Sud Sudan: 500 morti negli scontri etnici. Rischio guerra civile?

Via all'evacuazione degli italiani, la rivalità tra il presidente e l'ex vicepresidente potrebbe degenerare.

In Sud Sudan la situazione continua a peggiorare, tanto che è stato dato il via all'evacuazione degli italiani. 500 i morti causati dallo scontro tra le truppe fedeli all'ex vicepresidente Machar e quelle fedeli invece al presidente Kiir. Il bilancio dei feriti arriverebbe a 800, secondo le Nazioni Unite.

I due contrapposti reparti della guardia presidenziale si sono affrontati nella capitale Juba, con armi pesanti, e anche nelle cittadine di Bor e di Torit. Al momento, almeno a Juba, gli scontri sono cessati, ma il timore è che la situazione possa presto degenerare oltre lo scontro etnico tra i Dinka e i Nuer, ampliandosi a tutto il paese e dilagando in una guerra civile.

Il vicepresidente, di etnia Nuer, è stato deposto a luglio dal presidente di etnia Dinka, dopo parecchi contrasti tra i due e soprattutto dopo che Machar è stato accusato di tentato golpe. Accuse respinte dal vicepresidente, che parla di "equivoci tra soldati" come origine dello scontro. Difficile a credersi, mentre intanto la gente sta fuggendo in massa, almeno 20mila le persone che hanno lasciato le proprie abitazioni, per rifugiarsi presso le basi dei caschi blu Onu alla periferia di Juba.

I caschi blu si trovano nella zona dal 2011, quando il Sud Sudan è nato dalla scissione con il Sudan. Una divisione che però non è bastata a placare le tensioni tra nord e sud, che hanno a che fare principalmente con il controllo delle aree petrolifere che si trovano al confine. Per saperne di più, ecco un approfondimento di Panorama.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 13 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO