica.

  • -ewan-

    09 ago 2008 - 10:22 - #3
    0 punti
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    “ALLARME
    mentre tutti guardavano alla censura Cinese in ITALIA e’ stato imposto dalla GdF il blocco ai provider italiani dell’accesso a thepiratebay
    Forse Silvio teme qualcuno scarichi le sue canzoni a scrocco…
    o forse la Guardia di Finanza invece che lottare contro l’evasione fiscale e’ stata dirottata a lottare per gli interessi dell’EVasore ….
    ricordo che BlockBuster e’ di Re Silvio…
    e il download di film lo danneggia no poco…
    p.s. la vigliaccata di farlo il primo weekend di agosto…facendo passare inosservata la cosa ai piu”

    o che terribile progetto criminale

  • kesdf

    09 ago 2008 - 11:05 - #4
    0 punti
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    la Cina diventerà sempre più una patata bollente. www.tuttotoro.com

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    09 ago 2008 - 11:45 - #5
    0 punti
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    @…
    Ciao! :)
    In Cina controllano internet addirittura ai giornalisti che seguono le olimpiadi, figurati ai cittadini cinesi.
    Invece qui posso visitare i siti pro Tibet o di Falung Gong.
    Mi sembra che la pessima democrazia italiana sia comunque meglio della dittatura comunista cinese.

    Secondo me dobbiamo preoccuparci della Cina perché farci affari insieme supporta un regime che non crede nella libertà, e indirettamente fornisce motivazione a chi, fuori della realtà cinese, crede in quel modello.

    In una società libera viene lasciato spazio a tutti (o molti), giustamente anche a chi la libertà non la vuole.
    Ma a questi non deve essere permesso di limitare la libertà altrui. E credo che il primo modo per farlo sia educativo, e quindi denunciando tutte le porcate che il regime cinese è tanto attento a nascondere.

    Invece, succede che per tenere buono il socio non si fa nemmeno notare che la bandiera italiana con dedica usata alla cerimonia olimpica è stata censurata dalla regia cinese.

  • Profilo di near

    near

    09 ago 2008 - 13:37 - #6
    1 punto
    Up Down

    Con tutte le gare che compreranno arriveranno sicuramente primi nel medagliere….
    Chissà perchè nella cerimonia non hanno simulato lo sterminio di cani e gatti che hanno fatto prima delle olimpiadi (per far vedere al mondo che hanno città pulite…)

    aggiornamento: Un cinese ha accoltellato un cittadino americano parente del coach della nazionale statuniyense di Volley..

  • ...

    09 ago 2008 - 14:57 - #7
    0 punti
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    @ Alter_EGO:

    1. Di comunista la Cina ha solo il nome del partito, per il resto è una dittatura come tante altre. Anzi il regime economico è molto più occidentale di quello occidentale.

    2. La Libertà di cui parli è tutta da dimostrare, e mai data per scontata.
    Basta guardare le riforme degli ultimi lustri in materia di sicurezza, per capire come quella che molti chiamano Libertà sia una concessione pro tempore, a cui ogni gruppo d’affari da le restrinzioni che ritiene opportune.

    3. La Cina non è affare di cui discutere, specie col solito punto di vista occidentale.
    Mi pare sia Capitalismo selvaggio, gli ‘mmerigani dovrebbero gioirne.
    Mi pare sia che di violazioni di diritti umani ne commettiamo più noi, il mondo dovrebbe gioirne.
    Mi pare che l’Italia abbia problemi un pelo più grossi delle sorti dei giganti asiatici, la Cina dovrebbe gioirne.

    “Libertà”, “Etica”.. : finché non ci metti i FATTI restano parole scritte su qualche carta bollata.

  • Profilo di ice

    ice

    09 ago 2008 - 15:28 - #8
    0 punti
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    @ #5
    anche da noi controllano internet….solo che non lo bloccano…
    ti lasciano andare su tutti i siti che vuoi, ma i log restano nei server dei provider italiani…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    09 ago 2008 - 19:24 - #9
    0 punti
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    @…

    Su alcune critiche alla libertà in occidente posso anche convenire, ma si parlava di Cina:

    1 La Cina è comunista: sul sito del governo cinese l’unico partito della nazione si autodefinisce comunista.
    2 E’ un paese meno libero di molti altri: non posso esporre la bandiera tibetana, non voto, non posso avere più di un figlio.
    3 Commette più violazioni dei diritti umani: fucilazioni, libera informazione, diritto a manifestare in modo non violento.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    09 ago 2008 - 19:29 - #10
    0 punti
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    @ ice
    verissimo, però direi che c’è una bella differenza fra controllare e bloccare alcune attività illecite e controllare e permettere solo alcune attività autorizzate.

    Se faccio un sito sulla mia religione, o denuncio un fatto di corruzione, o scrivo “Berlusconi ruba” domani non ho la polizia sotto casa.

    In Cina gli stessi giornalisti non potevano accedere ad alcuni siti, in Italia non mi risulta che nessun giornalista si sia lamentato in occasione ad esempio dei giochi di Torino.

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    10 ago 2008 - 14:07 - #11
    -1 punto
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    #10 negli USA, patria della democrazia, sarcasmo intendiamoci, se dici Bush è un terrorista ti trovi l’FBI sotto casa, Patriot Act.
    In Italia esistono giornalisti che fanno domande o che dicono a qualcuno: scusi ma lo sa che ha detto una c.a.z.z.a.t.a enorme?
    Tutto il mondo è paese purtroppo e si distingue in due categorie, come dice Ascanio Celestini, c’è chi sta in macchina e chi fuori, che vuole lavarti il vetro e tu automobilista puoi scegliere se dargli un calcio nelle palle o dargli un euro.
    Noi europei per ora stiamo in macchina e i cinesi stanno per strada vedremo tra 20 anni

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    10 ago 2008 - 14:33 - #12
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    @ supercasulet

    vatti a fare un viaggietto in Cina, io ci sono stato 5 anni fa e non mi sembravano affatto “per strada” .. immaginati ora !

    siamo un paese in decadenza (e anche veloce), del resto un buon numero di italiani ha ripreso a emigrare..

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    11 ago 2008 - 09:48 - #13
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    @ supercasulet

    Mi dici gli equivalenti cinesi di Michael Moore, Sean Penn o Oliver Stone, e l’equivalente cinese dei loro film su 11 settembre, guerra in Iraq o presidente Bush?

    Potrebbero fare film su Piazza Tienammen, su guerra in Tibet o sul loro politburo.

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    11 ago 2008 - 16:29 - #14
    0 punti
    Up Down

    guardate che ho già criticato la Cina, nei commenti di un altro articolo, non rispetta i diritti umani e sostanzialmente è una dittatura di partito.
    Però volevo solo dire che non è che i paesi occidentali siano paradisi per le libertà quindi a volte fanno critiche che suonano come pura ipocrisia.
    Supermann in Cina non ci sono stato, però mi piacerebbe andarci, però ad esempio nella zona della Manciuria non stanno un gran bene visto che vengono qua a prostituirsi, c’è un bell’articolo sull’Espresso sull’argomento.

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